AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEE ELETTORALI – TRIENNIO 2018/2020

L’Assemblea elettorale degli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e all’Albo degli Odontoiatri è convocata, in seconda convocazione, nei giorni:

Sabato               18 novembre 2017       dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Domenica         19 novembre 2017      dalle ore 10.00 alle ore 19.00

Lunedì               20 novembre 2017      dalle ore 10.00 alle ore 17.00

 

presso la sede dell’Ordine in Viale Italia n.153 scala C (primo piano), per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi, della Commissione Albo Odontoiatri e del Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Avviso Convocazione Assemblee elettorali. Albo Medici Chirurghi

Avviso convocazione Assemblee elettorali. Albo Odontoiatri

Obbligo di POS e multa di 30 euro per i medici che non accetteranno il pagamento

(da DottNet e Fimmg.org)    Alla fine la sanzione è stata confermata: i medici, e i professionisti in genere nonché negozianti e altre figure, che non accetteranno il bancomat o la carta di credito per i pagamenti, anche se si tratta di un caffè, avranno una multa di 30 euro. L’obbligo del POS, pur essendo stato introdotto già da parecchio tempo, non aveva prodotto grandi risultati poiché finora era mancato un sistema sanzionatorio finalizzato ad incentivare l’uso della moneta elettronica.

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Arriva il decalogo dei diritti e doveri del cittadino paziente

(da DottNet)  Non c’è niente che possa sostituire il contatto medico-paziente. Un rapporto che incide fortemente sull’aderenza alle terapie, ma che nel tempo si sta sempre più corrodendo. In questo contesto si inserisce la campagna ‘cura di coppia’, lanciata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato presso la Fnomceo, con la realizzazione di un decalogo con 10 consigli per il medico e altrettanti per il paziente (http://www.dottnet.it/file/93196/decalogo-medico-paziente/)    

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Il consumo di caffè è stato associato ad un rischio ridotto di morte per varie cause

(da Cardiolink)  Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori di 10 paesi europei coordinati da Marc J. Gunter e Neil Murphy. Non essendo chiara la relazione tra consumo di caffè e la mortalità in varie popolazioni europee con metodi di preparazione variabile del caffè, i ricercatori hanno voluto esaminare se il consumo di caffè è associato a mortalità per tutte le cause o a una mortalità per una causa specifica. È stato eseguito uno studio di coorte prospettico in 10 paesi europei. Sono stati arruolati 521.330 persone nell’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). L’Hazard Ratio (HRs) e l’IC 95% sono stimati utilizzando modelli multicondizionati di rischio proporzionale di Cox.

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Fibrillazione atriale, l’uomo colpito dieci anni prima della donna

(da M.D.Digital)  Il sesso maschile, se destinato a sviluppare la fibrillazione atriale, viene colpito dalla patologia molto in anticipo rispetto alla donna, esattamente una decade prima; e l’essere obeso costituisce il principale fattore di rischio. Se non trattata la fibrillazione atriale aumenta il rischio di morte per cause cardiache e di cinque volte quello di ictus. È dunque fondamentale capire meglio quali sono i fattori predisponenti per questa condizione patologica poiché, se correttamente indirizzate, le strategie preventive consentirebbero di ridurre notevolmente l’impatto dei casi fibrillazione atriale di nuova insorgenza e i rischi ad essa connessi.

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Cumulo pensione per i professionisti: i passaggi da seguire

(da DottNet e Ilsole24Ore)  La circolare 140/2017 dell’Inps c’è ed è stata pubblicata lo scorso 12 ottobre, ma non si può ancora accedere alla pensione cumulando i contributi versati in una delle Casse di previdenza dei professionisti con quelli accantonati in altre gestioni.

I passaggi mancanti
L’Inps, infatti, ha chiarito principalmente, riporta il Sole24ore, alcuni aspetti relativi alle sue modalità di calcolo e di liquidazione della pensione, in particolare quella di vecchiaia ma, sottolinea Alberto Oliveti, presidente Adepp (l’associazione che riunisce la maggior parte delle Casse) e dell’Enpam, la cassa dei medici, «manca tutta la parte operativa. L’ente che istruisce la pratica deve acquisire dagli altri enti coinvolti i periodi contributivi validi ai fini del cumulo e poi deve verificare che il lavoratore abbia effettivamente raggiunto i requisiti. Noi finora abbiamo istruito le domande sulla base dei dati in nostro possesso e abbiamo trasmesso la documentazione all’Inps via pec, però non abbiamo avuto ancora alcun riscontro. Del resto non è pensabile scambiarsi i dati in questo modo e fare i calcoli a mano: serve una procedura informatica che permetta a tutti gli enti di previdenza di condividere le informazioni sui periodi contributivi e che permetta di gestire la pratica in maniera automatizzata, in analogia con quanto già fatto per la totalizzazione. 

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FNOMCeO, no a salute governata da algoritmi

(da AdnKronos Salute)  Un Servizio sanitario nazionale “depauperato di medici, una professione svuotata di competenze e autonomia decisionale, una sanità amministrata dalla politica e governata da algoritmi”. A questo quadro dice no il Comitato centrale, l’organo di governo della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), riunito a Salerno.  La Fnomceo ribadisce “il ritiro dei rappresentanti dei medici da tutti i tavoli istituzionali”, dopo aver avuto “notizia dell’iter parlamentare del Ddl Lorenzin sulla riforma degli Ordini e del mancato recepimento dell’allarme emerso dal Consiglio nazionale per gli emendamenti gravemente lesivi dell’autonomia degli Ordini e, di conseguenza, della professione, proposti dalla Camera rispetto al testo approvato dal Senato”. Per il Comitato centrale, “tali proposte ordinamentali sembrano coerenti con altre prese di posizione del mondo politico, tendenti a contrastare il ruolo svolto dai medici nel Ssn”.  “Nonostante le ripetute segnalazioni della Fnomceo, infatti, nessun intervento è stato posto in essere riguardo al progressivo spopolamento della professione, che sta portando al ridimensionamento o alla chiusura di reparti ospedalieri, mentre il rapporto tra medici di famiglia e assistiti nel giro di qualche anno arriverà a un medico ogni 3.000 pazienti. Nel frattempo giungono segnali di nuove proposte per la gestione della cronicità, tendenti a privilegiare Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (Pdta) predefiniti rispetto a piani di assistenza individuali formulati e personalizzati dal medico, in una logica di medicina amministrata costruita al di fuori della professione, sottolinea infine il Comitato centrale ritenendo “doveroso allertare i cittadini sui rischi di un futuro prossimo dell’assistenza sanitaria costruito strutturalmente senza medici e governato da algoritmi”.

Il Drammatico costo della inattività fisica in Europa

(da Sporteconomy.it – Andrea Ranaldo)  Si è appena conclusa l’European Week of Sport, un’iniziativa della Commissione europea volta a promuovere lo sport e l’attività fisica in tutto il Vecchio continente, che ha visto la partecipazione di oltre 10 milioni di persone in circa 35 mila eventi ufficiali, caratterizzati dall’hashtag #BeActive.  “Sii attivo”, dunque: e non si tratta affatto di un messaggio banale! L’inattività fisica rischia infatti di essere una delle grandi sfide del futuro, e per sottolinearne l’importanza l’intergruppo Sport del Parlamento europeo ha organizzato, a Bruxelles, un workshop inter istituzionale dal titolo “Sport, Salute e Alimentazione: Benefici e Rischi”. A catalizzare l’attenzione dei presenti sono stati, fin da subito, soprattutto quest’ultimi. Marisa Fernandez Esteban, vicecapo dell’unità “Sport” della Commissione europea, ha sottolineato come nell’UE circa il 6% delle morti annue siano ascrivibili all’inattività fisica.

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