Bassetti, 4 dose? no a vaccino sotto ombrellone

(da AGI)   “Vaccino a settembre/ottobre assolutamente sì, ma ora non ha senso inseguire gli over 60 sotto l’ombrellone: parliamo, in alcuni casi, di persone che hanno fatto già 3 dosi e il Covid e gli studi internazionali ci dicono che l’immunità ibrida è la migliore”. Così all’AGI l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, in relazione alla decisione dell’Aifa che ha allargato a tutti gli over 60 la possibilità di ricevere il nuovo booster.   “Ieri ho sentito il ministro della Salute parlare di ‘linee guida’, ma bisognerebbe parlare di raccomandazioni più che altro – dice Bassetti -. Il primo a conoscere il significato di ‘linee guida’ dovrebbe essere il ministro e il fatto che non lo sappia, mi rende perplesso”. Le ‘linee guida’, spiega l’infettivologo, “sono una di quelle cose da fare con le società scientifiche e sulle quarte dosi non esistono dati così solidi per la somministrazione a un 60enne sano che non è un 90enne: metterli sullo stesso piano è un errore clamoroso”.

A parere di Bassetti il ministero della Salute non ascolta i medici sul campo. “La linea è di totale contrasto con quella del 2021 dove Figliuolo parlava con tutti – aggiunge- Io come presidente della società italiana di terapia antinfettiva e come primario del mio ospedale non appoggio questa posizione: continuiamo a considerare tutti uguali, ma è sbagliato”. “Bisognerebbe capire anche perché il 75% degli over 80 non hanno fatto la quarta dose – dice Bassetti – Io non ce l’ho con il ministro, ma con l’ignoranza di alcuni. A settembre darò una mano per convincere le persone, ma oggi no”. E in ospedale come vanno le cose? “A marzo 2022 ho utilizzato l’ultimo casco su un paziente Covid, oggi ho due ricoverati in reparto: una 90enne con una polmonite, ma non da Covid; e un 87enne che domani andrà a casa. Gli altri 48 hanno tutt’altro”.

Vaccini Covid. Il sesso e lo stile di vita influenzano la risposta immunitaria acquisita

Lo studio, pubblicato sul Journal of Personalized Medicine, è stato promosso dalla Sapienza e dal Policlinico Umberto I. Dai risultati è emerso, tra l’altro, una diminuzione mediana del 72% del livello anticorpale a 5 mesi dalla vaccinazione, che però è meno evidente nelle donne e nei soggetti con infezione pregressa, mentre era più alta nei fumatori, negli ipertesi e nei meno giovani. Anche i single o conviventi avevano un migliore mantenimento della risposta anticorpale rispetto a sposati, divorziati o vedovi.  Leggi L’articolo completo al LINKhttps://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=106169&fr=n

Pregliasco, ‘chiusura Usca terribile, rischio affollamento ospedali’

(da Adnkronos Salute)  “E’ terribile la chiusura delle Usca in questa fase, perché” senza il contributo delle Unità speciali di continuità assistenziale nella gestione del territorio, in questo momento di ondata estiva di Covid-19 c’è un “rischio di affollamento ospedali”. Una possibilità reale secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano e docente UniMi. Lo smantellamento anticipato delle Usca, spiega all’Adnkronos Salute, alla luce del rialzo dei numeri della pandemia in Italia, è un problema nel problema.    “Le Usca – afferma il medico – rappresentano l’anello di congiunzione tra ospedale e territorio, in quella che deve essere la ‘filiera’ dell’assistenza ai pazienti Covid. Vanno assolutamente riattivate”, anzi di più: “Questo tipo di intervento va proprio strutturato”, mantenuto stabilmente, esorta Pregliasco. “Se vogliamo, possiamo modificarlo nell’organizzazione in base al contesto e alle esigenze. Ma è davvero necessario”, assicura, per fortificare la ‘trincea’ del territorio e proteggere gli ospedali che devono poter garantire cure anche a tutti gli altri malati e recuperare i ritardi accumulati nelle fasi emergenziali.

Medici liberi professionisti: come e cosa denunciare all’Enpam

(da DottNet)   Ogni anno si ripete l’obbligo di dichiarare all’Enpam il reddito da libera professione prodotto nell’anno precedente. Per farlo occorre compilare online il modello D che si trova nell’area riservata e inviarlo entro il 31 luglio. Per aiutare quanti non si sono ancora iscritti all’Area Riservata, o incontrano difficoltà nell’accedervi (password dimenticata, nome utente non riconosciuto, ecc.), è attivo l’indirizzo email supporto.areariservata@enpam.it , che fornisce un sostegno qualificato entro 48 ore lavorative dall’invio della richiesta.

Come funziona il calcolo di quanto dovuto come contributo previdenziale sulla Libera Professione? Il pagamento del contributo minimo obbligatorio alla QUOTA A FONDO GENERALE copre:

–  Per gli ULTRA 40ENNI la parte di reddito libero professionale annuo netto fino a € 8.076,21;

–  SOTTO I 40 ANNI fino ad un reddito annuo di € 4.373,03.

Nel MODELLO D deve essere indicato tutto l’importo del reddito libero professionale che non sia già stato assoggettato a prelievo previdenziale (non va indicato il reddito da convenzione).  Sarà premura dell’Enpam abbattere il reddito indicato dell’importo già coperto dal contributo di Quota A e spedire nel mese di ottobre il modulo con indicazione della cifra da corrispondere. Se però il reddito libero professionale prodotto è al di sotto delle soglie sopra indicate, la compilazione del modello non è obbligatoria. L’aliquota di prelievo ordinaria è del 19,75%, calcolata sul netto dell’attività realizzata nel corso del 2021.

Possibili opzioni di aliquota ridotta:

– Medici di Medicina Generale – Pediatri di Libera Scelta – SPECIALIZZANDI – MEDICI DIPENDENTI CON ATTIVITA’ EXTRA MOENIA possono scegliere l’aliquota ridotta del 9,75%;

– I CORSISTI di MG (triennio) e i DIPENDENTI che hanno realizzato attività INTRA MOENIA possono optare per il 2%;

– I PENSIONATI possono – annualmente – optare per l’aliquota intera del 19,50% oppure per l’aliquota ridotta al 50%, pari al 9,75%.

Tutte queste aliquote (compresa quella ordinaria) sono valide per gli importi fino a € 103.055,00. Sugli importi residui, che vanno oltre tale cifra, è applicato l’1 per cento.  E’ importante ricordare che per cambiare aliquota o per scegliere la contribuzione ridotta è necessario compilare il modulo specifico prima di aver compilato il modello D. Anche il modulo Contribuzione ridotta si trova nell’area riservata del sito Enpam. Il Modello D è già disponibile per la compilazione sull’area riservata. E’ opportuno segnalare che se viene trasmesso dopo il 31 luglio, è prevista una sanzione fissa di € 120,00, quindi vale la pena procedere al più presto al suo invio.   Già dallo scorso anno, non è più disponibile il modulo cartaceo e quella digitale è diventata l’unica modalità di presentazione possibile. Il Modello D, con l’occasione, è stato rinnovato nella forma e nel sistema di compilazione, per diventare ancora più semplice, veloce e difficile da sbagliare.

Ad esempio, con il nuovo modulo online, gli iscritti possono conoscere in tempo reale quanti contributi dovranno versare; si può inoltre visualizzare immediatamente l’aliquota contributiva che sarà applicata al reddito dichiarato e, in caso di errore nella denuncia, chiedere subito la rettifica della dichiarazione. Inoltre, con il nuovo sistema, l’archivio dell’Enpam acquisisce in tempo reale i dati reddituali, rendendo più rapida e puntuale anche l’assistenza agli iscritti che hanno dubbi sulla compilazione.

Riforma assistenza territoriale. Sondaggio Smi: “Il 90% dei medici ritiene che non migliorerà la situazione”

Onotri: “Ormai è evidente che la narrazione dei medici eroi  del periodo della pandemia sia  stata  solo celebrativa, ma che, nella sostanza, il Governo e la politica  non hanno cambiato il proprio  atteggiamento verso i medici, a cui non sono riconosciute tutele, né sono destinate risorse sufficienti, al pari degli altri paesi europei”   Leggi L’articolo completo e il sondaggio al LINK

https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=105962&fr=n

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