Il Fascicolo sanitario stenta, frattura digitale tra Regioni

(da Ansa.it)   Non decolla il Fascicolo sanitario elettronico. Anzi, quello che sarebbe dovuto essere uno degli strumenti chiave della trasformazione digitale della sanità rischia di trasformarsi nel volano di nuove forme di diseguaglianza: la sua implementazione procede infatti a velocità differenti nelle diverse aree del Paese creando una vera “frattura digitale”, con soltanto quattro tipologie di documenti sanitari disponibili in tutte le Regioni e appena il 42% dei cittadini che ha espresso il consenso alla consultazione dei propri dati. È quanto emerge da un’analisi della Fondazione Gimbe presentata in occasione del 9° Forum Mediterraneo in Sanità tenutosi a Bari.

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Tutela rafforzata per i lavoratori con patologie gravi. Il Senato approva in via definitiva la norma per congedi, permessi e lavoro agile

Il testo introduce nuove tutele per i lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche, anche rare. Tra le principali novità: il diritto a un congedo non retribuito fino a 24 mesi con conservazione del posto di lavoro; la possibilità, dal 2026, di usufruire di 10 ore annue di permesso retribuito per cure e accertamenti medici; la priorità nell’accesso al lavoro agile; la sospensione dell’attività per i lavoratori autonomi; l’istituzione di premi di laurea intitolati a pazienti oncologici; e fondi per l’adeguamento tecnologico dell’Inps.  Leggi L’articolo completo al LINK

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Il packaging del cibo lo contamina con microplastiche

(da AGI)  L”uso di imballaggi alimentari in plastica, così come di altri prodotti in plastica che vengono a contatto con gli alimenti (FCA) come i taglieri in plastica, può portare a una contaminazione dei nostri prodotti alimentati con micro e nanoplastiche (MNP). È quanto emerge da uno studio guidato dal ‘Food Packaging Forum’ e pubblicato su ‘npj Science of Food’. Gli autori hanno valutato sistematicamente 103 studi pubblicati in precedenza che analizzavano la presenza di particelle di plastica inferiori a 10 mm in alimenti che erano stati a contatto con un FCA realizzato in parte o interamente in plastica. “Questa è la prima mappa sistematica di evidenze scientifiche a indagare il ruolo dell”uso normale e previsto degli articoli a contatto con gli alimenti nella contaminazione degli alimenti con MNP”, spiega la Dott.ssa Lisa Zimmermann, autrice principale del nuovo studio e responsabile della comunicazione scientifica presso il Food Packaging Forum . “Gli articoli a contatto con gli alimenti sono una fonte rilevante di MNP negli alimenti; tuttavia, il loro contributo all”esposizione umana a MNP è sottovalutato”. I dati raccolti sono liberamente accessibili tramite la dashboard FCMiNo. Questo strumento consente agli utenti di filtrare i dati inclusi in base al tipo di FCA, al principale materiale a contatto con gli alimenti, al mezzo analizzato e all”eventuale presenza di MNP e, in caso affermativo, alla loro dimensione e al tipo di polimero. “Questa mappa sistematica delle prove aiuta a colmare le lacune nella conoscenza sulla fonte di MNP negli alimenti”, afferma la Dott.ssa Jane Muncke, coautrice dello studio e Amministratore Delegato e Direttore Scientifico del Food Packaging Forum . “Tuttavia, dimostra anche che sono necessarie ulteriori ricerche per caratterizzare meglio la migrazione di MNP correlata ai materiali e agli usi degli FCA. È importante sottolineare che l”implementazione di un quadro armonizzato di test e reporting è fondamentale per garantire dati affidabili e comparabili, che possano orientare le future decisioni politiche”. Secondo i ricercatori, l”emanazione di normative che impongono test di migrazione di MNP per gli FCA può contribuire a proteggere meglio i consumatori dai potenziali impatti sulla salute umana degli MNP. I consumatori possono anche prevenire l”esposizione scegliendo imballaggi e utensili da cucina privi di plastica.

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