Ridurre il sale ha lo stesso effetto di un farmaco contro l’ipertensione

(da DottNet)    Eliminare un cucchiaino di sale al giorno dalla alimentazione funziona contro l’ ipertensione quanto i farmaci ed anche sulle persone che sono gia’ sotto terapia medicinale per la pressione alta. Lo afferma un nuovo studio americano pubblicato su JAMA, che ha analizzato un gruppo di circa 250 persone tra i 50 ed i 75 anni.  Gli scienziati hanno scelto un gruppo composito proprio per verificare l’ effetto di una semplice riduzione di sodio nella dieta: tra i volontari figuravano persone ipertese che non prendevano medicine, altre sotto terapia farmacologica che funzionava nel mantenere la pressione nei limiti, altri partecipanti ancora non avevano problemi di pressione, mentre per alcuni la pressione rimaneva fuori norma anche coi farmaci. I volontari hanno seguito a settimane alterne una dieta ad alto contenuto di sodio ed una a basso contenuto di sodio, con l’obiettivo di non consumare piu’ di 500 mg di sale al di’.

Un solo cucchiaino di sale ne contiene 2.300 mg. “Cio’ che abbiamo osservato e’ una riduzione della pressione in tutti gli ipertesi che sono riusciti ad eliminare un cucchiaino di sale al di’ sia che prendessero medicine o no – ha dichiarato l’autrice principale dello studio, Norrina Allen, della Northwestern university – e questa e’ la prima indagine a dimostrare che anche i pazienti gia’ trattati possono ottenere una ulteriore diminuzione dei valori della pressione agendo sulla quantita’ di sale assunta”. “Nei giorni della dieta iposodica – ha precisato Allen – la pressione e’ diminuita in media di 6 mm di mercurio, un dato comparabile a quello ottenuti dalle medicine”.

Dai vaccini alle diete, la Croce Rossa sfata le fake news

(da fimmg.org)    Non c”è alcuna correlazione scientifica tra la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 e l”infarto. Questa è una delle fake news evidenziate dall”Osservatorio “Vera salute” realizzato dalla Croce Rossa Italiana e dalla digital intelligence company The Fool, che nel mese di ottobre si è focalizzato sulla disinformazione su temi legati al cuore e alla RCP (rianimazione cardiopolmonare).  È opinione diffusa nel web e sui social che soltanto il personale medico sanitario sia in grado di eseguire la rianimazione cardiopolmonare ma non è così. Infatti, chiunque sia adeguatamente formato ed abbia conseguito la certificazione BLSD attraverso dei corsi rilasciati da enti autorizzati ed accreditati può effettuare una RCP.

Inoltre, non è vero neanche che dopo un attacco di cuore si debba evitare ogni genere di esercizio fisico. Infatti, l’esercizio fisico controllato e moderato può in realtà essere benefico. Ovviamente, dovrebbe essere intrapreso sotto la supervisione di un professionista sanitario.  Anche la convinzione che tossire durante un infarto possa salvare la vita è falsa.

Un altro mito da sfatare è che saltare almeno un pasto al giorno faccia bene al cuore. Una dieta equilibrata e regolare è fondamentale per la salute del cuore. Saltare i pasti può portare a squilibri nutrizionali.  Una corretta informazione sui temi sanitari aiuta i cittadini ad assumere i comportamenti responsabili, soprattutto nell”ambito della prevenzione.

L’Osservatorio “Vera salute” ha finora contrastato 29 fake news in vari ambiti (donazione sangue, falsi miti dell”estate, diete e detox, cuore e RCP) che riguardano la salute e il web ma non solo. La salute è un bene da tutelare e un diritto di tutti, le notizie false e le fake news minano alla radice quel senso di affidabilità e di fiducia che è necessario preservare tra le persone e gli operatori sanitari. Questo è uno degli obiettivi di questa iniziativa, sottolinea la CRI, che mette online anche contributi video per spiegare attraverso l’apporto di specialisti quali siano le informazioni false e a cosa dobbiamo fare attenzione quando ci informiamo in rete.

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