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«Dottore, ma è vero che?»: nasce il portale dei medici contro le “bufale” sulla salute

(da Il Sole24Ore.com)  Dalla falsa correlazione tra vaccini e autismo agli effetti “miracolosi” di alcune sostanze contro tumori e Aids, l’universo delle fake news sanitarie corre veloce sul web, come un’onda amplificata da migliaia di condivisioni sui social media. Per contrastare il diffondersi delle “bufale”, la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha creato un portale ad hoc. Si chiamerà “Dottoremaeveroche”.  «Otto pazienti su 10, secondo le statistiche, consultano internet per cercare informazioni sulla salute – spiega Alessandro Conte, coordinatore del gruppo di lavoro della Fnomceo per il nuovo progetto web -. E d’altro canto, la stessa percentuale di pazienti si rivolge poi al proprio medico per chiarimenti sulle notizie intercettate in internet. Il titolo del nuovo portale rispecchia la tipica domanda che i pazienti rivolgono al dottore di famiglia in questi casi». L’iniziativa della Fnomceo guarda a un duplice target: da un lato l’ampia platea dei pazienti a cui intende fornire risposte accessibili per valutare le informazioni trovare sul web, e dall’altro i medici di famiglia, destinatari di nuovi strumenti (video, infografiche, schede riassuntive) per chiarire i dubbi e le paure dei loro assistiti. Un obiettivo importante, quello di una maggiore “alfabetizzazione”sanitaria, visto che in fatto di Health literacy l’Italia è al quartultimo posto in Europa. «Uno studio rivela che un italiano su 2 non è in grado di consultare il web in modo efficace, non distinguendo ad esempio le fonti attendibili da quelle che non lo sono», spiega Alessandro Conte.  A peggiorare le cose c’è l’effetto moltiplicatore indotto dalle condivisioni spesso acritiche sul web, che rischia di causare dei veri e propri problemi di salute pubblica: alcune notizie false ritardano, o addirittura impediscono, il ricorso a cure scientificamente validate, sicure ed efficaci. Un caso emblematico è quello delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini, un ambito nel quale le fake news hanno trovato una rilevanza crescente.  Nella situazione attuale, il portale della Fnomceo – che sul territorio potrà contare su una rete interdisciplinare di una trentina di professionisti del settore, esperti, docenti universitari, comunicatori – non avrà solo il compito di fare “controinformazione”.  «Il sito “Dottoremaeveroche” non vuole seguire soltanto l’onda corta delle bufale, ma contribuire a creare una nuova “health literacy” – afferma Alessandro Conte -: oltre alle segnalazioni delle fake news più insidiose, prevede infatti la produzione e redazione di testi informativi da parte degli esperti e dei comunicatori, il tutto reso in una forma facilmente fruibile».  L’intento, insomma, non è quello di formare schiere di epidemiologi o ricercatori, ma adulti che criticamente e autonomamente sappiano cercare, analizzare e interpretare le informazioni riguardanti la sfera della salute.