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Considerazioni OMCeO Forlì-Cesena sulla certificazione per la Denuncia di Malattia Professionale

Documento approvato in Consiglio il 19 Aprile 2016

Quella comunemente chiamata Certificazione per Malattia Professionale è in realtà, ai sensi del D.P.R. n. 1124 del 1965, una Denuncia di Malattia, e per tali motivi è gratuita per fini di tutela della salute pubblica.

Ma la certificazione o denuncia in oggetto comporta dettagliate conoscenze delle mansioni lavorative della persona con sintomi di malattia per la quale desidera avviare un procedimento di riconoscimento delle cause lavorative della stessa.

Quindi, pur essendo stata recentemente resa disponibile la possibilità di compilare la Certificazione/denuncia di Malattia Professionale per via telematica, allo scrivente Ordine non sembra razionale né appropriato che essa sia compilata da Medici di Medicina Generale, che sono certamente a conoscenza in modo dettagliato delle condizioni cliniche della persona ammalata, ma che per nulla conoscono le sue mansioni lavorative e, soprattutto, le condizioni dell’ambiente lavorativo nel quale esercita le sue mansioni.

Non appare verosimile, insomma, che il Medico di Medicina Generale possa facilmente associare con scienza e coscienza la patologia riscontrata alla causa che l’ha determinata, pur consultando preventivamente le tabelle aggiornate periodicamente dall’INAIL. Non sembrano sufficienti a tal scopo nemmeno gli elementi riferiti dal paziente al medico, che abitualmente non ha nemmeno mai visto il luogo di lavoro del suo assistito.

Inoltre, è oggi estremamente frequente la condizione di patologie “non tabellate”, ormai la maggior parte di quelle configurabili come professionali, conseguenti a sovraccarichi funzionali o a movimenti articolari ripetuti centinaia di volte, e a maggior ragione appare non indicato il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale.

A parere nostro è molto più appropriato (e garante, tra l’altro, per la buona riuscita del procedimento amministrativo di riconoscimento della Malattia Professionale) che la suddetta Certificazione/Denuncia di Malattia Professionale sia compilata da medici specialisti in Medicina del Lavoro, Medicina Legale o specializzazioni equipollenti, ivi inclusi tutti i colleghi consulenti di Patronato, molto più adusi a giudicare e soppesare le mansioni lavorative come causa di patologia rispetto ai Medici di Medicina Generale, impegnati prevalentemente in attività di prevenzione, diagnosi, cura ed assistenza.

Con questo non si vuole escludere completamente i colleghi convenzionati in Medicina Generale dalla compilazione di tale documento. Se un nostro iscritto Medico di Medicina Generale si sente in grado di completare questo atto certificativo, una volta consultate le tabelle di competenza e dettagliatamente interrogata la persona ammalata sulle mansioni, i tempi e le condizioni della sua attività lavorativa abituale, oppure in presenza di un parere scritto e circostanziato da parte di un collega specialista in Medicina del Lavoro, potrebbe decidere di compilare la Certificazione/Denuncia di Malattia in oggetto, ben sapendo che essa è comunque da rendere a titolo gratuito e che compete una responsabilità medico legale estremamente importante.