La forza muscolare nelle donne anziane è associata a una minore mortalità

Last Updated on 1 Aprile 2026 by Segreteria 1

(da M.D.Digital)  Non è solo il restare in forma, è un elemento per vivere più a lungo. Si tratta della forza fisica, che, secondo uno studio pubblicato su JAMA Network Open, sarebbe associata a una minore mortalità nelle donne anziane.

La ricerca – Lo studio, prospettico di coorte, è stato condotto nell’ambito della ricerca Objective Physical Activity and Cardiovascular Health (Opach) e ha avuto l’importanza di aver esaminato la forza come indicatore di resilienza cruciale per l’indipendenza funzionale e la longevità, controllando variabili rigorose come l’attività fisica e il comportamento sedentario misurati oggettivamente tramite accelerometria, oltre ai marker di infiammazione sistemica.  La metodologia ha previsto la valutazione della forza muscolare attraverso due test clinici standardizzati: la forza di presa (grip strength) della mano dominante, misurata con un dinamometro, e il tempo necessario per completare 5 alzate consecutive dalla sedia (chair stand test) senza assistenza.  La forza di presa è stata suddivisa in quartili: Q1 (<14 kg), Q2 (14-19 kg), Q3 (20-24 kg) e Q4 (>24 kg). Similmente, la performance nelle alzate dalla sedia è stata categorizzata in: Q1 (>16,7 s), Q2 (16,6-13,7 s), Q3 (13,6-11,2 s) e Q4 (≤11,1 s). L’attività fisica è stata monitorata per 7 giorni, registrando una media di 9,2 ore/giorno di tempo sedentario e 49,7 minuti/giorno di attività fisica da moderata a vigorosa (Mvpa).

I risultati – I dati emersi, dopo un follow-up medio di 8,4 anni e con 1964 decessi registrati, evidenziano trend inversi significativi per la mortalità (p per il trend <0.001). Nel modello aggiustato per fattori sociodemografici e clinici, le donne nel quartile di forza di presa più elevato (Q4) hanno mostrato un Hazard Ratio (Hr) di 0,67 (95% CI, 0,58-0,78) rispetto al Q1. Per il test delle alzate dalla sedia, l’Hr per il quartile più veloce (Q4) è stato di 0,63 (95% CI, 0.54-0.73). Tali associazioni sono rimaste robuste anche dopo l’aggiustamento simultaneo per tempo sedentario e Mvpa, con un Hr di 0,70 per la forza di presa e 0,69 per le alzate dalla sedia.  Ulteriori analisi hanno dimostrato che l’effetto protettivo della forza è indipendente dalla velocità del cammino e dai livelli di proteina C-reattiva (Crp), marker di infiammazione che accelera la perdita di massa muscolare. Significativamente, una maggiore forza era associata a una minore mortalità anche nelle donne che non raggiungevano i 150 minuti settimanali di attività aerobica raccomandati o in quelle che utilizzavano ausili per la deambulazione.

In conclusione, lo studio sottolinea che la forza muscolare è un biomarcatore essenziale per un invecchiamento ottimale. Mentre la forza di presa riflette in modo più specifico l’output muscolare, il test delle alzate dalla sedia sembra indicare uno stato di salute funzionale più generale legato alla faticabilità. Questi dati supportano le linee guida nazionali che raccomandano attività di rafforzamento muscolare almeno due giorni a settimana per migliorare la longevità nella popolazione anziana.

(LaMonte MJ, et al. Muscular Strength and Mortality in Women Aged 63 to 99 Years. JAMA Netw Open 2026; 9(2):e2559367. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2025.59367)