Enpam ribalta le previsioni, investimenti per 752 milioni. Oliveti: «Contributi e patrimonio più che sufficienti per pagare le pensioni future»

(da IlMessaggero.it)   Conti di 400 milioni di euro migliori del previsto per Enpam, l’ente previdenziale non statale più grande d’Italia. La Cassa dei medici e degli odontoiatri si appresta a chiudere il 2025 in positivo nonostante stia sostenendo una spesa pensionistica record. Il patrimonio dell”Enpam, che la scorsa settimana la Covip ha certificato attestarsi a quota 29,5 miliardi di euro (dato a fine 2024), crescerà di almeno altri 154 milioni di euro entro la fine di quest’anno. La stima provvisoria, spiega il quotidiano, è contenuta nel bilancio preconsuntivo approvato all’unanimità dall’Assemblea nazionale dell’ente di previdenza dei camici bianchi che si è tenuta all’Hotel Villa Pamphili Roma.

A contribuire all’andamento migliore del previsto c’è la gestione del patrimonio, che al momento ha portato a un saldo positivo degli investimenti per 732 milioni di euro. La redditività degli investimenti finanziari per il 2025, calcolata a mercato, è stimata provvisoriamente attorno al 10 per cento. Il parlamentino della fondazione ha anche approvato il bilancio di previsione per il 2026. L’ente prevede di distribuire 4,7 miliardi di euro di pensioni a medici, dentisti, vedove e orfani, un importo che supererà di circa 1 miliardo i contributi incassati. Nonostante per un certo numero di anni, come previsto dai bilanci tecnici, l’Enpam avrà un saldo previdenziale negativo, a causa dell’alto numero dei pensionati e di un numero di professionisti attivi più limitato, la sostenibilità sarà assicurata. Sul modello bancario, l’ente dei medici ha cominciato a calcolare il suo livello di solvibilità in termini di funding ratio.
«Se l’indice di funding ratio è superiore a 1, vuol dire che le nostre attività saranno più che sufficienti a coprire le passività future, mentre un valore sotto l’uno esporrebbe un evidente sottofinanziamento», spiega il presidente Alberto Oliveti. A oggi l’indice dell’Enpam è pari a 1,21, un valore nettamente superiore al funding ratio di partenza: secondo i dati del bilancio tecnico al 1997, appena dopo la privatizzazione, l’indice corrispondeva a un insufficiente 0,68.

«Essere liquidi quando serve è la filosofia della nostra politica degli investimenti che prevede la ripartizione del nostro patrimonio in due portafogli – spiega Oliveti -. Un portafoglio serve a coprire le passività prevedibili attraverso investimenti che abbiano il rischio più basso possibile. In parallelo c’è un portafoglio di performance, dove altre risorse vengono investite sempre con una logica di protezione del capitale ma mettendo sul piatto della bilancia sia i rischi sia i rendimenti attesi sia la durata dell’impegno».

L’anno prossimo, spiega ancora il quotidiano, la Cassa muoverà comunque una mole notevole di nuovi investimenti: oltre mezzo miliardi (533 milioni) saranno a disposizione per operazioni nel settore finanziario mentre ci saranno quasi 280 milioni di euro di nuovi investimenti nel settore immobiliare e dei beni reali, che include le infrastrutture.
L’Enpam ha fra i propri iscritti circa 365mila fra medici e dentisti in attività, 7.700 studenti di medicina e odontoiatria e 180mila pensionati, un quarto dei quali sono familiari superstiti di medici. L’ente finanzia anche una copertura a tappeto contro il rischio non autosufficienza, con 488mila medici attivi e pensionati che oggi godono di una polizza automatica per long term care.