Prevenire la malnutrizione negli anziani: i consigli pratici di una dentista
Last Updated on 2 Aprile 2026 by Segreteria 2
(da Univadis – Anne Gaëlle Moulun) Come migliorare la percezione del gusto negli anziani? Isabelle Prêcheur, chirurgo dentista presso il CHU di Nizza, ha fornito alcuni consigli pratici in occasione delle Giornate francofone della nitrizione 2025, come per esempio consentire all’anziano di togliere la protesi dentaria se ciò gli permette di mangiare più facilmente.
Visita dal dentista due volte all’anno – “Nessun dolore e nessuna infezione: questa è la base per mangiare bene”, ha sottolineato subito la specialista. Per lei, ciò che conta è “avere una bocca pulita e non il numero di denti!” A tal fine, raccomanda, oltre a lavarsi i denti due volte al giorno, una visita dal dentista o una pulizia dentale due volte all’anno. “Non bisogna aspettare di avere male per andare dal dentista!”, esorta. Prende ad esempio la parodontite: “Si sviluppa in modo silenzioso, senza causare dolore. Non ce ne rendiamo conto e, un giorno, ci ritroviamo con i denti che si muovono”. Con umorismo, si rivolge al pubblico. “Si sente dire che il dentista fa paura, fa male, costa caro. Se è così con il vostro, cambiate dentista!” Per ricordarsi di fissare un appuntamento, consiglia di scegliere una data di riferimento: “Per esempio, il proprio compleanno e ogni sei mesi”. È inoltre importante evitare il fumo e l’alcol, che favoriscono l’insorgere di patologie dentali.
Pulizia dentale professionale – Prêcheur sottolinea la “necessità di una pulizia dentale professionale per evitare il circolo vizioso della bocca sporca. Gli anziani possono avere movimenti meno precisi, quindi la placca si accumula e si instaura l’alitosi. È un circolo vizioso. Con l’età, è necessario andare a farsi pulire i denti più spesso”, raccomanda. Incoraggia persino a negoziare un forfait con il proprio dentista per ulteriori cure. “Il vantaggio della detartrasi è che il dentista pulisce accuratamente ogni dente uno per uno ed esegue le cure necessarie in caso di carie”. L’esperta sottolinea che l’anziano, se ha appetito, “mangerà di tutto, anche senza denti e senza protesi dentarie” e consiglia di “rimuovere le vecchie protesi inadatte prima dei pasti e indossarle solo per motivi estetici”. “Esiste una resilienza della masticazione: la persona riesce a mangiare masticando con la lingua e il palato. Certo, è un processo lungo, rumoroso e, nella nostra cultura, è considerato maleducato”, sottolinea la dentista. L’ideale, secondo lei, sarebbe “avere protesi su impianti, ma è costoso e non è rimborsato. Inoltre, arriva un’età in cui non è più possibile rifare nuove protesi dentarie, perché non c’è più abbastanza osso, non ci sono più denti o sono troppo fragili, o non c’è più abbastanza saliva. Non è grave. Bisogna sdrammatizzare: la persona mangerà sempre meglio senza le protesi che con quelle vecchie. E soprattutto è la famiglia che bisogna rassicurare”, osserva.
Evitare i farmaci frantumati – Per migliorare il piacere del mangiare negli anziani, sottolinea che occorre evitare i farmaci sbriciolati. Uno studio ha proposto a 10 assaggiatori provenienti dal settore sanitario e a 10 rappresentanti degli utenti di “assaggiare” una selezione di farmaci (1). I loro commenti sono stati unanimi: hanno denunciato un’amarezza insopportabile, un sapore francamente cattivo, orribile, inaccettabile. “È un maltrattamento!”, sostiene Prêcheur. Un secondo studio ha permesso di osservare i pasti in una casa di riposo dove venivano serviti cibi frullati e dove i farmaci venivano tritati (2). “Dopo aver consultato il logopedista, è emerso che era possibile evitare di frantumare i farmaci nel 10-15 % dei residenti della casa di riposo”.
Stimolare i sensi – Inoltre, “se il logopedista è d’accordo, esistono molti alimenti dalla consistenza solida che possono essere masticati e mangiati indipendentemente dalle condizioni dentali”, sottolinea la dentista. Infine, uno studio condotto su 118 residenti di case di riposo ha confrontato il piacere di mangiare un biscotto croccante vs un biscotto morbido (3). “Masticare un biscotto dà un enorme piacere. Infatti, stimola la vista, l’olfatto, la presa, l’udito, poiché la vibrazione del cibo masticato passa direttamente all’osso mascellare e all’osso del condotto uditivo. Masticare aumenta il piacere di mangiare, anche in presenza di disturbi uditivi”. Per lei, il piacere di mangiare passa quindi attraverso questa stimolazione di tutti i sensi, unita a una bocca pulita e a una riduzione del numero di farmaci, che non devono essere frantumati, per quanto possibile. “E per invecchiare bene, un’alimentazione equilibrata deve essere accompagnata da attività fisica e da una vita sociale”, conclude.
(1. Lamure, Prêcheur et al. The taste of ten drugs frequently prescribed in nursing homes crushed in food : observational study with 16 healthy volunteers. Journal of nursing home research sciences, 2015, 1 : 55-61
- Pasqualini, Prêcheur et al. Poor dental health and crushed drugs for older adultes living in institution. Journal of nursing home research sciences, 2019, 5:1-4, Testo completo
3, Lazzarotto et al. Stimulation sensorielle auditive avec un complément nutritionnel oral solide : étude prospective multicentrique sur 118 personnes âgées en institution. Revue de gériatrie, 2021, 46 : 397-405.)