Cannabis per il dolore cronico: tante speranze, poche evidenze

(da M.D.Digital)   Dal 14 dicembre 2016 è disponibile in Italia, per la prescrizione di preparazioni magistrali, la cannabis FM2 prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze e contenente tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD). Lo scorso 22 febbraio il Ministero della Salute ha emanato una circolare con le informazioni necessarie a medici e farmacisti per la preparazione e l’utilizzo della cannabis FM2. Tra le indicazioni, ‘l’analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale) resistente alle terapie convenzionali’ e ‘l’analgesia nel dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno) in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace’. La circolare sottolinea che ‘la cannabis […] è un trattamento sintomatico di supporto a quelli standard, quando questi non hanno prodotto gli effetti desiderati o hanno provocato effetti secondari non tollerabili o necessitano di incrementi posologici che potrebbero determinare effetti collaterali’.

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Medici in sciopero per difendere salute di tutti, non solo categoria

(da AdnKronos Salute)  I medici italiani dipendenti del servizio pubblico si avviano allo sciopero proclamato per il 12 dicembre con preoccupazione, rabbia e delusione per la mancanza di attenzione del Governo al settore, confermata – sottolineano – anche dalla manovra economica dove per la sanità c’è poco o nulla. Ma anche convinti che la loro protesta, nonostante l’inevitabile disagio per i cittadini, sia necessaria per difendere il servizio sanitario pubblico a vantaggio di tutti i cittadini, e non solo per tutelare la categoria “sempre più bistrattata”. Lo hanno ribadito i camici bianchi delle diverse sigle aderenti all’Intersindacale medico, che oggi hanno manifestato a Roma in un affollato incontro a cui hanno partecipato anche parlamentari e rappresentanti dei cittadini.

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onvenzione con Groupama Assicurazioni per Crediti vantati dai Liberi Professionisti verso i propri Debitori.

Stipulata nuova convenzione con Groupama Assicurazioni di Mengozzi e Morigi di Forlì che, con il partner commerciale AeC Underwriting, propone una nuova polizza assicurativa che garantisce i Crediti vantati dai Liberi Professionisti (identificabili come società a altri liberi professionisti) verso i propri Debitori.

Per ulteriori informazioni contattare:

 

Dott.ssa Marianna Lamberti

Cell. 3295455083

Tel. 054368804

 

Mengozzi e Morigi Assicurazioni – Agenzia Generale Groupama

P.zza Falcone e Borsellino, 12

47121 – Forlì

Vytenis Andriukaitis, commissario Ue alla Sanità: “I no-vax responsabili morali per la morte dei bambini”

(da Huffingtonpost.it)   I movimenti no-vax hanno la “responsabilità morale” per la morte di bambini il cui decesso è dovuto alla mancata vaccinazione. Lo ha detto il commissario europeo alla Sanità, Vytenis Andriukaitis, rispondendo a una domanda sulle posizioni del Movimento 5 Stelle in Italia durante una conferenza stampa per presentare un rapporto sullo stato della salute nell’Unione Europea.

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Obbligo di POS e multa di 30 euro per i medici che non accetteranno il pagamento

(da DottNet e Fimmg.org)    Alla fine la sanzione è stata confermata: i medici, e i professionisti in genere nonché negozianti e altre figure, che non accetteranno il bancomat o la carta di credito per i pagamenti, anche se si tratta di un caffè, avranno una multa di 30 euro. L’obbligo del POS, pur essendo stato introdotto già da parecchio tempo, non aveva prodotto grandi risultati poiché finora era mancato un sistema sanzionatorio finalizzato ad incentivare l’uso della moneta elettronica.

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Arriva il decalogo dei diritti e doveri del cittadino paziente

(da DottNet)  Non c’è niente che possa sostituire il contatto medico-paziente. Un rapporto che incide fortemente sull’aderenza alle terapie, ma che nel tempo si sta sempre più corrodendo. In questo contesto si inserisce la campagna ‘cura di coppia’, lanciata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato presso la Fnomceo, con la realizzazione di un decalogo con 10 consigli per il medico e altrettanti per il paziente (http://www.dottnet.it/file/93196/decalogo-medico-paziente/)    

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Il consumo di caffè è stato associato ad un rischio ridotto di morte per varie cause

(da Cardiolink)  Queste sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori di 10 paesi europei coordinati da Marc J. Gunter e Neil Murphy. Non essendo chiara la relazione tra consumo di caffè e la mortalità in varie popolazioni europee con metodi di preparazione variabile del caffè, i ricercatori hanno voluto esaminare se il consumo di caffè è associato a mortalità per tutte le cause o a una mortalità per una causa specifica. È stato eseguito uno studio di coorte prospettico in 10 paesi europei. Sono stati arruolati 521.330 persone nell’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). L’Hazard Ratio (HRs) e l’IC 95% sono stimati utilizzando modelli multicondizionati di rischio proporzionale di Cox.

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Fibrillazione atriale, l’uomo colpito dieci anni prima della donna

(da M.D.Digital)  Il sesso maschile, se destinato a sviluppare la fibrillazione atriale, viene colpito dalla patologia molto in anticipo rispetto alla donna, esattamente una decade prima; e l’essere obeso costituisce il principale fattore di rischio. Se non trattata la fibrillazione atriale aumenta il rischio di morte per cause cardiache e di cinque volte quello di ictus. È dunque fondamentale capire meglio quali sono i fattori predisponenti per questa condizione patologica poiché, se correttamente indirizzate, le strategie preventive consentirebbero di ridurre notevolmente l’impatto dei casi fibrillazione atriale di nuova insorgenza e i rischi ad essa connessi.

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Cumulo pensione per i professionisti: i passaggi da seguire

(da DottNet e Ilsole24Ore)  La circolare 140/2017 dell’Inps c’è ed è stata pubblicata lo scorso 12 ottobre, ma non si può ancora accedere alla pensione cumulando i contributi versati in una delle Casse di previdenza dei professionisti con quelli accantonati in altre gestioni.

I passaggi mancanti
L’Inps, infatti, ha chiarito principalmente, riporta il Sole24ore, alcuni aspetti relativi alle sue modalità di calcolo e di liquidazione della pensione, in particolare quella di vecchiaia ma, sottolinea Alberto Oliveti, presidente Adepp (l’associazione che riunisce la maggior parte delle Casse) e dell’Enpam, la cassa dei medici, «manca tutta la parte operativa. L’ente che istruisce la pratica deve acquisire dagli altri enti coinvolti i periodi contributivi validi ai fini del cumulo e poi deve verificare che il lavoratore abbia effettivamente raggiunto i requisiti. Noi finora abbiamo istruito le domande sulla base dei dati in nostro possesso e abbiamo trasmesso la documentazione all’Inps via pec, però non abbiamo avuto ancora alcun riscontro. Del resto non è pensabile scambiarsi i dati in questo modo e fare i calcoli a mano: serve una procedura informatica che permetta a tutti gli enti di previdenza di condividere le informazioni sui periodi contributivi e che permetta di gestire la pratica in maniera automatizzata, in analogia con quanto già fatto per la totalizzazione. 

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