Certificati in nero, denunciati 2 medici; evasi 570 mila euro

(da AGI)   Rilasciavano certificati medici per attività sportiva agonistica senza emettere la ricevuta fiscale. In questo modo due medici con studio a Ciré e Lanzo Torinese hanno evaso oltre 570mila euro. La Guardia di finanza ha denunciato entrambi per i reati fiscali. Per uno dei due medici, inoltre, è scattata la denuncia alla Procura di Ivrea, in quanto in fase di indagine è emerso che utilizzava fatture per operazioni inesistenti, emesse da un altro studio medico di Trofarello. In particolare, il medico avrebbe stipulato con lo studio compiacente un finto contratto di noleggio di attrezzatura a prezzi esorbitanti, così da “gonfiare” i costi e quindi pagare meno tasse.

Vaccino antinfluenzale, lo fanno 3 operatori sanitari su 10

(da Enpam.it)  Dal 15 ottobre è ripartita la campagna di vaccinazione contro l’influenza. I medici e il personale sanitario sono fra le categorie a cui il ministero della Salute raccomanda l’immunizzazione, da quest’anno gratuita anche per i donatori di sangue. Nonostante ciò, nell’ultima stagione rilevata (2016-17) sono stati meno di 3 su 10 (28 per cento) gli operatori sanitari che si sono vaccinati.   È quanto è emerso da una recente indagine condotta su circa 4mila operatori sanitari dalla Simpios (Società italiana multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni delle organizzazioni sanitarie) in collaborazione con l’Università di Pisa.   Si tratta di un risultato “che è in linea con i dati che mediamente si riportano negli ospedali italiani” dice Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene e Medicina preventiva all’Università di Pisa. “Negli ospedali – prosegue – le coperture variano dal 10 per cento fino ad un 25-30 per cento dei più virtuosi, cioè di quelli che mettono in atto sistemi più pressanti, come la vaccinazione nei reparti”.   Analizzando i dati si nota che la percentuale di vaccinati aumenta con l’età ed è maggiore fra i medici rispetto agli infermieri e agli altri operatori. “La percezione del rischio di trasmettere l’influenza ai propri pazienti è più alta rispetto a infermieri e operatori sociosanitari, che invece sono quelli più ad alto rischio di trasmissione vista la loro maggiore prossimità e numero di contatti con i pazienti”.   Per cercare di rimediare, nell’ultima circolare del ministero della Salute sull’influenza nella stagione 2018-19 “viene raccomandato l’avvio tempestivo della vaccinazione agli operatori sanitari che hanno contatto diretto con i pazienti a più alto rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione influenzale”. “Non credo che si possa avviare un discorso di obbligo a livello nazionale e regionale – conclude però Lopalco –  forse non sarebbe neanche giusto farlo. Con operazioni di offerta attiva, informazione e convincimento si possono ritenere risultati maggiori”.

Nei cinquantenni dormire 5 ore o meno a notte è associato ad un rischio raddoppiato di malattie cardiovascolari

(da Cardiolink)   Queste sono le conclusioni dello studio presentato all’ESC 2018.  L’autrice dello studio, Moa Bengtsson, dell’Università di Göteborg, in Svezia, ha dichiarato: “Per le persone che hanno una vita impegnata, dormire potrebbe sembrare una perdita di tempo, ma il nostro studio suggerisce che il sonno breve potrebbe essere collegato a future malattie cardiovascolari”. Studi precedenti hanno generato prove contrastanti sul fatto che il sonno breve sia associato a una maggiore probabilità di avere un evento cardiovascolare futuro. Questo studio ha indagato su questa relazione in uomini di 50 anni. Nel 1993, il 50% di tutti gli uomini nati nel 1943 e residenti a Göteborg furono scelti a caso per partecipare allo studio.

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Il cattivo umore migliora l’attenzione e la capacità di pensiero

(da M.D.Digital)   Una nuova ricerca ha rilevato che, in alcune persone, l’essere di cattivo umore può migliorare le capacità esecutive, come l’efficienza nel focalizzare l’attenzione, nel gestire il tempo e nel dare priorità alle attività. Lo stesso studio ha rilevato che, in alcuni casi, il buon umore ha invece un effetto negativo su queste attitudini. Lo studio ha voluto esplorare se la reattività emotiva di una persona è in grado di modellare il modo in cui l’umore influenza le capacità di pensiero necessarie a superare le richieste e gli stress della vita quotidiana. La reattività emotiva si riferisce alla sensibilità, intensità e durata delle nostre risposte emotive associate al nostro umore.   I risultati, commentano gli autori, mostrano che per alcune persone il cattivo umore può effettivamente affinare il tipo di capacità di pensiero importanti per la vita di tutti i giorni.  Gli individui altamente reattivi – ovvero le persone che hanno risposte emotive rapide, intense e durature – hanno ottenuto risultati migliori nelle mansioni esecutive in caso di cattivo umore. Gli individui a bassa reattività hanno invece mostrato l’effetto opposto, dove il cattivo umore si associava a funzionamento esecutivo di qualità peggiore.   Gli autori spiegano però che avere la luna per traverso non è prassi da adottare aprioristicamente ma sottolineano invece come la reattività emotiva differisce da persona a persona a partire da un’età molto precoce e che queste differenze individuali hanno implicazioni per la salute mentale più avanti nello sviluppo. Saranno necessarie ulteriori ricerche per spiegare la relazione, ma già ora alcuni studi suggeriscono che le persone ad alta reattività sono più abituate a provare emozioni negative. Di conseguenza, i cattivi stati d’animo potrebbero essere meno fastidiosi per loro rispetto alle persone a bassa reattività.
(Gabel MS, et al. Does mood help or hinder executive functions? Reactivity may be the key. Pers Individ Dif 2018; 128: 94-99; DOI: 10.1016/j.paid.2018.02.027) 

Via il numero chiuso a medicina, Fnomceo: “Il Governo faccia un passo indietro”

“Prendiamo atto, dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, che il Governo ha inserito nella Legge di bilancio approvata ieri sera l’abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina. Ci aspettiamo che il Governo chiarisca subito e nel dettaglio tempi e modalità del provvedimento, che, letto sic et simpliciter, appare una misura che rischia di penalizzare fortemente i giovani, illudendoli e infrangendo poi le loro speranze contro la parete di cristallo dell’incapacità dello Stato di programmare.  È un paese triste quello che vive in un eterno presente, è una politica miope quella che non riesce e non vuole costruire un futuro per le nuove generazioni”.  Leggi l’articolo completo al LINK

https://portale.fnomceo.it/via-il-numero-chiuso-a-medicina-fnomceo-il-governo-faccia-un-passo-indietro-2/

ECM, novità per l’autoformazione e recupero crediti

(da Odontoiatria 33)  Importanti novità dalla Commissione Nazionale ECM, che nella riunione del 27 Settembre scorso, ha determinato la volontà di mettere a disposizione del professionista sanitario, oltre alla modalità flessibile di acquisire crediti, senza gli obblighi temporali annuali, molte modalità per  promuovere la raggiungibilità del totale assolvimento dell’obbligo formativo.  In questo contesto si inserisce la possibilità di recupero permessa a tutti i professionisti  sanitari desiderosi di mettersi ‘a posto’ con il precedente triennio formativo.  La prima decisione scaturita dalla Commissione permetterà, per chi lo riterrà opportuno, di spostare dal triennio in corso tutti i crediti mancanti per il triennio precedente.  

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Certificazioni Mediche: arriva l’ebook targato FNOMCeO

Cosa si intende per obbligo di referto? E in quali casi un medico deve sottostarvi? Come conciliarlo con il diritto alla privacy e con il segreto professionale? E ancora, più banalmente, in quali casi è necessario il certificato medico per fare attività sportiva? E come si compila, nella pratica un certificato di malattia, di gravidanza, per il rilascio della patente o del porto d’armi?    A queste e altre domande che sorgono comunemente nella pratica professionale del Medico e anche dell’Odontoiatra – che può certificare sulle materie di sua competenza – risponde il nuovissimo Vademecum della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) “La Certificazione medica”, scaricabile da oggi gratuitamente in formato e-book e Kindle dal Portale www.fnomceo.it a questo LINK:  https://portale.fnomceo.it/disponibile-le-book-la-certificazione-medica/

I giudici bacchettano gli avvocati,ogni giorno una denuncia ad un medico ma la maggior parte vengono archiviate uffici ingolfati.

(da fimmgroma.org) I giudici bacchettano gli avvocati, troppe denunce contro i medici, una al giorno ma la maggior parte sono archiviate, questo però comporta un ingolfamento delle strutture giudiziarie. Ad esprimere questi concetti, parlando all’incontro di studi “Responsabilità penale e contabile nelle professioni sanitarie”, presso il Tribunale di Milano, è stata il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, a capo del pool milanese ‘ambiente, salute e lavoro’  “Noi abbiamo avuto fra lesioni e omicidi colposi da colpa medica 300 fascicoli iscritti in un anno nel 2017, in pratica ogni giorno viene intentata una causa penale a carico di un medico” ha dichiarato il magistrato, che ha definito numeri da “patologia” questo fenomeno , perché “molte di queste denunce finiscono poi in archiviazione, noi ci rendiamo conto che alcune di queste cause sono solo strumentali, per accorciare i tempi dei risarcimenti civili e perché il penale muove le coscienze, ma non ci possiamo permettere questo carico insensato” di fascicoli e “anche la classe forense una piccola responsabilità ce l’ha”. Oltretutto per archiviare , «servono le consulenze, bisogna sentire i testimoni e ogni colpa medica diventa quindi un procedimento difficile, una rogna».

Inquinamento, in Italia oltre 80mila morti premature. Romizi (Isde): più sensibilizzazione dai medici

(da Doctor33)   Oltre 80mila morti premature ogni anno, in Italia, sono dovute all’inquinamento atmosferico: la cifra, fornita dall’Agenzia europea per l’ambiente, è stata ripresa dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha annunciato, entro l’inizio del 2019, la definizione di un piano strategico di mobilità, che ci consenta di ridurre le emissioni e, tra l’altro, di uscire dalla procedura di infrazione Ue.

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