Acoi, specializzazione in ospedali pubblici per qualità e sicurezza

(AdnKronos Salute)  "Che molte Scuole di specializzazione di Medicina abbiano rivelato che il sistema formativo post laurea sia in crisi è notizia che non ci stupisce. Sono anni che denunciano le carenze della formazione in ambito medico, anche sulla base di quanto ci viene riportato dagli specializzandi, in particolare in campo chirurgico". Pierluigi Marini, presidente dell'Associazione dei chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), commenta così quanto emerso ieri da organi di stampa, in merito all'irregolarità formativa di una Scuola di specializzazione su 10. "Gli specializzandi - spiega - troppo spesso non hanno l'opportunità di effettuare una vera pratica chirurgica e concludono il proprio corso di studi senza aver eseguito un numero di interventi chirurgici sufficienti a conseguire una adeguata esperienza".  "Aprire la formazione agli ospedali riconosciuti, con strutture e volumi adeguati - sostiene Marini - rappresenta l'unica soluzione per il futuro, prospettiva su cui Acoi si sta impegnando da tempo, e che consentirà di avere nuovi chirurghi competenti e cure sicure per i pazienti. Proprio per venire incontro alle esigenze di tanti medici che lamentano la mancata pratica, non avendo altri mezzi, Acoi ha creato delle Scuole che consentono una vera e propria attività chirurgica teorica e pratica. E' dunque arrivato il momento che gli ospedali pubblici possano essere protagonisti della formazione degli specialisti, perché - sottolinea - solo attraverso una pratica laddove c'è l'eccellenza e gli adeguati volumi si potranno formare medici che garantiscono la qualità ela sicurezza delle cure".  E' importante, però, che "non si ceda alla tentazione - conclude il presidente dell'Acoi - di usare gli specializzandi, che ricordo sono medici in formazione, soltanto per supplire alla carenza di organici ospedalieri. Acoi, di concerto con Agenas, è in grado di fornire al ministero della Salute un elenco delle strutture in grado di sostenere il carico formativo. Speriamo che la legge sulla riorganizzazione delle Scuole di specializzazione sia applicata nella correttezza e nella trasparenza, senza trovare facili scorciatoie, che metterebbero in discussione l'efficacia del piano formativo post laurea. Il nostro impegno per garantire una corretta formazione e una sanità pubblica sicura e di eccellenza è già in campo".

I partner femminili possono facilitare il rilevamento precoce del melanoma negli uomini over 50

(da fimmg.org)  Gli uomini over 50 hanno un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale di sviluppare un melanoma, la forma più mortale di cancro cutaneo: per questo motivo l’attenzione deve essere alta. L’evidenza dimostra che molte donne in questa fascia di età potrebbero notare lesioni sospette sulla pelle dei loro partner maschili e potrebbero aiutare a salvare la loro vita, individuandole. Secondo un sondaggio dell’American Association of Dermatology (AAD) su 1.250 donne sposate, di età compresa, tra i 40 e i 64 anni, la maggior parte delle donne non assistono attualmente i loro partner maschi nel rilevare il melanoma.
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Ministero della Salute – Circolari applicative legge 31/07/ 2017, n. 119, su Prevenzione Vaccinale

Circolare del 14 agosto 2017 -  Indicazioni operative su quattro vaccinazioni raccomandate per i minori di età compresa tra zero e 16 anni: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus. Le vaccinazioni sono offerte gratuitamente dalle Asl in base a specifiche indicazioni del calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita.   Leggi la circolare completa   Circolare del 16 agosto 2017 - La circolare contiene i modelli per l'autodichiarazione e una tabella di ausilio per il controllo dell'adempimento delle vaccinazioni obbligatorie Leggi la circolare completa

Alzheimer, scoperto pilastro fondamentale del rapporto tra dieta e demenza

(da Doctor 33)   In uno studio presentato alla Alzheimer's Association International Conference (Aaic) 2017, un gruppo di studio guidato da Yian Gu, della Columbia University e del Taub Institute for Research on Alzheimer's Disease and the Aging Brain di New York, potrebbe aver scoperto un pilastro fondamentale del rapporto tra dieta e demenza, collegando un modello alimentare specifico ai marcatori di infiammazione nel sangue. Inoltre, ha mostrato che negli adulti anziani che hanno seguito tale modello di dieta, il volume della materia grigia del cervello era inferiore e vi erano peggiori funzioni cognitive visivo-spaziali. «Abbiamo scoperto che le persone che consumano meno omega 3, calcio, vitamina E, vitamina D e vitamina B5 e B2 hanno più biomarcatori di infiammazione» spiegano i ricercatori. Lo studio ha incluso 330 anziani del Washington Heights-Inwood Community Aging Project, sottoponendoli a scansioni di risonanza magnetica strutturali e a misurazione dei livelli dei biomarcatori infiammatori Pcr e IL-6.   
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Da fine settembre sanzioni per i professionisti che rifiutano il bancomat?

(da DottNet)  Dal 30 settembre scattano le sanzioni per professionisti, negzianti e artigiani che si rifiutano di accettare pagamenti con bancomat e carte di credito. Come anticipato dal quotidiano La Repubblica, ogni violazione sarà punita con una multa di 30 euro. "Entro settembre prevediamo di firmare il decreto che introduce le prime sanzioni per chi rifiuta un pagamento elettronico" ha fatto sapere il viceministro dell'Economia, Luigi Casero.   Già la Legge di stabilità 2016 prevedeva che esercenti e professionisti dovessero dotarsi di Pos per la lettura delle carte elettroniche e accettassero pagamenti non in contanti a partire dai 5 euro. La bozza attuativa allo studio del decreto attuativo del ministero dell'Economia e di quello dello Sviluppo Economico dovrà dare sostanza a tale obbligo.  I dati europei, raccolti dalla Bce, indicano che l'Italia è indietro rispetto agli altri Paesi europei sia come somme pagate con le carte elettroniche, sia per il numero complessivo di operazioni in un anno. Allo studio del Tesoro ci sono anche sgravi fiscali per chi userà la carta per pagare il tassista, l'idraulico o la parcella del medico, per premiare chi lascia la traccia elettronica del pagamento, che ha anche una funzione "antievasione".  Si punta a esentare dall'obbligo dei Pos una serie di professionisti con partita Iva, ma che non sono a diretto contatto col pubblico: ad esempio gli avvocati di studi legali associati, che normalmente fatturano solo al proprio studio e poi vengono pagati attraverso bonifico. "Abbiamo aperto un tavolo con le categorie di professionisti - spiega il viceministro Casero - e parleremo anche con le banche per ridurrei costi dei Pos".  La trattativa per escludere qualche categoria preoccupa alcune associazioni di consumatori che temono l'ennesimo rinvio: "Senza sanzioni la sola cosa che può fare un consumatore è andarsene senza pagare e lasciare i propri dati per pagare, quando l'esercente o il professionista saranno dotati di Pos". Ed è evidente che questo scatenerebbe più di una discussione per il mancato pagamento.

Farmaci, mozione Cnb per confezioni ottimali. Basta sprechi per Ssn

(da Doctor 33)  "Alcune normative hanno attivato un percorso per la realizzazione di confezioni ottimali di prodotti farmaceutici, anche in forma monodose, proporzionate rispetto alle necessità imposte dal ciclo di terapia. Malgrado ciò, a tutt'oggi nessun intervento sistematico è stato realizzato e sono ancora molte le confezioni in cui non vi è corrispondenza fra i giorni di trattamento e il numero di unità terapeutiche (pillole, compresse, capsule o altro) in conformità alle prescrizioni mediche". Lo sottolinea la mozione del Consiglio nazionale di Bioetica, pubblicata oggi sul sito della Presidenza del Consiglio che prende così posizione sulle confezioni maxi o mini di farmaci, con più o meno compresse rispetto a quelle previste dal ciclo di terapia, fonte di sprechi per il Ssn e per i cittadini.
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Paracetamolo nella prevenzione delle malattie acute della montagna

(da Fimmg.org)   Trekking e alpinismo stanno rapidamente crescendo in popolarità, ma una delle sfide che gli alpinisti affrontano è il mal di montagna acuto (AMS). Studi precedenti avevano dimostrato che l'ibuprofene è efficace per ridurre il rischio di AMS, ma i ricercatori volevano scoprire se il paracetamolo, antidolorifico comunemente usato come l'ibuprofene, avesse un effetto paragonabile. L'AMS si verifica quando il corpo non si acclimatizza correttamente ad altezze elevate. Il gold standard della profilassi dell’AMS è l'acetazolamide, un medicinale con effetti collaterali, come parestesie, soprattutto alle dita e rischio di reazioni allergiche. L’ibuprofene si era dimostrato utile nella riduzione del rischio di AMS, ma poteva avere anch’esso effetti collaterali indesiderati.
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Bando di concorso per l’accesso al corso di formazione specifica in medicina generale 2017/2020 della regione Emilia Romagna in attuazione del DM Salute 7 giugno 2017

Si comunica che a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 13 giugno del D.M. Salute 7 giugno 2017, sono stati modificati i requisiti per partecipare al concorso per l'ammissione al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2017/2020: l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’albo professionale devono essere posseduti alla data di avvio ufficiale del corso (previsto entro dicembre 2017) e non al momento della presentazione della domanda di partecipazione al concorso (come era in precedenza).
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Decreto vaccini approvato in Senato. I nuovi adempimenti per medici, Asl e famiglie

(da Doctor33)  Con 171 favorevoli 63 contrari e 19 astenuti, il Senato converte in legge il decreto vaccini, per la ratifica finale serve l'ok della Camera entro il 6 agosto. Rispetto al testo di giugno, le vaccinazioni obbligatorie per i minori da 0 a 16 anni scendono da dodici a dieci; insieme ad antipneumococco e antirotavirus, meningococco B e C seguono quanto riportato sul calendario vaccinale (decreto Lea). Invece morbillo, parotite, rosolia e varicella restano vaccini obbligatori fino a successiva verifica della copertura "di gregge" del Ministero della Salute che avverrà entro tre anni. Per queste patologie il Ministero nella relazione annuale (emendamento di Luigi D'Ambrosio Lettieri), dovrà riportare le reazioni avverse che l'Aifa segnala per tutti i vaccini. Restano obbligatori fissi antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, anti pertosse e anti-haemophilus influenzae. Per i soggetti che hanno già avuto morbillo ed altre malattie infettive per le quali ora si devono vaccinare, si consente alle regioni di approvvigionarsi anche di formulazioni vaccinali monocomponenti o combinate in modo da non contenere l'antigene per la malattia già verificatasi, ma ciò può avvenire "nei limiti delle possibilità del Servizio sanitario nazionale".
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Troppi test inutili, le linee guida Gimbe per la gestione del mal di schiena

(da Doctor33)   Tornano spesso dal medico di famiglia, costituiscono il 7% dei pazienti in sala d'attesa, molti non migliorano mai, a un anno almeno uno su cinque non ha risolto il suo problema. Parliamo dei pazienti con lombalgia, sciatalgia o entrambe le patologie. Per ri-orientare i comportamenti professionali, riorganizzare i percorsi assistenziali e informare i pazienti la Fondazione Gimbe ha tradotto le linee guida del National Institute for Health and Care Excellence (Nice) britannico e ha presentato in questi giorni la traduzione accompagnata da un comunicato che riassume come l'assistenza fin qui erogata risenta troppo delle indicazioni del paziente e di scelte spesso non evidence based del medico. Risultato: "alcune prestazioni sanitarie risultano sovra-utilizzate, altre sotto-utilizzate".
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Messaggi elettronici ai pazienti, medici statunitensi invitano alla cautela

(da Doctor33)  I medici dovrebbero fare molta attenzione nell'invio di messaggi elettronici ai propri pazienti: lo ha sollecitato in un apposito report la American medical association (Ama). In una sessione formativa, gli esperti dell'associazione hanno enfatizzato la necessità di agire con estrema prudenza, fornendo anche molti esempi delle conseguenze indesiderate di comunicazioni inviate con superficialità.  Ingrid Hubbard ReidyeMike O' Neill, risk manager di una importante assicurazione medica statunitense, hanno raccomandato di utilizzare numeri di telefono e indirizzi e-mail riservati all'attività professionale e distinti da quelli privati e di assicurarsi che nessuno possa accedere alle informazioni che vengono scambiate con i pazienti.
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I vaccini causano l’autismo e contengono sostanze pericolose? Ecco il “fact checking” dell’ISS per far chiarezza su ‘bufale’ e paure

(da Quotidiano Sanità)  La discussione sul decreto vaccini, con il passare del tempo, è andata ben oltre il semplice dibattitto sulla nuova introduzione dell'obbligo. In questi mesi circolano sempre più sul web studi di discutibile autorevolezza e molte 'bufale' sui presunti "pericoli" delle vaccinazioni. Per far chiarezza sui tanti dubbi venutisi a creare, l'Istituto superiore di sanità ha pubblicato un "fact checking" che interviene in maniera puntuale su diversi aspetti legati alle malattie ed alle vaccinazioni ad esse correlate: dalla paura di poter contrarre possibili patologie autoimmuni alla tossicità di diverse sostanze contenute nei vaccini, fino alla possibile comparsa dell'autismo.
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Ecm, ora è completamente deducibile. Che cosa cambia per liberi professionisti, convenzionati e dipendenti

(da Doctor33)  Iscrizioni, viaggi, vitto e alloggio: i corsi di formazione continua ora sono totalmente deducibili. Ma la chance contenuta nella legge 81 pubblicata il 13 giugno scorso (Gazzetta ufficiale serie generale 135) rischia di fare figli e figliastri svantaggiando i medici dipendenti. Se quest'anno si è continuato a dedurre le spese per corsi di formazione al 50% del loro ammontare con il vecchio criterio sancito dal Testo Unico Imposte sui redditi del 1986, nel 2018 la deducibilità delle spese Ecm sostenute quest'anno sarà integrale, «entro il limite annuo di 10.000 euro» che include sia le spese d'iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale sia le spese per viaggi e soggiorni. Sono poi tutte deducibili entro il limite annuo di 5.000 euro le spese sostenute "per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all'auto-imprenditorialità (...) erogati dagli organi accreditati ai sensi della disciplina vigente" e "gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà". Il vantaggio sussiste se si è lavoratori autonomi, ad esempio dentisti o liberi professionisti puri. Ma negli anni scorsi l'Ecm è stata difficile pure per i dipendenti: turni da non lasciare scoperti causa vuoti in organico, aziende che non investono sulla formazione. In questi casi la legge non fa "volano".  
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notiziario3

Campagna informativa sui certificati di malattia

Agli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri dell'Emilia Romagna Al fine di garantire modalità uniformi e corrette degli adempimenti dei medici certificatori e dei lavoratori assenti dal lavoro per malattia, nell'ambito di una campagna informativa estesa sull'intero territorio nazionale, l'INPS ha realizzato un sintetico documento divulgativo. La locandina e il pieghevole allegati, differenti solo nel formato grafico ma di identico contenuto, sono stati elaborati nell'ottica di fornire uno strumento di facile lettura privilegiando quindi la sinteticità del testo; con la consapevolezza di non aver esaurito il complesso argomento della malattia e dei certificati medici, ci si è soffermati dunque sulle regole principali che medici e lavoratori devono osservare.
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Medici, pensione sempre più magra. Cresce l’attenzione per fondi aperti di categoria

(da Doctor33)   Si chiama tasso di sostituzione e fa sempre più paura ai medici, è il rapporto in percentuale tra ammontare del primo assegno pensionistico e dell'ultimo stipendio percepito. Oltre l'80% dei medici teme che una volta in pensione si prenda tra il 30 e il 50% in meno. Lo afferma un sondaggio degli avvocati di Consulcesi su 2722 medici che scopre come ormai un 51% del campione si sia iscritto a Fondi integrativi previdenziali. Ma attenzione, tre quarti del drappello (39% dei rispondenti) ha preferito un fondo privato, mentre solo un 13% degli intervistati (l'altro quarto di chi ha scelto la previdenza integrativa) ha virato su un fondo della categoria. Sarebbero i medici del Sud (42%) a preferire il privato, seguiti da Nord (39%) e Centro (35%). A tutte e tre le latitudini si teme la pensione povera (81% di spaventati), il 42% dei medici teme di perdere oltre il 50%; il 39% oltre il 30%. Solo il 7% dichiara che avrà sostanzialmente lo stesso reddito attuale. I più pessimisti sono i medici del Nord.
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Un semplice esame neonatale scova cardiopatie alla nascita

(da Adnkronos Salute)  Misurare l'ossigeno nel sangue del bebè appena nato per scovare eventuali cardiopatie congenite: è possibile con un test semplicissimo e non invasivo, che si effettua con il pulsossimetro, una apparecchiatura medica che viene collegato alla manina e al piedino del neonato. L’efficacia di questo test di screening è stata confermata in uno studio multicentrico a cui hanno partecipato 17 diversi centri neonatologici italiani, tra cui l’Unità operativa complessa di neonatologia della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli, che fa parte del Polo scienze della salute della donna e del bambino, diretto da Giovanni Scambia.
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Politerapia negli anziani: meglio gestirla col paziente, eliminando farmaci non necessari

(da Doctor33)   La politerapia è un problema ben noto nei pazienti anziani e la dimissione dall'ospedale dopo un ricovero può essere un buon momento per eliminare i farmaci inutili e gestire le preferenze espresse dal paziente, secondo un articolo pubblicato su Jama Internal Medicine. Casey Carroll e Ahmed Hassanin, del Department of Internal Medicine alla University of Colorado di Aurora, Stati Uniti, prendono spunto da un caso reale per affrontare questo discorso.
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Nell’anziano se la PAS si abbassa troppo aumenta il rischio di morte

(da M.D.Digital) In soggetti che hanno 80 anni una pressione arteriosa sistolica al di sotto di 120 mmHg si osserva un incremento del rischio di mortalità, indipendentemente dal tipo di trattamento antipertensivo, dallo stato di fragilità, dal sesso. Il dato emerge da uno studio recentemente pubblicato su Circulation.  Precedenti studi avevano dimostrato che trattare con farmaci antipertensivi anche soggetti molto anziani è in grado di ridurre gli eventi cardiovascolari e la mortalità. Questo nuovo studio aggiunge però altre informazioni prognostiche e suggerisce che un sostanziale declino della pressione arteriosa può costituire una caratteristica degli stadi finali della vita, in cui un abbassamento dei valori sistolici rappresenta un marker dell'imminenza della morte.
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Responsabilità professionale, in arrivo novità su linee guida di buona pratica clinica

(da Doctor33)   Riguarda l'accreditamento delle società scientifiche deputate a emanare linee guida di buona pratica clinica il primo decreto che arriverà per attuare la legge 24 sulla sicurezza delle cure e la responsabilità sanitaria. Approvata lo scorso marzo, la legge affida a un Sistema nazionale la redazione di linee guida e raccomandazioni ad esse connesse che se seguite dal medico ne escludono la negligenza (e quindi la colpa grave e la conseguente responsabilità penale). L'imminente uscita del decreto attuativo è stata annunciata da Federico Gelli deputato Pd, medico e soprattutto relatore e artefice della legge. Il decreto è uno dei sei che il governo dovrebbe emanare, sulla carta entro luglio, per dare gambe alla legge.
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