PROCEDURA OBBLIGATORIA PER LA PARTECIPAZIONE A “LE SERATE DELL’ORDINE”

Cari Colleghi,

dal 15 marzo 2018, a seguito delle nuove disposizioni trasmesse dall’AuslRomagna, Provider per quest’Ordine per il rilascio dei crediti ECM, per la partecipazione e il riconoscimento dei crediti ECM de “Le Serate dell’Ordine” è OBBLIGATORIO:

effettuare l’iscrizione online entro il giorno prima dell’evento, seguendo le istruzioni sotto indicate;

compilare dal giorno successivo all’evento, il questionario di gradimento online.

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Come Fingere i Sintomi di una Malattia

Qualcuno dei pazienti che ci telefonano in studio dichiarando sintomi di malattia potrebbe avere letto attentamente questa guida di facile reperibilità sui social network. Il testo che la introduce è il seguente:  “Stai cercando un buon motivo per assentarti da scuola o dal lavoro? Devi toglierti di torno la tua dolce metà per poter organizzare una grande festa o cena a sorpresa in suo onore? Interpreterai un personaggio malato in un’opera teatrale? Ti senti semplicemente pigro e vuoi riposare per tutta la giornata? Sapere come fingere di esserti ammalato può tornarti utile in numerosi casi.”  

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https://m.wikihow.it/Fingere-i-Sintomi-di-una-Malattia#Fingere_di_Essere_Malato_per_Telefono

In Italia 200mila celiaci, ma 6 mln evitano glutine

(da AGI)    Nel nostro paese ci sono 600 mila persone che soffrono dii celiachia, ossia di infiammazione cronica dell’intestino scatenata dall’ingestione di un complesso proteico, il glutine. Eppure, gli italiani che consumano alimenti senza glutine sono ben 6 milioni. Il motivo sarebbe l’errata convinzione che questi cibi facciano bene alla salute.

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Tumori. Nasce primo portale contro fake news in oncologia. Aiom: “Così formiamo ai cittadini strumenti per scelte consapevoli”

Fabrizio Nicolis, presidente Fondazione Aiom: “Nei social spesso è attribuito credito a messaggi fuorvianti, circolano sul web quasi 400 bufale sulla dieta, oltre 175 sulle cure alternative e più di 160 sulle cause del cancro. Anche i pazienti in buona fede talvolta diffondono contenuti privi di basi scientifiche”.
Per questo nasce il portale www.tumoremaeveroche.it  
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http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=61948&fr=n

Enpam garantisce già la pensione a Quota 100

Per i medici e i gli odontoiatri la ‘Quota 100’ è un traguardo già raggiunto e perfino superato. Di fatto l’Enpam consente ai liberi professionisti e ai convenzionati di chiedere la pensione anticipata già con Quota 97, intesa come somma tra età anagrafica e anni di contributi.  I vantaggi, rispetto alla riforma che il nuovo governo vuole attuare, non si fermano qui. Infatti se per i dipendenti iscritti all’Inps si parla di consentire l’uscita dal lavoro all’età minima di 64 anni, l’Enpam garantisce la possibilità di pensionarsi già a 62 anni di età, con 35 anni di contributi.  Nel computo dell’anzianità contributiva rientrano anche gli anni riscattati o ricongiunti. L’unico vincolo esistente è che al momento del pensionamento siano trascorsi 30 anni dalla laurea.   Esiste infine la possibilità di andare in pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica, se si hanno 42 anni di contributi.

Tar: illegittime le visite mediche a cronometro, violano il giudizio

(da DottNet)   Le visite mediche ‘a cronometro’, ovvero che devono durare non oltre un certo tempo massimo, sono ‘illegittime’. Il Tar del Lazio ha bocciato i ‘tempari’, il provvedimento introdotto dalla Regione Lazio per ridurre le liste d’attesa e che stabiliva una durata massima di tempo esami e visite specialistiche. “Un simile obiettivo – si legge nella sentenza – potrebbe essere piuttosto concretizzato, ad esempio, attraverso un aumento delle risorse umane e strumentali”.  Il Tar del Lazio accoglie il ricorso del Sindacato Unico Medicina ambulatoriale Italiana (Sumai), nel quale anche la Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) era intervenuta ad adiuvandum. Tre le principali considerazioni accolte dai giudici: il fatto che “eventuali modifiche al sistema riguardante numero e durata delle prestazioni dovrebbero essere unicamente riservate alla contrattazione collettiva”. La seconda è che il provvedimento viola la “autonomia di giudizio del singolo professionista, circa la congruità del tempo da riservare alle singole visite”.   Questa è una vittoria anche dei pazienti – commenta Antonio Magi, segretario generale del Sumai -poiché a loro il professionista, lo specialista ambulatoriale, potrà dedicare tutto il tempo necessario”. Soddisfazione viene espressa anche dalla Fnomceo. “I giudici ribadiscono quello che non ci stancheremo mai di affermare: i principi di autonomia, indipendenza, libertà e responsabilità che devono informare ogni atto della nostra professione”, commenta il presidente Filippo Anelli. “Il tempo della comunicazione e dell’ascolto – osserva Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato-Cittadinanzattiva – sono fondamentali per la crescita della relazione di cura. Sono i momenti nei quali la relazione tra medico e paziente trova la sua massima espressione”.

Frutta e verdura: attenzione a quella sporca dozzina!

(da M.D.Digital)  La maggior parte dei consumatori non sa che i residui dei pesticidi sono una presenza comune nella frutta e nella verdura che viene acquistata e consumata. E purtroppo non serve che i vegetali vengano lavati o pelati: un’analisi condotta da un’associazione ambientalista americana, l’Environmental Working Group (EWG), ha messo in evidenza che circa il 70% dei campioni di prodotti coltivati convenzionalmente risulta contaminato con residui di pesticidi.  I test condotti dal dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America (United States Department of Agriculture, USDA) hanno riscontrato un totale di 230 diversi pesticidi e prodotti della loro degradazione in migliaia di campioni di prodotti analizzati. L’analisi dei test condotti dall’EWG ha rilevato che esistono nette differenze tra i vari tipi di sostanze tossiche presenti e sulla base di questi risultati ha compilato una Guida per gli acquirenti che include frutta e verdura in due categorie: quella definita “la sporca dozzina” (Dirty Dozen) che include prodotti con il maggior numero di residui di antiparassitari, e un secondo elenco di 15 prodotti “puliti” (Clean Fifteen), nei quali i residui erano presenti in basse quantità se non addirittura assenti.

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