Cefalea da iperconnessione: schermi sotto osservazione per il mal di testa tra bambini e adolescenti
Last Updated on 10 Giugno 2026 by Segreteria 2
(da DottNet) L’utilizzo intensivo di smartphone, tablet e altri dispositivi digitali potrebbe contribuire all’aumento degli episodi di L’utilizzo intensivo di smartphone, tablet e altri dispositivi digitali potrebbe contribuire all’aumento degli episodi di cefalea tra bambini e adolescenti.
A suggerirlo sono dati scientifici sempre più consistenti che collegano il tempo trascorso davanti agli schermi a disturbi neurologici nei più giovani, tra cui forme di emicrania e mal di testa tensivo. Il tema è stato approfondito nel corso del Congresso Italiano di Pediatria in svolgimento a Padova.
La cefalea rappresenta una delle problematiche più frequenti osservate negli ambulatori pediatrici e interessa fino al 15% della popolazione in età scolare. In questo scenario prende forma quella che gli specialisti definiscono “cefalea digitale”, una condizione associata a esposizione prolungata ai device elettronici, alterazioni del riposo notturno, stress visivo e sovrastimolazione mentale.
A rafforzare il quadro è una review pubblicata sulla rivista Headache, che ha esaminato 48 studi internazionali rilevando un’associazione tra aumento del tempo davanti agli schermi e maggiore incidenza di cefalea nei giovanissimi. Risultati analoghi emergono anche da uno studio pubblicato sul Boletín Médico del Hospital Infantil de México, secondo cui nei bambini con mal di testa risultava più comune un impiego di smartphone e tablet superiore alle tre ore quotidiane. Lo studio ha inoltre osservato un miglioramento dei sintomi in seguito alla riduzione dell’esposizione digitale.
Tra i fattori coinvolti figurano l’affaticamento oculare legato alla fissazione prolungata dello schermo e l’interferenza con il ritmo sonno-veglia causata dalla luce blu, che può incidere sulla produzione di melatonina. Anche la postura mantenuta a lungo con il capo inclinato verso lo smartphone, nota come text neck, può aumentare la tensione muscolare cervicale favorendo dolore irradiato alla testa.
Un ulteriore elemento di rischio è il sovraccarico cognitivo generato da notifiche continue, consumo incessante di contenuti e timore di perdere aggiornamenti online, fenomeno noto come Fomo (Fear of Missing Out). Per questo i pediatri invitano a introdurre regole di igiene digitale: limitare l’uso serale dei device, evitare schermi in camera da letto e prevedere pause frequenti durante la giornata.