Batteriuria asintomatica, nuove raccomandazioni indicano in quali casi è possibile non trattarla

(da Doctor33)  Sono state pubblicate su Clinical Infectious Diseases le raccomandazioni aggiornate per la gestione della batteriuria asintomatica della Infectious Diseases Society of America. «Abbiamo provveduto ad aggiornare la linea guida del 2005 per la gestione della batteriuria asintomatica tenendo conto anche delle popolazioni non incluse nelle precedenti raccomandazioni. Queste linee guida non sono destinate a sostituire il giudizio clinico nella gestione dei singoli pazienti, ma sicuramente possono essere utili per evitare di trattare inutilmente alcuni gruppi di pazienti» spiega Lindsay Nicolle, della University of Manitoba a Winnipeg, in Canada, prima autrice dello studio.

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Allarme epatologi europei, epidemia di fegato grasso nei giovani

(da AdnKronos Salute)   Epidemia di fegato grasso nei giovani. A lanciare l’allarme sono gli esperti intervenuti all’International ‘Liver Congress 2019’ in corso a Vienna, che paventano una potenziale crisi di salute pubblica, legata a doppio filo all’obesità. Il fegato grasso non alcolico (steatosi) è rilevabile in circa un quarto della popolazione, ma uno studio presentato al meeting dell’Easl (Associazione europea per lo studio del fegato) ha messo in luce che ad esserne colpiti è anche un’importante percentuale di 24enni, a rischio di gravi problemi di salute con l’aumentare degli anni: una bomba a orologeria che potrebbe portarli dalla cirrosi al cancro del fegato.   

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Mutui Enpam tutto l’anno. La Fondazione estende i termini per richiedere un finanziamento sull’acquisto della prima casa o dello studio professionale. Accesso al credito facilitato per i giovani camici bianchi

(da www.enpam.it)    Da quest’anno diventa più semplice chiedere un mutuo all’Enpam. Il nuovo bando, al via dal 15 aprile, estende a quasi tutto il 2019 il periodo in cui si potrà presentare la propria domanda di finanziamento, con l’obiettivo di avvicinarsi alle necessità di medici e odontoiatri interessati all’acquisto di un’abitazione o di un ambulatorio.  Il consiglio di amministrazione della Fondazione ha infatti deliberato di estendere fino a mezzogiorno del prossimo 29 novembre la scadenza per presentare la documentazione necessaria a stipulare un mutuo con Enpam.  L’esclusione del mese di dicembre permetterà agli uffici di gestire entro l’anno le ultime pratiche arrivate in novembre. Nei fatti, il servizio dei mutui erogati dalla Fondazione cambia volto, e si trasforma in una modalità “a sportello” che migliora la fruibilità da parte degli iscritti.

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Nota Informativa Importante su medicinali contenenti fluorochinoloni

(da http://www.aifa.gov.it)   L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili nuove e importanti informazioni di sicurezza in merito ai medicinali contenenti fluorochinoloni (ciprofloxacina – levofloxacina – moxifloxacina – pefloxacina – prulifloxacina – rufloxacina – norfloxacina – lomefloxacina).   Sono state segnalate con gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici reazioni avverse  invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso.  Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici e i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei paesi dell’UE. I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio. Non prescriva questi medicinali:

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Il 45% dei pazienti con glaucoma non segue la terapia..

(da DottNet)  “Circa il 45% dei pazienti con glaucoma non segue correttamente la terapia ipotonizzante, perché assume meno del 75% della dose prevista”. Proprio per sensibilizzare tutti i cittadini sull’ importanza di prendersi cura della propria vista in tutte le fasi della vita nasce Osvi, l’ Osservatorio per la salute della vista. Gli esperti ricordano un recente studio pubblicato sulla rivista ‘American Journal of Ophthalmology’ che evidenzia come “a 4 anni dall’ inizio della terapia ipotonizzante il 48% dei pazienti assuma soltanto un terzo del dosaggio prescritto, ovvero mette effettivamente il collirio solo una volta su tre”. Osvi è una piattaforma digitale (www.osvi.it) in cui gli utenti potranno trovare informazioni qualificate, news aggiornate da tutto il mondo, video-interviste agli specialisti ma anche ricerche e sondaggi sulla popolazione.  

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Responsabilità professionale. Ordine dei medici di Roma chiede una legge che consenta di risarcire i medici accusati ingiustamente

La proposta avanzata dal presidente Magi nel corso di un convengo sulla legge Gelli.: “Spero possa nascere una proposta di legge per completare alcune lacune della legge come quella sulle cause temerarie. Sono previsti risarcimenti per i danni subiti dai pazienti, ma non per i professionisti ingiustamente accusati. Se riuscissimo ad inserirla sono sicuro che crollerebbe il numero di azioni legali ai danni dei medici”. Leggi l’articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=72874&fr=n

Maternità, dall’Enpam arriva il bonus bebè

(da enpam.it )  Con il 2019 torna il bonus bebè dell’Enpam. Le neomamme potranno contare su 1.500 euro in più per le spese di nido e babysitter nel primo anno di vita del bambino o dell’ingresso nel minore in famiglia, in caso di adozione e affidamento.  Si può fare richiesta per i nati dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio 2019, data in cui si chiude il bando di quest’anno. I nati oltre questo termine verranno ricompresi nel bando del prossimo anno.  Il sussidio bambino, che si aggiunge all’indennità di maternità, può essere chiesto una sola volta per ciascun figlio. Per i gemelli, come negli anni precedenti, la Fondazione è pronta a staccare un doppio assegno (e, in qualche caso, anche triplo).  Per poter chiedere il sussidio il reddito familiare lordo annuo medio degli ultimi tre anni non può essere superiore 53.353,04 euro, cioè 8 volte il minimo Inps (6.669,13 euro).

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Comunicazione EMA su medicinali a base di acidi grassi omega-3

(da http://www.aifa.gov.it)   L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha confermato che i medicinali a base di acidi grassi omega-3 contenenti un’associazione di un estere etilico di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA) alla dose di 1 g al giorno non sono efficaci nel prevenire la ricorrenza di problemi cardiaci e circolatori in pazienti che hanno avuto un infarto.  Questa è la conclusione di una procedura di riesame richiesta da alcune Aziende farmaceutiche che commercializzano i medicinali in questione, a seguito della raccomandazione originale dell’EMA del dicembre 2018.  Ciò significa che questi medicinali non devono più essere usati in questa indicazione. Tuttavia, possono ancora essere utilizzati per ridurre i livelli di alcuni tipi di grassi nel sangue chiamati trigliceridi. 

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Bere molta acqua fa bene alle pazienti con cistiti ricorrenti

(da Univadis)  Una sperimentazione randomizzata ha arruolato 140 donne sofferenti di cistite ricorrente con età media 36 anni ed ha dimostrato che bere 1,5 l di acqua/die in aggiunta alle bevande solite è associato a una riduzione del numero di episodi di cistite (1,7 vs. 3,2 episodi/anno) e dei regimi antimicrobici (1,9 vs. 3,6/anno), rispetto alla prosecuzione della normale assunzione.

(Effect of Increased Daily Water Intake in Premenopausal Women With Recurrent Urinary Tract Infections. A Randomized Clinical Trial.: https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2705079)

App per la salute: la condivisione dei dati sensibili mette a rischio la privacy

(da Doctor33)   La condivisione dei dati degli utenti da parte delle più diffuse applicazioni per cellulari per la salute è la norma e non è sufficientemente trasparente, secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal. «I regolatori dovrebbero enfatizzare le responsabilità di coloro che controllano ed elaborano i dati degli utenti, e gli sviluppatori di app per la salute dovrebbero divulgare tutte le pratiche di condivisione dei dati e consentire agli utenti di scegliere con precisione quali dati sono condivisi e con chi» spiega Quinn Grundy, della University of Toronto, primo nome dello studio.

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