In caso di disfunzione erettile serve consultare anche un cardiologo
Last Updated on 27 Agosto 2018 by Segreteria 1
(da M.D. Digital) La presenza di disfunzione erettile (DE) indica un maggior rischio cardiovascolare, indipendentemente da altri fattori di rischio quali ipercolesterolemia, fumo, ipertensione arteriosa: sono le conclusioni di uno studio apparso su Circulation. Lo studio, durato 4 anni, ha monitorato la salute cardiaca di circa 1.900 uomini arruolati dal Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis, di età compresa tra 60 e 78 anni, con e senza impotenza vascolare, mettendo in evidenza che gli uomini con disfunzione erettile vascolare-correlata, non emotiva, hanno il doppio delle probabilità di subire infarto, ictus o morte cardiaca improvvisa. L’ampiezza dell’effetto è stata sorprendente per gli autori e i risultati suggeriscono che, nei pazienti che soffrono di DE, i medici dovrebbero gestire in modo aggressivo la presenza di eventuali altri rischi cardiovascolari come l’ipertensione o l’ipercolesterolemia. Il legame tra DE e malattie cardiache sembra essere “una strada a doppio senso”, hanno commentato gli autori, dato che gli uomini che hanno avuto un attacco di cuore sembrano essere esposti a un rischio maggiore di DE. Le dimensioni di questa associazione non sono certo trascurabili visto che i ricercatori hanno osservato che circa 1 uomo su 5, di età superiore ai 20 anni, ha problemi a sostenere l’erezione. L’impotenza di origine vascolare, a differenza dell’impotenza correlata all’ansia o ad altre preoccupazioni psicologiche, può essere un sintomo di disfunzione cardiovascolare subclinica. La DE è spesso associata a uno stato di cattiva salute cardiovascolare, ma si pensava che fosse una conseguenza della presenza di obesità, ipertensione o diabete, mentre questo studio ha sottolineato che la DE da sola è un fattore di rischio significativo.
Inoltre, la sua presenza segnala un aumento indipendente del rischio di depressione e di uso di farmaci e questo sembra negare le teorie secondo cui la depressione o il suo trattamento potrebbero spiegare qualsiasi legame tra impotenza e malattie cardiache. Durante il follow-up si sono verificati in totale 115 attacchi cardiaci, ictus, arresti cardiaci e morti improvvise e la percentuale maggiore di eventi si è verificata negli uomini che soffrivano di DE: 6.3% versus 2.6% dei soggetti sessualmente sani. Dopo aggiustamento dei risultati per potenziali fattori di rischio confondenti, il livello di rischio è rimasto sostanzialmente invariato: gli uomini con disfunzione erettile hanno un rischio quasi raddoppiato di subire eventi cardiovascolari.
(Uddin SMI, et al. Erectile Dysfunction as an Independent Predictor of Future Cardiovascular Events: The Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis. Circulation 2018; Https://doi.org/10.1161/CIRCULATIONAHA.118.033990)