Formazione Ecm, potenziato il dossier formativo per il triennio 2026-2028

(da Doctor33)  La Commissione nazionale per la formazione continua ha approvato la Delibera 3/2025 che introduce, per il triennio ECM 2026-2028, un potenziamento del dossier formativo, con ampliamento dei bonus creditizi per incentivarne l’utilizzo come strumento di programmazione della formazione professionale.   Il provvedimento interviene sulla disciplina prevista dal Manuale sulla formazione continua e recepisce il lavoro del Gruppo di lavoro dedicato al dossier formativo, prevedendo specifici incentivi sia per il dossier individuale sia per quello di gruppo.

Per il dossier formativo individuale, costruito all’interno del portale Co.Ge.A.P.S., è previsto il riconoscimento di 40 crediti ECM per la fase di costruzione nel triennio 2026-2028. Alla realizzazione del percorso formativo programmato è inoltre associato un ulteriore bonus di 30 crediti nel triennio formativo successivo. Per il dossier formativo di gruppo, costruito da un soggetto abilitato, restano invariati i bonus già in vigore: 30 crediti per la costruzione nel triennio 2026-2028 e 20 crediti per la realizzazione nel triennio successivo.

La delibera conferma anche le tempistiche di costruzione del dossier: sia quello individuale sia quello di gruppo potranno essere avviati esclusivamente nel 2026 e nel 2027. Non sarà quindi possibile avviare nuovi dossier nel 2028. I dossier formativi costruiti ricomprenderanno automaticamente tutte le partecipazioni ECM svolte nel triennio 2026-2028.

 

Sviluppato un gel per ricostruire lo smalto dei denti e prevenire la carie

(da DottNet)  Sviluppato un gel per ricostruire lo smalto dei denti che potrebbe aiutare a proteggere dalle carie: secondo quanto reso noto su ‘Nature Communications’, il gel sfrutta sostanze chimiche (come calcio e fosfato) naturalmente presenti nella saliva per riparare e rigenerare lo smalto, prevenendo così la formazione di carie che richiedono otturazioni. Condotto per ora in laboratorio, il lavoro è di Alvaro Mata dell’Università di Nottingham. Le sperimentazioni cliniche sono previste per l’inizio del prossimo anno.  Lo smalto, lo strato duro e lucido che ricopre la superficie dei denti, protegge dall’usura, dagli acidi e dai batteri gli strati interni sensibili. Lo smalto è la prima linea di difesa.  Una volta che questa linea di difesa inizia a cedere, la carie dentaria accelera. Lo smalto non si rigenera naturalmente e trattamenti come i vernici al fluoro e le soluzioni di rimineralizzazione prevengono solo il peggioramento della situazione.

Il gel sviluppato in questo lavoro contiene una versione modificata di una molecola che agisce come l”amelogenina’, una proteina che aiuta a guidare la crescita dello smalto quando siamo bambini.  Gli esperimenti che hanno previsto l’applicazione del gel sui denti umani in soluzioni contenenti calcio e fosfato, i principali elementi costitutivi dello smalto, dimostrano che il gel crea uno strato sottile e robusto che rimane sui denti per alcune settimane, anche durante lo spazzolamento. Il gel riempie i fori e le crepe, creando un’impalcatura che utilizza il calcio e il fosfato per promuovere la crescita organizzata di nuovi cristalli nello smalto, anche quando la perdita di smalto era tale da esporre la dentina sottostante.  Il processo ha funzionato anche utilizzando saliva donata, che contiene naturalmente calcio e fosfato.

(https://www.nature.com/articles/s41467-025-64982-y)

Diabetologi: “Stop al cibo che ammala”. Appello di Amd all’industria alimentare

(da Nutrienti e Supplementi)    L’Associazione medici diabetologi (Amd) ha lanciato un monito senza precedenti all’industria alimentare, chiedendo un radicale cambio di rotta verso la produzione di cibi più salutari. L’appello, presentato di recente in occasione dell’apertura del XXV Congresso nazionale Amd a Bologna, mira a fermare un modello produttivo che è ritenuto corresponsabile nel favorire patologie croniche dilaganti come il diabete e l’obesità. Per la prima volta, specialisti quotidianamente impegnati nel fronteggiare il diabete non si limitano a fornire consigli ai pazienti, ma rivolgono il loro sguardo e la loro richiesta di assunzione di responsabilità concreta direttamente a chi produce il cibo.  Le richieste – L’appello, firmato da Amd, Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e da Slow Food Italia, chiede poche e semplici modifiche essenziali:

– ridurre il grado di processazione degli alimenti;

– limitare l’uso di additivi superflui;

– contenere l’uso di zuccheri aggiunti e di sale;

– rivedere i sistemi di conservazione dei prodotti;

– promuovere un marketing più veritiero e trasparente.

In sintesi, i diabetologi chiedono etichette più comprensibili, caratterizzate da liste ingredienti più corte e chiare.

Il Presidente Amd, Riccardo Candido, ha sottolineato che numerosi studi epidemiologici dimostrano come le attuali abitudini alimentari dominanti siano strettamente associate a patologie croniche gravi, tra cui obesità, diabete tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tumori. A destare particolare preoccupazione sono l’eccesso di zuccheri, specialmente nelle bevande, l’elevata densità calorica dei cibi pronti, l’uso di grassi idrogenati e sale per migliorarne il gusto e l’abuso di additivi per prolungarne la conservazione. “L’allarme, sia scientifico che sanitario, è chiaro: riguarda il benessere delle generazioni presenti e future,” ha dichiarato Candido. “Con questo appello chiediamo all’industria alimentare di essere alleata della prevenzione, perché il cibo può e deve diventare un veicolo di salute”.

Innovazione e responsabilità sociale –  L’industria alimentare, secondo l’appello, deve orientare l’innovazione verso prodotti più sani. Silvio Barbero dell’Università di Pollenzo ha rilanciato questa sfida, sostenendo che per l’industria è il momento di assumersi responsabilità concrete, privilegiando ingredienti naturali e processi produttivi e distributivi sostenibili. “Il cambiamento è possibile,” ha aggiunto Barbero. “Salute e competitività possono andare di pari passo. Non si tratta di tornare indietro, ma di guardare avanti”.

L’Assemblea del nostro Ordine approva il bilancio di Previsione

L’Assemblea dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Forlì-Cesena, tenutasi il 18 Novembre, ha approvato all’unanimità sia le variazioni del Bilancio Consuntivo 2025 che il Bilancio di Previsione delle entrate e delle spese per l’anno finanziario 2026, presentate e commentate dal Tesoriere Fabio Balistreri.   Nel bilancio di esercizio 2025 sono previsti quasi 135 mila euro di avanzo di amministrazione (per l’esattezza 134.984 €)  che saranno utilizzati a vantaggio dei colleghi e della nostra attrezzatura tecnica, come da Relazione del Presidente allegata sotto.  In conclusione della assemblea, il collega Luigi Ceccaroni ha illustrato come il nostro Ordine applica al suo interno le norme della trasparenza amministrativa e contabile.

Relazione programmatica Presidente 2026

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