Albo D'Onore

Foto 1 Prof. Amadori Dino
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Nato il 21/04/1937 a Corniolo, frazione di Santa Sofia (FC), morto il 23/02/2020 Dino Amadori è stato uno dei maestri della medicina romagnola ed italiana degli ultimi trent'anni. La sua grande passione è stata lo studio e la cura delle malattie tumorali, su cui si è concentrato fin dall'inizio della sua carriera professionale. Profondamente legato al suo territorio, ha lavorato prima all'Ospedale Morgagni di Forlì e poi all'Istituto Oncologico Romagnolo - IRST di Meldola, oggi Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori - IRCCS, da lui ideato, cresciuto come un figlio e poi diretto, restandone Direttore scientifico emerito e Presidente fino al momento della morte. Il nome di Dino Amadori compare in centinaia di lavori scientifici ed è continuamente ricordato dai medici che sono stati suoi allievi e colleghi per la sua preparazione e determinazione nel combattere la malattia del secolo. Sarà sempre ricordata anche la sua capacità organizzativa e quasi visionaria nel creare in pochi anni un colosso come l'IRST, diventato ormai uno dei centri oncologici nazionali di riferimento Dal punto di vista ordinistico, ci piace soprattutto ricordare il suo essere sempre stato Medico con la m maiuscola, proprio il dottore di una volta, capace di sorridere, di rassicurare, di ascoltare, di proporre al paziente un percorso di speranza con parole comprensibili per tutti. E con una attenzione rara per chiunque gli chiedesse aiuto. Per tutti questi motivi il Consiglio ha deliberato la sua iscrizione al nostro Albo d'Onore

Foto 1 Dott.ssa Asioli Silvia
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Nata il 26/09/1960 a Forlì e deceduta il 24/02/2025 Silvia Asioli, Anatomopatologa, è stata un riferimento per l’emolinfopatologia e non solo, per l’Auslromagna. La grande passione per lo studio e il costante aggiornamento hanno caratterizzato la sua attività lavorativa. Assunta a Reggio Emilia si è trasferita presso il reparto di Anatomia Patologica dell’Ospedale di Forlì nel 2005. Paladina contro le ingiustizie, a volte costanti nel nostro sistema, si impegnata in contradditori centrati sulla risoluzione dei problemi. Viveva il lungo periodo della malattia, che l’avrebbe portata al decesso, con grande dignità senza mai assentarsi fino all’ultimo dal lavoro, dimostrando un attaccamento alla professione degno di grande merito. E’ stata sempre disponibile ad aiutare i colleghi ed aperta ad un costante dialogo. Per tutti questi motivi il consiglio ha deliberato la sua iscrizione nel nostro Albo D’Onore.

Foto 2 Dott.ssa Pedri Sara
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Nata il 23/06/1989 a Forlì, scomparsa nella zona del lago di Santa Giustina, Val di Non, il 4/03/2021. Sara Pedri ha vissuto la sua breve vita con passione e rara dedizione per il lavoro di medico. La ricordiamo da neolaureata alla cerimonia del giuramento nella sede del nostro Ordine, a settembre 2015, quando con sicurezza e un sorriso entusiasta dichiarava la sua intenzione a specializzarsi in Ostetricia e Ginecologia. Dalla sua Forlì andò fino a Catanzaro per concretizzare il suo sogno e poi iniziò la sua carriera nel Trentino, dove purtroppo ha trovato fin da subito un ambiente ostile e penalizzante, come nessun giovane professionista dovrebbe subire, soprattutto all'inizio della carriera. Questa situazione si è protratta per mesi ed ha portato alla sua scomparsa, proprio il giorno successivo alla consegna delle sue dimissioni dal reparto di Ostetricia e Ginecologia di Trento, dove era in servizio. Per ricordarla, per onorarla e perché il suo nome funga da simbolo di tutti i giovani medici, della loro passione e del rispetto che meritano, il nostro Consiglio ha deciso che Sara fosse il primo nome iscritto al nostro Albo d'Onore

Foto 2 Dott. Rusticali Franco
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Il ricordo di Franco Rusticali: l'uomo che ha guidato Forlì verso l'eccellenza.

Si è rinnovato nei giorni scorsi il profondo legame di stima e gratitudine che unisce la comunità forlivese alla memoria del Dott. Franco Rusticali, indimenticato medico e amministratore lungimirante. Sabato 26 settembre 2026, in occasione della "Giornata del Medico e dell'Odontoiatra", l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Forlì-Cesena ha voluto tributargli un solenne riconoscimento, inserendolo ufficialmente nell'Albo d'Onore degli iscritti. Un gesto che ne celebra lo straordinario spessore umano e professionale. Nato nel 1938 e scomparso nel 2015, Rusticali ha incarnato la rara sintesi tra l'eccellenza della professione medica e la passione per il servizio pubblico, lasciando un'impronta indelebile nella storia recente di Forlì, città che ha guidato come sindaco dal 1995 al 2004. Prima ancora di essere primo cittadino, Franco Rusticali è stato un noto medico cardiologo. La sua visione della sanità come bene comune e diritto universale si è tradotta in progetti che hanno proiettato la città a livelli di assoluta avanguardia. Sotto il suo impulso ha preso vita il completamento del nuovo polo ospedaliero di Vecchiazzano, culminato con il trasferimento definitivo del "Morgagni-Pierantoni", una struttura concepita per mettere il paziente al centro delle cure. Il suo impegno scientifico e sociale è proseguito con la presidenza dell'Associazione Cardiologica Forlivese e della Fondazione Myriam Zito Sacco, istituzioni grazie alle quali la sanità forlivese ha raggiunto standard qualitativi e di specializzazione mai visti prima. La lungimiranza di Rusticali non si è fermata alle corsie d'ospedale. Da sindaco ha compreso che lo sviluppo di una comunità passa inevitabilmente attraverso la conoscenza, i collegamenti e la cultura:

• Il Campus Universitario: Ha avviato la realizzazione del nuovo Campus, scommettendo sui giovani e trasformando Forlì in una vibrante città universitaria.

• La Tangenziale: Ha ottenuto lo storico sblocco del nuovo sistema di tangenziale forlivese, un'arteria strategica che oggi, in gran parte realizzata, ha liberato la città dal traffico pesante.

• Il Teatro Diego Fabbri: Ha firmato l'inaugurazione del teatro cittadino, restituendo a Forlì il suo cuore pulsante per la cultura e le arti sceniche.

Amministrare significa anche affrontare tempeste e decisioni complesse. Tra i vari ruoli ricoperti, Rusticali fu anche presidente della SEAF, la società di gestione dell'aeroporto "Luigi Ridolfi". La chiusura dello scalo forlivese rappresentò la sua più grande sofferenza personale e politica: un nodo doloroso vissuto con il peso di chi vedeva compromessa un'infrastruttura in cui aveva fortemente creduto per il rilancio del territorio. Oggi Forlì gode dei frutti di quella stagione d'oro guidata da Rusticali. Sanità, cultura e grandi infrastrutture portano la sua firma. L'iscrizione nell'Albo d'Onore dei Medici non è dunque una semplice formalità, ma l'atto d'amore dovuto a un uomo che ha speso l'intera esistenza per la salute dei suoi pazienti e la crescita della sua città.