|
Siamo costretti a tornare sulla Influenza A/H1N1, perchè subito prima delle vacanze di Natale è stato pubblicato questo comunicato ANSA, che ci ha lasciato molto perplessi: ROMA, 22 DIC - Corsi di pandemia per i medici: se sono troppo pochi i vaccinati in Italia la colpa è della comunicazione, ha ammesso il ministro della Salute Ferruccio Fazio che assieme al presidente dell'Ordine dei Medici Amedeo Bianco annuncia l'avvio di un progetto speciale di aggiornamento informativo e formativo dei medici italiani proprio sulla pandemia con l'obiettivo di sanare il corto circuito informativo ed emotivo che ha impedito ai camici bianchi di prendere parte in modo più incisivo nella campagna di immunizzazione.
''L'adesione alle prime fasi della campagna vaccinale e' stata bassa - ha ammesso Bianco - anche perchè, dalle prime valutazioni, l'informazione che ha avuto più spazio è stata quella sui dubbi e sulle ipotesi, frutto di una conoscenza superficiale della pandemia e degli strumenti per affrontarla''.
Il progetto di aggiornamento cercherà di raggiungere in tempi molto veloci (nei prossimi tre mesi) una consistente quota di medici attraverso la formazione a distanza con Internet. In risposta ad una convocazione a Roma per Mercoledì 13, per organizzare dei Corsi FAD sulla influenza suina, pochi giorni fa, il nostro Presidente ha risposto al Presidente Bianco con la seguente lettera:
Forlì, 07 gennaio 2010 Caro Bianco e Colleghi Presidenti, in relazione alla Tua del 29/12/2009, concernente gli “esiti insoddisfacenti della campagna vaccinale per l’influenza pandemica” ed il progetto informativo/formativo per i Colleghi, non posso non esprimere alcune considerazioni e la prima è che faccio mia la risposta del Presidente Falcinelli dell’OMCEO di Ravenna perché la condivido in toto. Purtroppo non ci sarà possibile, come OMCEO di Forlì-Cesena, essere presenti all’incontro di Mercoledì 13 gennaio a Roma perché l’avviso è troppo recente e la data fissata segue il periodo delle festività Natalizie che ha visto gli ambulatori dei MMG chiusi per molti giorni. Comunque faremo il seminario richiesto entro gennaio, potendo tra l’altro contate sul Dott. Claudio Cancellieri, Direttore U.O. Malattie Infettive dell’Ospedale G.B. Morgagni- Pierantoni e nostro Responsabile per la Commissione Aggiornamento.
Colgo l’occasione per allegare un Suo contributo sull’argomento in oggetto, intitolato “A proposito dell’influenza pandemica…” comparso sul nostro Bollettino lo scorso mese che conferma il nostro impegno ordinistico dell’informazione puntuale e corretta. In verità è già scoppiata la polemica sulle responsabilità di una oggettiva fallimentare campagna vaccinale che a fronte di 25 milioni di dosi acquistate ha portato alla somministrazione di poco più di 800 mila delle stesse. Sono state, in sintesi, sbagliate: la previsione di arrivo della pandemia (che peraltro non è corretto indicare così perché non ne ha avuto le caratteristiche di morbilità); l’informazione (tardiva rispetto al picco); le modalità di somministrazione (diversa fra le Regioni). In realtà i MMG hanno dovuto fornire informazioni ai pazienti confuse e contraddittorie perché così le ricevevano dai loro referenti aziendali, col risultato di avere cittadini terrorizzati ed altri totalmente scettici. D’altra parte era prevedibile la ricerca di un colpevole vista la “debacle” organizzativa-mediatica davvero notevole.
Lascia perplessi che a dar man forte al Ministro ed alla Sua debole difesa siano la FNOMCEO ed anche alcuni sindacati che, preso atto della “rozza” organizzazione messa in campo, in alcune Regioni hanno fatto saltare i tavoli della trattativa invitando i MMG a non vaccinare anche per i rischi di natura legale ed assicurativa. Colgo l’occasione per rinnovare a Voi tutti i migliori auguri per il 2010, nella speranza che questa fallimentare campagna vaccinale possa per il futuro insegnare almeno ad assumersi le proprie responsabilità. Il Presidente Dott. Giancarlo Aulizio
Ci permettiamo un ulteriore commento, per dissentire completamente dalle affermazioni del Ministro e, purtroppo, anche del nostro Presidente Nazionale. Il clamoroso fallimento della campagna vaccinale, che lascia ancora inutilizzate oltre venti milioni di dosi nel nostro paese (!!) non è stata colpa dei medici italiani, ma piuttosto di una serie di fattori, elencati qui sotto: a) i ripetuti autogol del Ministero, che ha cambiato versione decine di volte non solo sui media ma anche sulle tante circolari emanate ai professionisti, con ridicoli balletti sulle dosi da somministrare (prima due, poi una, poi due sugli ultra 65) e sulle categorie a rischio, che cambiavano quasi ogni settimana (vedi solo l' ultima, clamorosa decisione, di ammettere alla vaccinazione i pazienti ultra 65enni dopo che per mesi si era detto che erano immuni).
b) la interpretazione e la diversa applicazione non solo Regione per Regione, ma addirittura Asl per Asl delle circolari ministeriali, che ha aggiunto confusione alla confusione ed ha creato un incostituzionale, differente trattamento dei cittadini a seconda della loro residenza.
c) la miriade di "esperti" che per settimane hanno affermato sui media tutto ed il contrario di tutto, creando un micidiale mix allarmismo- paternalismo che ha caratterizzato tutta l'informazione sulla pandemia, e come unico risultato ha disorientato completamente gli utenti.
d) la assoluta incapacità delle Agenzie Sanitarie Europee (non solo quella Italiana, quindi) di prevedere il picco del contagio, la durata della pandemia ed il numero di casi e, di conseguenza il numero e la distribuzione delle dosi vaccinali. Solo questo, e non altro, ha creato la "conoscenza superficiale" della pandemia, che potrebbe non essersi ancora esaurita. Di fronte a questa "tormenta mediatica", i medici sul territorio sono stati ripetutamente e sistematicamente spiazzati, e nonostante tutto sono riusciti a convincere una quota di pazienti realmente a rischio a vaccinarsi. A nostro parere, non è stata cosa da poco. Adesso che la prima ondata di infezioni H1N1 è passata, lasciando danni ben più lievi delle terrorizzanti previsioni estive, crediamo che sarà molto difficile convincere altri pazienti a farsi inoculare un vaccino che evita, tutt' al più, qualche giorno di febbre e tosse. Per il futuro, invece di corsi di Formazione a Distanza per professionisti che sanno già piuttosto bene come trattare e consigliare i loro pazienti, consiglieremmo al neo Ministro di creare una Unità di Crisi veramente UNICA per tutto il territorio nazionale, che emana disposizioni CHIARE e non contraddittorie e di organizzare un unico Servizio Vaccinale Nazionale, con le STESSE MODALITA' su tutto il territorio della Repubblica Italiana. Dal nostro Presidente Bianco avremmo voluto sentire queste parole... Dott. Gian Galeazzo Pascucci Tesoriere OMCeO Forlì-Cesena Coordinatore Comm. Informazione e Comunicazione
|