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Pensioni medici e dirigenti sanitari: tutte le novità in arrivo

(da DottNet, Anaao, Cosmed)  Se la legge di bilancio 2017 è stata complessivamente avara per medici e dirigenti sanitari, la parte pensionistica presenta notevoli miglioramenti ottenuti grazie anche all’azione dell’Anaao Assomed e della Cosmed: il cumulo gratuito che valorizza i contributi versati durante la specializzazione e i contributi Enpam scongiurando il lavoro coatto fino a tarda età, la ape come opportunità, la proroga, ancorché ancora penalizzante della opzione donna, incentivi per la previdenza complementare utile anche per anticipare la pensione, lo stop al contributo di solidarietà per i pensionati.

Anaao e Cosmed hanno inviato una nota per chiarire tutte le novità in materia pensionistica: “La legge consente il cumulo gratuito tra la contribuzione obbligatoria ospedaliera e la gestione separata INPS, alla quale sono iscritti tutti i medici delle scuole di specializzazione a partire dal 2006 – si legge nel documento -, che non consentiva neppure la ricongiunzione onerosa e impediva il riscatto. Con la nuova norma, invece, gli anni di contribuzione correlati alla scuola di specializzazione sono utili per raggiungere la pensione di anzianità senza oneri, anticipando il traguardo pensionistico in maniera significativa. Trova pertanto definitivo inquadramento, dopo 33 anni dalla direttiva europea (1983), il riconoscimento, anche ai fini pensionistici del lavoro svolto dai medici durante la specializzazione, la cui durata è computata nell’anzianità utile per il pensionamento anticipato”.

“Ancora più importante – prosegue il testo di Costantino Troise, segretario Anaao -, è l’inserimento anche dei contributi versati alle casse previdenziali privatizzate tra quelli soggetti a cumulo gratuito. Salvo sterzate interpretative dell’ultima ora, non solo i contributi ENPAM versati nei fondi speciali (attività convenzionata di medicina generale, pediatria di base, specialistica ambulatoriale, guardia medica, medicina dei servizi) e i versamenti alla quota B, già attualmente ricongiungibili, ma anche la quota A, fino ad ora non ricongiungibile, potranno beneficiare del cumulo gratuito”.

“In pratica – spiega il sindacato -, tutti gli anni di iscrizione all’albo che non si sovrappongono ad altre attività lavorative sono utili per raggiungere, senza oneri, l’anzianità richiesta per la pensione anticipata. Si tratta di un enorme contributo per i giovani che hanno avuto periodi di assenza di contribuzione da attività intermittenti nonché per coloro che, per disoccupazione o per aspettative non retribuite (per gravidanza, malattia o per altre interruzioni lavorative), hanno dei periodi scoperti che verranno coperti dal periodo di contribuzione in quota A Enpam”. “Anche per i meno giovani – commentano all’Anaao – il provvedimento di cumulo gratuito dovrebbe consentire di anticipare, in molti casi, il pensionamento, e, in altri casi, di raggiungere i 18 anni di servizio al 31.12.1995, spostando il sistema retributivo dalla fine del 1995 alla fine del 2011 e convertendo 16 anni di contributivo nel più vantaggioso retributivo”.

Inoltre, per gli iscritti all’albo prima del 1996 si passa dal sistema contributivo puro al misto, con innegabili vantaggi in particolare per gli iscritti prima del 1995. Infine, con l’addizione dei contributi Enpam qualcuno potrebbe raggiungere i requisiti pre-Fornero (40 anni di contribuzione al 31.12.2011 oppure quota 96 con un minimo di 60 anni e 35 di contributi alla medesima data). Per altri il raggiungimento dei requisiti pre-Fornero al 11 agosto 2011 impedisce la rateizzazione e il differimento della liquidazione.

“Trova finalmente una chiara utilità la contribuzione in quota A Enpam, fin qui evidente solo per gli esercenti di rilevante libera professione intramoenia – si legge nel documento – e per alcune provvidenze in materia di premorienza ed invalidità, gravata di tassazione piena per i titolari di pensione da dipendente pari al 45% contro una tassazione del secondo pilastro (previdenza complementare) variabile dal 9% al 15%”. Insomma, una contribuzione che adesso diventa molto utile, in quanto si raccorda alla contribuzione principale integrandola anche senza ricorrere a riscatti o a ricongiunzioni, e con una garanzia del mantenimento dell’anzianità che consente un futuro pensionistico più sereno.

Si supera la necessità di ricongiunzioni onerose, ancora utili per incrementare la pensione in molti casi, ma superflue ai fini dell’anticipo della pensione. Il riscatto della laurea infine diventa un opzione aggiuntiva per anticipare ulteriormente il pensionamento, considerando che un anno di riscatto costa circa 25.000 euro, ancorché deducibile dal reddito imponibile con un risparmio fiscale del 45%.

“Gli effetti di questi provvedimenti di cumulo gratuito consentono di escludere per i medici la permanenza coatta al lavoro fino ad età tarda. Infatti, anche ipotizzando un allungamento sulla base dell’aspettativa di vita dei requisiti per la pensione di anzianità attualmente fissati (fino al 31.12.2018) a 41 anni e 10 mesi per le donne e a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, potendo far decorrere a partire da 25 anni l’inizio della contribuzione e potendo riscattare (anche in parte) sei anni di laurea, la permanenza non volontaria in servizio oltre il 65° anno diventa un eventualità rara, riservata solo ai laureati ed abilitati con notevole ritardo”, chiariscono al sindacato.

Infine, in sede di colloqui che COSMED e ANAAO ASSOMED hanno avuto con gli estensori della norma sull’APE, è stato assicurato che sarà consentito il riscatto volontario, ovvero che APE sarà una sorta di mutuo con facoltà di estinzione anticipata. “L’obbligatorietà del mutuo bancario con decurtazione della pensione futura ci lasciava assai perplessi. Da maggio 2017 sarà possibile accedere alla pensione anticipata con 63 anni con un mutuo ad un tasso intorno al 5%. Il vantaggio è che APE è cumulabile con qualunque altra attività e non ci saranno tassazioni sull’anticipo e consentirà di risolvere non pochi casi di disagio lavorativo. L’emanando specifico DPCM stabilirà dettagli non secondari”, si precisa nel testo.

Resta tuttavia una certa delusione per l’opzione donna, prorogata ma ancora gravata da insopportabili penalizzazioni, specie per le pensioni più elevate (perdita stimabile intorno al 30%) ed oltretutto limitata ad un numero di domande compatibili con un budget predeterminato. Si tratta di una delle poche norme di vantaggio per le donne.  La categoria ha aderito in misura limitata alla previdenza complementare, pur disponendo di un fondo negoziale (Fondo Perseo Sirio), che ha il difetto di pretendere il conferimento della liquidazione maturanda (il 100% per gli assunti dopo il 2000 e il 29% per gli assunti prima) e di un fondo di categoria Fondo sanità che è da anni tra i migliori d’Italia e al quale si può accedere senza conferire la liquidazione.  Aderendo ad un fondo di previdenza complementare e investendo fino a 5164 euro annui si detraggono dalle tasse fino al 45%, ovvero una sorta di tasso di interesse imperdibile e che ripara dai rischi delle oscillazioni di mercato legato ai fondi.

La legge di bilancio ha anche stabilito che tutto quanto si è accumulato nei fondi di previdenza complementare può essere utilizzato per andare in pensione anticipata attraverso la R.I.T.A. ( Rendita integrativa temporanea anticipata). In pratica, tutto l’accantonato (capitale e rendimenti) nei fondi di previdenza complementari può essere spalmato tra il 63° anno e l’età di pensionamento di vecchiaia previsto,anticipando la pensione con possibilità di cumulo con altri redditi. Un motivo in più per aderire alla previdenza complementare.

“Non tutte le nostre richieste sono state accolte – aggiungono all’Anaao -. In particolare avevamo chiesto: un opzione donna aperta e con minori penalizzazioni, la proroga del pensionamento in caso di esubero con la legge 125/13, una forte rateizzazione riscatto della laurea e soprattutto l’abolizione dell’obbligo di conferire la liquidazione futura per l’adesione al fondo Perseo Sirio, l’unico che dispone del contributo del datore di lavoro paritario, la possibilità di accedere alla R.I.T.A. con le contribuzioni aggiuntive alla pensione principale presso la gestione separata o le casse professionali”.

Positive anche le novità per i pensionati: non è stato riproposto il contributo di solidarietà dopo la sentenza della Corte Costituzionale (in materia ANAAO ASSOMED aveva attivato specifico ricorso n.d.r.) che lo ha definito “legittimo ma eccezionale”. Pertanto da gennaio 2017 i pensionati con una pensione lorda maggiore di 90.000 euro lordi avranno in busta il maltolto ancorché senza arretrati. Si trattava di una vera e propria tassa mascherata e discriminatoria rispetto ai percettori di redditi diversi dalla pensione esentati dalla cosiddetta “solidarietà”.  Anche il blocco della perequazione non sortirà effetti futuri stante il tasso di inflazione assente. COSMED ha attivato le vie giudiziarie per addivenire al riconoscimento dell’incostituzionalità del differimento e della rateizzazione della liquidazione senza interessi o rivalutazione monetaria, provvedimento iniquo di sequestro di un bene personale e discriminatorio in quanto attuato solo nei confronti dei dipendenti pubblici. Si è comunque aperto un cantiere interessante per superare gli effetti nefasti della legge Monti-Fornero.

“In definitiva una legge di bilancio che, limitatamente alla parte pensionistica, recepisce alcune nostre proposte e migliora le prospettive previdenziali di una categoria peraltro contestualmente fortemente penalizzata dalle norme fiscali e contrattuali contenute nella stessa legge. Riproporremo le nostre proposte non accolte e vigileremo in sede regolamentare perché le conquiste ottenute non vengano manomesse o stravolte”, conclude il documento del sindacato.