La solitudine favorisce il diabete, predice l’esordio della malattia

(da DottNet)   La solitudine potrebbe favorire lo sviluppo del diabete e predice l’esordio della malattia. Lo rivela uno studio condotto presso il King’s College di Londra e pubblicato sulla rivista Diabetologia. Il lavoro si è basato sui dati del progetto di ricerca longitudinale “English Longitudinal Study Ageing” che ha coinvolto 4112 adulti dai 50 anni in su, tutti sani all’inizio dello studio. Nell’arco di 12 anni è stato diagnosticato il diabete a 264 di loro. Il livello di solitudine registrato per ciascuno all’inizio del lavoro è risultato essere un importante fattore predittivo dello sviluppo del diabete negli anni a venire. L’associazione tra solitudine e rischio diabete persiste anche quando si tiene conto di noti fattori di rischio della malattia (dal fumo al sovrappeso, dal consumo di alcolici alla glicemia alta a digiuno, dalla pressione alta ad altri problemi cardiovascolari fino pure alla depressione).

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Coronavirus, Ecdc raccomanda quarantena 14 giorni, si può ridurre a 10 con test

(da Adnkronos Salute) – “La quarantena di 14 giorni è raccomandata per le persone che hanno avuto contatti con casi confermati di Sars-CoV-2. Questo periodo può essere ridotto a 10 giorni dopo l’esposizione” al virus, “se viene eseguito un test Pcr il decimo giorno ed è negativo”. E’ quanto si legge nell’aggiornamento sul livello di rischio Covid in Europa diffuso il 24/09/20 dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc).

Scuole, certificati e tamponi: la guida per i medici

(da DottNet)   La circolare ‘Riapertura delle scuole. Attestati di guarigione da COVID-19 o da patologia diversa da COVID-19″  (vedi a questo LINK) per alunni o personale scolastico con sospetta infezione da SARS-CoV-2′, che porta la data di ieri ed è a firma del Direttore generale del ministero della Salute Gianni Rezza, riassume i criteri previsti per il rientro a scuola di alunni e personale docente e non docente in caso di Covid o di altra patologia.   Con febbre superiore al 37,5° o sintomi compatibili con il Covid scatta il tampone per alunni o operatori scolastici che avranno in ogni caso una corsia preferenziale per l’effettuazione del test.  La circolare, inviata ad una cinquantina di soggetti interessati fra ministeri enti e Federazioni, prevede 4 tipologie di intervento:

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Acne causata da determinati comportamenti alimentari: non è una vecchia storia da dimenticare

(da Univadis)   Uno studio osservazionale prospettico francese “NutriNet-Santé”, che ha avuto inizio nel 2009 ed è ancora in corso, ha analizzato le risposte di 24.400 partecipanti (75% di sesso femminile, età media: 57 anni) e ha scoperto che il consumo di prodotti grassi e zuccherati, bevande zuccherate e latte è associato a un aumento moderato ma significativo del rischio relativo di acne, anche dopo aver regolato l’analisi per vari fattori confondenti (età, attività fisica, tabagismo, apporto calorico, sintomi depressivi, ecc.).

(Association Between Adult Acne and Dietary Behaviors. Findings From the NutriNet-Santé Prospective Cohort Study  https://jamanetwork.com/journals/jamadermatology/article-abstract/2767075 )

 

EFP: l’interruzione del trattamento odontoiatrico può compromettere seriamente la salute

da Odontoiatria33)   Negli ultimi mesi, molti pazienti odontoiatrici in tutto il mondo hanno visto la sospensione improvvisa del loro trattamento a causa della pandemia Covid-19 (SARS-CoV-2). I professionisti della salute orale hanno implementato nuovi protocolli e raccomandazioni per posticipare i trattamenti non urgenti, che hanno causato ritardi significativi nelle cure dentistiche e nei piani di trattamento dentale.  Per fornire al settore dentale una guida su come affrontare efficacemente la crisi da Covid-19, la Federazione Europea di Parodontologia (EFP) ha emesso delle raccomandazioni che includono un protocollo di sicurezza per gli studi dentistici da seguire durante il trattamento dei pazienti prima, durante e dopo il loro arrivo.  Misure preventive simili sono state proposte e adottate in tutto il mondo da altre organizzazioni odontoiatriche nazionali e internazionali e sembrano essersi dimostrate efficaci nel limitare la diffusione virale in ambito odontoiatrico.

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Incubi, sono un fattore di rischio cardiovascolare indipendente?

(da M.D.Digital)   Secondo una nuova ricerca gli incubi frequenti sarebbero collegati in modo indipendente a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari.  I risultati di un ampio studio su veterani militari relativamente giovani hanno mostrato che coloro che avevano incubi due o più volte alla settimana avevano un rischio significativamente aumentato di ipertensione, infarto miocardico o altri problemi cardiaci. Una diagnosi di disturbo da stress post-traumatico (PTSD) include, tra i sintomi, il disturbo del sonno come sintomo. Ma i ricercatori sono rimasti sorpresi nello scoprire che gli incubi continuavano ad essere associati a malattia cardiovascolare anche dopo aver controllato non solo il disturbo da stress post-traumatico e i fattori demografici, ma anche la poresenza di abitudine al fumo e di depressione.

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I fermenti lattici aiutano a dimagrire

(da DottNet)   Aggiungere un integratore di probiotici (i fermenti lattici Bifidobacterium breve BR03 e Bifidobacterium breve B632) alla dieta aumenta il dimagrimento ottenuto. Lo suggerisce uno studio che ha coinvolto 100 tra bambini e adolescenti obesi, condotto presso l’Università del Piemonte orientale, che sarà presentato al congresso virtuale della Società Europea di Endocrinologia. I bifidobatteri sono importanti per la digestione, specie dei carboidrati e delle fibre alimentari: producono dalla digestione di questi nutrienti delle particolari molecole (‘acidi grassi a catena corta’) con un ruolo chiave, ad esempio, nel regolare l’appetito. Condotto da Flavia Prodam, il trial ha confrontato gli effetti sul dimagrimento del campione di una integrazione a base dei due probiotici Bifidobacterium breve BR03 e Bifidobacterium breve B632 contro un trattamento placebo, unitamente a un regime alimentare ben controllato. È emerso che i bambini e ragazzi obesi che hanno assunto i bifidobatteri mentre facevano la dieta sono dimagriti di più, a parità di alimentazione, rispetto al gruppo placebo; inoltre hanno avuto una riduzione maggiore del girovita e della resistenza all’insulina, l’ormone che regola lo zucchero ne sangue (la resistenza insulinica è un segnale di allarme del rischio di ammalarsi di diabete). Il prossimo passo, conclude Prodam, sarà capire chi beneficia di più dell’integrazione con i bifidobatteri, per poi sviluppare delle diete sempre più personalizzate.

Dopo il cancro troppi continuano a fumare

(da Univadis)   Circa un cancer survivor su dieci ha continuato a fumare dopo la diagnosi di tumore. Rispetto ai survivor di tumori non legati al fumo, i survivor di tumori legati al fumo hanno una probabilità doppia di essere fumatori e di non avere smesso di fumare dopo la diagnosi di tumore.

Descrizione dello studio    Sono stati analizzati i dati della National Health Interview Survey (un’indagine condotta su un campione rappresentativo della popolazione americana adulta) del 2017.   3.068 dei 26.742 intervistati (9,42%) avevano avuto una diagnosi di tumore; 589 di questi (19,96%) erano sopravvissuti a un tumore legato al fumo (smoking-related cancer, SRC), 2.297 (74,50%) a un tumore non legato al fumo (non smoking-related cancer, NSRC), 197 (4,96%) a entrambi; dei restanti 14 mancavano informazioni. Gli esiti primari erano la prevalenza del consumo di sigarette tra i cancer survivor e la prevalenza della cessazione del fumo dopo la diagnosi di tumore.  Fonti di finanziamento: National Cancer Institute, Cancer Prevention and Research Institute of Texas.

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Coronavirus: pronto il test salivare rapido italiano

(da DottNet)    È made in Italy il nuovo test rapido, tutto italiano, capace di dire in soli 3 minuti se si è positivi o meno al Sars-Cov-2 attraverso la saliva e che ora dovra’ passare al vaglio del Ministero della Salute A realizzarlo un’azienda brianzola di Merate (Lecco), in collaborazione con l’università del Sannio. Una nuova frontiera della ricerca che arriva nel momento in cui bisogna gestire un grande flusso di persone ogni giorno, come le scuole ormai prossime alla ripresa delle lezioni, gli ospedali, o quei settori aperti al pubblico, ora operanti a porte chiuse, come sport o musica.

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