NON SI TROVA, Carenze e indisponibilità di farmaci. Il libretto prodotto dall’AIFA su questo tema

(da Fimmg.org - riproduzione parziale)  Quando un farmaco non si trova in farmacia, potrebbe essere "carente". Vuol dire che l''azienda che lo commercializza potrebbe aver dichiarato ad AIFA le difficoltà a rifornire il mercato e AIFA, quindi, lo avrà inserito nell''elenco dei farmaci carenti che è pubblicata sul portale dell''Agenzia. In questo elenco, il paziente e i professionisti sanitari possono trovare una possibile indicazione su cosa fare per sopperire alla mancanza del farmaco, come ad esempio:    a)  ricorrere ad un medicinale equivalente presente sul mercato;   b)  rivolgersi al MMG/specialista per valutare la prescrizione di un farmaco alternativo disponibile per la propria patologia;  c)  rivolgersi alle strutture sanitarie competenti per il territorio (aziende sanitarie/ospedaliere) per richiedere l''importazione del farmaco mancante, reperendolo sul mercato estero.    Tutte queste azioni sono spiegate nel libretto "Non si Trova" recentemente prodotto da AIFA, scaricabile qui Libretto NON SI TROVA

Farmaci. Aifa attiva nuovo servizio di consultazione della banca dati

(da Quotidiano Sanità)  L’Agenzia Italiana del Farmaco ha attivato il nuovo servizio di consultazione della banca dati dei farmaci “AIFA Medicinali” (https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/). Il servizio consente una ricerca più veloce e accurata dei documenti e delle informazioni sui farmaci autorizzati in Italia. Oltre a visualizzare e scaricare il Foglio Illustrativo e il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dei medicinali, i cittadini, gli operatori sanitari e le aziende possono trovare informazioni sulla rimborsabilità del medicinale da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sul regime di fornitura e su eventuali carenze.

Via libera al lavoro per i medici pensionati se l’attività non è espressamente vietata

(da DottNet)    Una interessante pronuncia della Corte dei Conti – Sezione del Lazio (deliberazione n. 80/2024/PAR), che consente di riassumere i pensionati nella Pubblica Amministrazione, a patto che non svolgano attività vietate dalla legge, può rappresentare un interessante riferimento per quei medici in pensione che, scadute le eccezioni del periodo Covid, hanno ancora possibilità ed interesse ad ottenere un incarico retribuito nel settore pubblico. La norma di blocco, contenente le attività espressamente vietate, è l’art. 5, comma 9 del Decreto-Legge 95/2012, laddove viene fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di attribuire incarichi retribuiti di studio e di consulenza a lavoratori in quiescenza. Ai medesimi soggetti non possono essere conferiti incarichi dirigenziali o direttivi retribuiti, ed anche se gratuiti, la loro durata non può essere superiore ad un anno. In questo ambito, il Sindaco del Comune di Cassino ha formulato alla Corte una richiesta di parere con riferimento alla possibilità di conferire un incarico retribuito al Responsabile finanziario del servizio tributi dell’Ente, in quiescenza dal 1° novembre 2023, ed in vista del prossimo pensionamento di buona parte del servizio di appartenenza. In particolare, il Sindaco ha chiesto se al fine di prestare affiancamento al personale in servizio…è legittimo affidare al suddetto funzionario, successivamente alla data del suo collocamento in quiescenza, l’incarico temporaneo e straordinario a titolo oneroso di assistenza, di supporto, di affiancamento e di formazione operativa per il personale dell’ufficio tributi, precisando che l’attività oggetto della prestazione non consisterebbe né in un’attività di studio e/o consulenza, né nell’espletamento di funzioni direttive e dirigenziali, ma semplicemente in una mera condivisione dell’esperienza maturata dal funzionario in quiescenza nell’esercizio delle mansioni in precedenza affidategli.  La Corte dei Conti fa innanzitutto notare che il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha emanato sulla norma in esame due circolari, la prima che esclude ogni interpretazione estensiva ed analogica dei divieti ivi contenuti, la seconda che, a fini meramente interpretativi, inserisce nei divieti una ulteriore limitata fattispecie (gli uffici di diretta collaborazione di organi politici). Sulla base di tali premesse, ed alla luce della conforme giurisprudenza consolidata, la Corte ha dato quindi parere favorevole alla richiesta del sindaco, ferma restando la necessità di una puntuale verifica in concreto della compatibilità normativa delle attività svolte nell’ambito dell’incarico assegnato. Trasferendo il principio in ambito medico, può dunque ben immaginarsi ad esempio il caso di un primario ospedaliero in quiescenza, il quale, in attesa della nomina del suo successore e in presenza di uno svuotamento del reparto con la contestuale assunzione di colleghi più giovani, venga chiamato (senza ricoprire un ruolo sovraordinato) ad affiancare operativamente i neoassunti, per inserirli pienamente nell’attività concreta. Tendenze virtuali, da verificare nella prassi dei prossimi mesi

Cesena: Ricerca medico dello sport

mi presento: sono Silvia Roncuzzi responsabile amministrativo del Poliambulatorio L’EAU di Cesena.

Sarebbe mia intenzione ampliare l’offerta dei servizi del Poliambulatorio L’EAU inserendo anche il servizio di medicina sportiva, vista l'elevata richiesta da parte dei pazienti.

Per questo motivo sono a scrivere con l’intenzione di trovare uno specialista al fine di valutare la possibilità di poter collaborare con la struttura che rappresento.

Resto quindi in attesa di un Suo riscontro fiduciosa di poterLa incontrare presto.

Cordiali Saluti,
Silvia Roncuzzi
Poliambulatorio L'Eau
Rag. Sociale: Infomedi S.r.l.
Via Chiesa di S. Egidio, 135
47521 - Cesena (FC)

Quota B, 300 borse di studio per i figli

da Enpam.it)   Anche quest’anno l’Enpam accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Il bando 2024 mette a disposizione 300 borse di studio ai figli degli iscritti attivi – inclusi i pensionati – che versano la Quota B.

FINO A 4.650 L’ANNO    Il bando, che si apre il 10 luglio, è rivolto agli studenti universitari che nell’anno accademico 2023/2024 hanno frequentato un corso di laurea e stanzia per loro 300 assegni di 3.100 euro, a cui si accede secondo criteri di reddito e di merito.  Un importo che viene maggiorato del 50 per cento (per diventare di 4.650 euro) per i più meritevoli, che nell’anno accademico 2022/2023 si sono laureati con 110 e lode.

REQUISITI E DOMANDE    Il bando è rivolto agli universitari fino a 26 anni, in regola con gli studi. E cioè devono avere conseguito tutti i crediti degli esami previsti per gli anni precedenti e almeno la metà di quelli dell’anno accademico 2023/2024.   Le domande sono aperte fino al 21 ottobre e possono essere presentate esclusivamente tramite l'area roservata del sito dell’Enpam. Il bando, come accennato, prevede requisiti di reddito che sono più favorevoli all’aumentare del numero di componenti del nucleo familiare del richiedente e nel caso siano presenti familiari con invalidità.   Nel caso il genitore iscritto all’Enpam versi i contributi di Quota B con aliquota ridotta, l’importo del sussidio assegnato allo studente viene rideterminato proporzionalmente.

1,4 MILIONI DI EURO     I fondi stanziati per le borse di studio ai figli universitari dei contribuenti di Quota B è di circa 1,4 milioni di euro e si aggiunge allo stanziamento previsto per gli universitari, figli della generalità degli iscritti Enpam, che hanno ottenuto l’ammissione ai collegi di merito.   Per questi esiste infatti un’altra borsa specifica, più alta, fino a 5mila euro, che può essere richiesta fino al 18 settembre.    Per maggiori informazioni è possibile consultare il bando 20204 (https://www.enpam.it/assistenza/bando-sussidi-di-studio/).

“Me lo ha ordinato il dottore”: ha ancora senso dirlo?

(da IlCorriereDellaSera.it - Sandro Spinsanti)   Credetemi, sono un medico: era il titolo di un programma televisivo inglese. È arrivato all'attenzione perché Michael Mosley, il medico che lo conduceva è morto incidentalmente in un'isola greca in cui si trovava in vacanza. Pagato il tributo di pietas per la sua scomparsa, vale la pena riflettere sul titolo del programma che lo ha reso celebre. Ci troviamo a esplorare un territorio problematico: quello della fiducia che sostanzia il rapporto tra chi eroga le cure e chi le riceve. Per lunghissimo tempo la figura del medico è stata sinonimo di autorevolezza indiscussa. «Mica me lo ha prescritto il medico» era un modo di dire che traduceva la fiducia su cui poggiava la relazione. Al medico si chiedeva di prendere le decisioni «in scienza e coscienza», al malato di seguirle con fiducia. Un modello che oggi non è più proponibile tale e quale.  È in crisi l'appello alla coscienza.

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Con le sigarette elettroniche aumenta il rischio di asma

(da M.D.Digital)  Secondo uno studio pubblicato su JAMA Network Open, l'uso di sistemi elettronici di somministrazione di nicotina (Ends) negli ultimi 30 giorni tra gli adulti è associato a un'età precoce di insorgenza dell'asma.  Adriana Pérez, dell'Health Science Center dell'Università del Texas a Houston, e colleghi esplorano l'associazione tra l'uso di sigarette elettroniche negli ultimi 30 giorni e l'età di insorgenza dell'asma negli adulti e nei giovani che non avevano asma o ostruzione polmonare cronica malattia e non ha mai usato sigarette. L’analisi ha incluso 24.789 partecipanti al Population of Tobacco and Health Study (dal 2013 al 2021). I ricercatori hanno scoperto che all’età di 27 anni, 6.2 adulti su 1.000 riportavano un’incidenza di asma. Per gli adulti che hanno utilizzato Ends negli ultimi 30 giorni si è verificato un aumento del rischio di insorgenza di asma in età precoce rispetto agli adulti che non hanno utilizzato Ends (HR aggiustato, 3.52). Non è stata osservata alcuna associazione tra l'uso di Ends negli ultimi 30 giorni e l'età di insorgenza dell'asma tra i giovani (HR aggiustato, 1.79); tuttavia, ciò potrebbe essere dovuto a una mancanza di potere statistico. "Questi risultati suggeriscono che i programmi di prevenzione e cessazione rivolti agli adulti che usano l'Ends sono necessari per educare il pubblico, proteggere la salute pubblica, prevenire esiti avversi per la salute e motivare gli utenti a smettere", scrivono gli autori. (Pérez A, et al. Use of Electronic Nicotine Delivery Systems and Age of Asthma Onset Among US Adults and Youths. JAMA Netw Open 2024; 7(5): e2410740. doi:10.1001/jamanetworkopen.2024.10740.)

Negli Usa la solitudine entra nei controlli medici

(da DottNet)  Negli Stati Uniti soffrire di solitudine entra a far parte dei disturbi da controllare nei check up medici annuali: saranno i medici di base ad aggiungere agli esami del sangue e alle altre analisi tradizionali una serie di domande ai proprio pazienti per capire il loro livello di isolamento sociale. Le nuove raccomandazioni sono pubblicate sulla rivista 'Annals of Family Medicine', in un rapporto che sottolinea come la solitudine vada trattata allo stesso modo di altre malattie croniche, sulle quali è importante intervenire con nuove iniziative sociali e nei contesti medici.

Il peso che vivere in solitudine ha sulla salute e sul sistema sanitario è confrontabile a fumare 15 sigarette al giorno, aveva osservato recentemente il responsabile della Sanità degli Stati Uniti, Vivek Murthy. Tenere sotto controllo la solitudine sarà quindi come misurare la pressione, il colesterolo. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno calcolato che vivere isolati aumenta negli anziani i rischi di demenza del 50%, di malattie cardiache del 29% e di ictus del 32%. Negli Stati Uniti la solitudine è un serio problema, considerando che la metà degli adulti dichiara di soffrirne: una percentuale più alta rispetto a quella di coloro che soffrono di malattie croniche, come diabete e obesità

Tassi in calo per i mutui accessibili Enpam 2024

(da Enpam.it)   L’Enpam dopo aver inaugurato i nuovi prestiti d’onore, ha aperto anche il nuovo bando per tornare ad assegnare mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa o dello studio professionale. La novità di quest’anno sono i tassi d’interesse in diminuzione rispetto al 2023, non solo per le mutate condizioni finanziarie globali, ma soprattutto per un taglio sostanzioso dello spread applicato dall’Enpam. ACCESSIBILITÁ    Il nuovo bando mutui 2024 è rivolto a tutta la platea di iscritti alla Fondazione. Medici, dentisti e persino studenti universitari, possono chiederne uno per acquistare o ristrutturare una prima casa o il proprio studio professionale, oppure sostituire un mutuo già esistente. Si tratta di una grande opportunità soprattutto per i giovani che, per condizioni patrimoniali o di reddito, non potrebbero accedere ai normali mutui bancari non avendo garanzie sufficienti da presentare.  “La casa non è solo il primo luogo di cura, come da medici diciamo per i pazienti, ma è anche il primo luogo di cittadinanza – commenta il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti –. Credo quindi che dare ai professionisti la possibilità di comprare la prima casa in Italia significhi ancorarli al Paese in cui vivono”. REQUISITI    I requisiti principali per fare richiesta di un mutuo Enpam consistono nell’avere almeno un anno di anzianità d’iscrizione, essere in regola con i contributi e non avere altri finanziamenti in corso con la Fondazione. Dal punto di vista economico viene valutato il reddito medio degli ultimi tre anni dell’intero nucleo familiare, con condizioni di particolare favore per gli iscritti ai corsi di formazione in medicina generale e alle scuole di specializzazione. PROCEDURA    Si può fare richiesta tramite l'area riservata del sito Enpam.it dalle ore 12 di oggi 28 giugno fino alle ore 12 del 30 settembre 2024. Le domande ritenute idonee saranno istruite e processate secondo l’ordine cronologico di presentazione, cioè senza aspettare la chiusura del bando, fino all’esaurimento degli stanziamenti. L’esito della domanda viene comunicato entro 60 giorni lavorativi dalla data della sua presentazione. Tutti i dettagli sui mutui per prima casa e studio professionale sono consultabili su   https://www.enpam.it/comefareper/accedere-al-credito-agevolato/mutui/

Prestiti d’onore fino a 120mila euro per camici bianchi under 35

(da Enpam.it)  L’Enpam ha dato il via libera al bando che per la prima volta introduce il prestito d’onore a favore dei propri iscritti under 35.  Il bando mette a disposizione di giovani medici e odontoiatri fino a 120mila euro per impiantare il primo studio professionale. Invece i laureati in odontoiatria o in medicina che intendono perfezionare la propria formazione potranno richiedere fino a 25mila euro. Infine, gli studenti del quinto e sesto anno dei corsi di laurea in medicina e di odontoiatria con meno di 30 anni, potranno ottenere un piccolo prestito d’onore, tra 5 e 10mila euro, funzionale al completamento del proprio percorso accademico.  Per tutti i richiedenti, l’Enpam si farà carico degli interessi passivi dei finanziamenti e delle spese d’istruttoria. I professionisti potranno inoltre beneficiare della garanzia del fondo Pmi, sottosezione Enpam-Cdp. “Con questa iniziativa intendiamo fornire un supporto concreto a tutti quei giovani medici e odontoiatri che, per ragioni strettamente economiche, legate a situazioni familiari non propriamente agiate, avrebbero difficoltà ad avviare il proprio percorso da liberi professionisti – sottolinea Alberto Oliveti, presidente dell’Enpam -. Il nostro prestito d’onore, che presenta condizioni particolarmente agevolate, permetterà in sostanza a tutti i futuri camici bianchi di partire economicamente alla pari nella costruzione del proprio futuro professionale” conclude Oliveti. I prestiti verranno concretamente concessi da Banco Bpm o dalla Banca Popolare di Sondrio, i due istituti di credito che si sono aggiudicati il bando per l’affidamento dei servizi bancari per l’Enpam. I giovani camici bianchi che richiederanno fino a 120mila euro potranno restituirli in 60 mesi, dopo un periodo di preammortamento di 12 mesi. Per le altre due categorie di soggetti interessati, cioè studenti e laureati in formazione, il piano di rientro è fissato invece in 48 mesi, dopo 30 mesi di preammortamento. L’Enpam si accollerà gli interessi fino a un tetto massimo, ma una delle due banche ha già fatto sapere che non eccederà questo limite, consentendo quindi agli iscritti di non pagare nulla nella fase di preammortamento. Tra i requisiti fondamentali per accedere al prestito d’onore c’è quello di essere in regola con i contributi previdenziali. Le domande potranno essere presentate tramite l'area riservata del sito Enpam.it dalle ore 12 del 28 giugno fino alle 12 del 15 ottobre. Le risposte arriveranno entro i 60 giorni successivi alla scadenza. Tutti i dettagli sul bando relativo ai prestiti d’onore sono consultabili su  https://www.enpam.it/comefareper/accedere-al-credito-agevolato/prestito-donore/.

Salute pubblica, 1, 8 miliardi di persone a rischio per scarsa attività fisica. L’allerta Oms

(da Doctor33)   I dati di un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori coordinati dall’OMS e pubblicato sulla rivista 'The Lancet Global Health', hanno rivelato che quasi un terzo (31%) degli adulti nel mondo, circa 1,8 miliardi di persone, non ha raggiunto i livelli raccomandati di attività fisica nel 2022. Questi risultati indicano una preoccupante tendenza all'inattività fisica tra gli adulti, con un incremento di circa 5 punti percentuali dal 2010 al 2022. Le percentuali più elevate di inattività fisica sono state osservate nella regione dell'Asia Pacifica ad alto reddito (48%) e nell'Asia meridionale (45%), con livelli di inattività nelle altre regioni che variano dal 28% nei paesi occidentali ad alto reddito, con l’Italia che si pone fra i Paesi con il più alto tasso di inattività fisica in Euroa, al 14% in Oceania. Preoccupante è anche il divario tra genere ed età. L'inattività fisica è ancora più comune tra le donne rispetto agli uomini a livello globale, con tassi di inattività del 34% rispetto al 29%. In alcuni paesi, questa differenza può arrivare fino a 20 punti percentuali. Inoltre, le persone oltre i 60 anni sono meno attive rispetto ad altri adulti, sottolineando l'importanza di promuovere l'attività fisica tra gli anziani. Se questa tendenza dovesse continuare, i livelli di inattività potrebbero ulteriormente salire al 35% entro il 2030, mettendo seriamente a rischio l’obbiettivo, fissato dalla stessa OMS, di riduzione della sedentarietà. L'Organizzazione Mondiale raccomanda, infatti, agli adulti di praticare almeno 150 minuti di attività fisica moderata o 75 minuti di attività vigorosa, o equivalenti, ogni settimana. L'inattività fisica aumenta il rischio di malattie cardiovascolari come infarti e ictus, diabete di tipo 2, demenza e tumori come quelli al seno e al colon. Sforzi collettivi basati su partenariati tra governo e attori non governativi e maggiori investimenti in approcci innovativi saranno necessari per raggiungere le persone meno attive e ridurre le disuguaglianze nell'accesso a misure che promuovano e migliorino l'attività fisica. Nonostante i preoccupanti risultati globali, ci sono alcuni segnali di miglioramento in alcuni Paesi. Lo studio ha mostrato che quasi la metà degli Stati del mondo ha registrato miglioramenti negli ultimi dieci anni e 22 sono stati identificati come sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo globale di ridurre l'inattività del 15% entro il 2030. "L'inattività fisica è una minaccia silenziosa per la salute globale, contribuendo in modo significativo al carico delle malattie croniche," ha affermato il Dr. Rüdiger Krech, Direttore del dipartimento per la Promozione della Salute OMS. "Dobbiamo trovare modi innovativi per motivare le persone a essere più attive, considerando fattori come l'età, l'ambiente e il contesto culturale. Rendendo l'attività fisica accessibile, conveniente e piacevole per tutti, possiamo ridurre significativamente il rischio di malattie non trasmissibili e creare una popolazione più sana e produttiva." "Questi nuovi dati evidenziano un'opportunità persa per ridurre il cancro, le malattie cardiache e migliorare il benessere mentale attraverso l'aumento dell'attività fisica", ha dichiarato il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell'OMS. "Dobbiamo rinnovare il nostro impegno per aumentare i livelli di attività fisica e dare priorità ad azioni audaci, incluse politiche rafforzate e maggiori finanziamenti, per invertire questa preoccupante tendenza." Alla luce di questi risultati, l'OMS sta esortando i paesi a rafforzare l'implementazione delle politiche per promuovere e facilitare l'attività fisica attraverso sport di base, ricreazione attiva e trasporti (camminare, andare in bicicletta e usare i trasporti pubblici), tra le altre misure. "Promuovere l'attività fisica va oltre la promozione della scelta dello stile di vita individuale richiederà un approccio che coinvolga tutta la società e la creazione di ambienti che rendano più facile e sicuro per tutti essere più attivi in modi che trovano piacevoli per trarre i numerosi benefici per la salute dell'attività fisica regolare," ha concluso la Dr.ssa Fiona Bull, Capo dell'Unità per l'Attività Fisica dell'OMS. (https://www.thelancet.com/journals/langlo/article/PIIS2214-109X(24)00150-5/fulltext)  

Scegli online quanto investire (o quanto ricevere) – il riscatto di allineamento

(da Enpam.it)    I medici e gli odontoiatri che svolgono libera professione possono acquistare in tempo reale un aumento di pensione o decidere di investire una somma a scelta nella propria previdenza.   La nuova funzione è disponibile nell'area riservata del sito www.enpam.it ed è collegata al riscatto di allineamento.  Rispetto alle possibilità offerte in passato, il nuovo sistema permette al professionista di specificare la somma a disposizione per l’investimento, vedere subito che vantaggio avrebbe sulla pensione futura, e – in caso di gradimento – poter fare il pagamento anche in tempo reale per far scattare immediatamente la deducibilità fiscale.

È previsto anche il percorso inverso, e cioè la possibilità di specificare l’incremento pensionistico desiderato e di vederne il costo.  Per poter fare domanda è necessario rispettare alcuni requisiti, primo fra tutti l’avere già accumulato 5 anni di contributi Enpam di Quota B. Il riscatto di allineamento comporta benefici pensionistici ma non aggiunge anzianità contributiva. Anche per questo possono chiederlo non solo i medici e i dentisti in attività ma anche i pensionati, purché di età inferiore a 70 anni.

L’adesione alla proposta comporta la scelta di passare alla contribuzione di Quota B con aliquota intera. La deducibilità fiscale del costo di questo riscatto è totale per tutti, salvo per i professionisti con il regime forfettario.  Ulteriori dettagli sono disponibili a https://www.enpam.it/comefareper/aumentare-la-pensione/allineamento-dei-contributi/allineamento-dei-contributi-di-quota-b/

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