Diagnostica per immagini in costante crescita nonostante i richiami a un uso ponderato
Last Updated on 16 Settembre 2019 by Segreteria
(da Doctor33) Uno studio pubblicato su JAMA mette in evidenza che, nonostante una vasta campagna mirata ai professionisti sanitari affinché riducano il ricorso alla diagnostica per immagini, i tassi di utilizzo di TC, risonanza magnetica e altri tipi di esame di imaging continuano ad aumentare sia negli Stati Uniti che nella regione canadese dell’Ontario. I ricercatori di tre grandi centri accademici statunitensi hanno valutato oltre 135 milioni esami di imaging nel più grande studio di questo tipo mai portato avanti, e si dicono preoccupati che questa crescita sia dovuta a un abuso di tali metodiche. «La diagnostica per immagini è una parte importante dell’assistenza sanitaria, ma può anche portare a danni ai pazienti come riscontri accidentali, sovra-diagnosi, ansia ed esposizione alle radiazioni, con conseguente aumento del rischio di cancro» afferma Rebecca Smith-Bindman, della University of California San Diego, prima autrice dello studio. I ricercatori hanno analizzato i modelli di imaging tra il 2000 e il 2016 in un gruppo eterogeneo di pazienti adulti e pediatrici arruolati in sette sistemi sanitari statunitensi e nel sistema sanitario pubblico in Ontario. Ebbene, la crescita annuale di TC, risonanza magnetica ed ecografie è stata più alta negli anni tra il 2000 e il 2006, ma anche dopo tale periodo l’utilizzo ha continuato ad aumentare di anno in anno, e tra il 2012 e il 2016 si è vista una crescita annuale dell’1-5% per la maggior parte delle fasce di età e la maggior parte dei test sia negli Stati Uniti che in Ontario. L’unica eccezione è stato l’uso della TC nei bambini, che è diminuito negli Stati Uniti dal 2009-2013 ed è poi rimasto stabile, ed è in riduzione in Ontario dal 2006. I tassi di imaging per TC e risonanza magnetica sono risultati più alti negli Stati Uniti che in Ontario, ma questo divario si sta ora colmando. Gli autori osservano che il potenziale uso eccessivo dei test diagnostici è stato affrontato nella campagna “Choosing Wisely”, lanciata nel 2012 dall’American Board of Internal Medicine Foundation, e che altre iniziative hanno creato incentivi per scoraggiare l’uso eccessivo di diagnostica per immagini riducendo i tassi di rimborso per determinati esami, ma che in base a questi risultati pare che tali provvedimenti non siano stati del tutto efficaci.
(JAMA 2019. doi: 10.1001/jama.2019.11456 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31479136)