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Le vaccinazioni: uno scudo a difesa dei più deboli

In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, la Società Italiana di Neonatologia ribadisce l’importanza della prevenzione vaccinale, in particolare per i nati pretermine

Dopo aver raggiunto livelli di copertura >96%, le vaccinazioni negli ultimi tre anni hanno dimostrato una significativa, quanto preoccupante, inversione di tendenza, come confermato dalle rilevazioni nazionali del 2015, che indicano percentuali per le vaccinazioni obbligatorie <94%, e circa dell’85% per morbillo, parotite e rosolia. A tal proposito la Società Italiana di Neonatologia (SIN), in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, che ricorre il 17 novembre, ribadisce con forza l’importanza di un’adeguata prevenzione vaccinale, particolarmente raccomandata in alcuni gruppi di soggetti ad alto rischio, tra i quali vanno senz’altro annoverati i neonati pretermine, che, a causa delle complicanze della prematurità, risultano maggiormente esposti alle conseguenze dannose delle patologie infettive prevenibili dalle vaccinazioni.

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Diabete, i rischi di una dieta vegetariana e vegana

(da DottNet)  Anche in Italia si sta assistendo ad un costante aumento delle persone che adottano diete prive di carne, quella vegetariana, o prive di qualsiasi derivato di origine animale, quella vegana. E’ un fenomeno non solo nazionale, ma globale, che registra quasi 5 milioni di persone che oggi in Italia adottano questi stili alimentari, numero destinato a salire nei prossimi anni.

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Così funzionerà il nuovo fisco: studi di settore, cartelle, Iva

Così funzionerà il nuovo fisco: studi di settore, cartelle, Iva

Addio agli studi di settore, sparisce Equitalia, rottamazione delle cartelle esattoriali. La riforma, molto attesa, arriverà con il decreto fiscale allegato alla manovra e porterà, a regime, al loro superamento e alla sostituzione con una sorta di pagella sulla fedeltà del contribuente con tanto di premio finale: se si risulta sempre in regola, fine dei controlli e rimborsi più veloci. A delineare la struttura della riforma il viceministro dell’Economia Luigi Casero, sottolineando che, insieme alle misure che arriveranno con la legge di Bilancio, il governo sta dimostrando che ”le imprese sono tutti uguali”,grandi e piccole, e che ”si abbandona una visione ideologica del fisco per passare a una visione pragmatica per lo sviluppo del paese”.

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Inquinamento atmosferico, nuove prove di rapporto tra particolato e diabete

(da Doctor33) Che l’esposizione all’inquinamento atmosferico sia dannoso in molti modi per la salute umana è un fatto assodato. Un recente studio, apparso online su “Diabetes”, si è però soffermato in modo specifico sull’associazione a lungo termine tra particolato e diabete (in particolare i biomarcatori di insulinoresistenza). Abbiamo chiesto a Ennio Cadum, responsabile SC Epidemiologia e salute ambientale Arpa Piemonte un inquadramento della problematica.

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Il TSH normale è sempre sinonimo di eutiroidismo nei soggetti in terapia con levotiroxina?

(da fimmg.org)   Circa il 15% dei 10-12 milioni di persone affette negli USA da ipotiroidismo, non si sentono soggettivamente bene, nonostante seguano le terapie raccomandate dall’American Thyroid Association. I medici, solitamente, prescrivono levotiroxina nei soggetti ipotiroidei, regolando la dose fino a quando i livelli ematici di (TSH) si normalizzano. Nonostante ciò, questi pazienti lamentano ancora i sintomi dell’ipotiroidismo. “I pazienti si sentono depressi, lenti e stanchi”, dice Antonio C. Bianco, MD, PhD, past president dell’American Thyroid Association, professore alla Rush University di Chicago.

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Certificati di malattia, la situazione si complica

(da M.D.Digital) Se il cielo sembrava schiarirsi con la richiesta da parte degli Ordini dei Medici dell’autocertificazione per i primi tre giorni di malattia, le nubi tornano più nere che mai sulle teste dei camici bianchi. Sì, perché se è vero che il disegno di legge comunicato alla presidenza del Consiglio l’ormai lontano 10 settembre 2015 per riformare il decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 in materia di false attestazioni o certificazioni e controlli sulle assenze è ancora sommerso tra le carte del Parlamento, sono veri anche gli ultimi fatti di cronaca sul tema, che mettono nuovamente nel mirino la certificazione del Mmg, privato del suo valore di atto pubblico assistito da fede privilegiata (ossia valido fino a querela di falso).

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Medici in ritardo su Ecm, meno di metà in regola con crediti

(da AdnKronos Salute) Medici italiani in ritardo con i crediti Ecm. Meno della metà risulta in regola a poco più di due mesi dalla scadenza del triennio formativo, secondo il sondaggio condotto dall’Osservatorio internazionale della salute, per conoscere non solo a che punto è l’adempimento dell’obbligo formativo, ma anche come viene valutata offerta ricevuta e quanto è considerato importante l’aggiornamento per la propria vita professionale. Dalla ricerca emerge, innanzitutto, come i 50 crediti Ecm da ottenere ogni anno tra il 2014 e il 2016, siano stati raggiunti solo dal 56% degli intervistati.
Meno della metà (il 47%) ha già conseguito tutti i 150 crediti relativi al triennio in conclusione, contro un 2,2% che non ne ha neanche uno. I camici bianchi meno disposti a fare formazione continua sono i più giovani e i più anziani, mentre tra i più diligenti ci sono gli infettivologi (il 59% ha già raggiunto i 150 crediti), i medici di famiglia e i pediatri (58%). Ad avere meno crediti, invece, sono soprattutto gli ortopedici e i chirurghi: il 27% dichiara di averne conseguiti meno di 50. Tra i medici intervistati emerge, inoltre, una netta preferenza per la qualità dei servizi forniti da provider privati rispetto a quelli pubblici.

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Lavorare all’estero, ci provano sempre più medici. Ecco come si fa

(da Doctor33) Dei 90 mila italiani che si sono trasferiti all’estero nel 2014, 2363 erano medici contro i 396 di cinque anni prima. Il tasso di incremento, per uno spopolamento che colpisce soprattutto il Nord, si arriverebbe a 5 mila richieste in tre anni. Per andare dove? In Gran Bretagna, dove c’è carenza di camici, ma non solo: anche in Germania e Scandinavia. Al di là dei requisiti della conoscenza della lingua, materia dove ciascun paese alza e abbassa l’asticella secondo necessità, esistono regole fisse per chi dall’Italia vuol trasferirsi per esercitare fuori, le ricordiamo con l’aiuto degli Uffici Estero – Legale e Legislativo della Federazione degli Ordini.

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