Elezione del mio domicilio a Gaza

Al Presidenti OOMM

Gentilissimi,

in accordo con i membri del direttivo ISDE Italia, vi chiederei, se lo ritenete opportuno, di invitare i vostri iscritti (o ai membri del consiglio direttivo) ad aderire a questa iniziativa che stiamo promuovendo su più fronti di eleggere simbolicamente il proprio domicilio a Gaza:

  • non comporta vincoli giuridici o burocratici, ma è un atto simbolico e politico potente;

  • è concepita come una forma di mobilitazione nonviolenta, che unisce l’immaginazione alla responsabilità morale;

  • può crescere nella forma di una rete internazionale di coscienze domiciliate idealmente a Gaza, per contrastare l’indifferenza e la disumanizzazione.

Per farlo basta scrivere a

domiciliatiagaza@primaloro.com
comunicando l’adesione.

Testo consigliato per l’email:

Io, NOME e COGNOME, dichiaro di eleggere il mio domicilio elettivo a Gaza, unendomi all’appello promosso da Raniero La Valle, Tomaso Montanari, mons. Giovanni Ricchiuti, p. Franco Moscone, Elena Basile, Ginevra Bompiani e gli altri primi firmatari.

Scelgo di farlo simbolicamente presso l’ospedale Nasser di Khan Younis, come segno di impegno per la ricostruzione di Gaza, per la difesa della dignità del popolo palestinese e per la riaffermazione dei valori universali di giustizia, pace e umanità.

Con questa elezione simbolica, desidero contribuire alla crescita di una rete di coscienze attive, affinché Gaza viva, e con essa la nostra comune umanità.

NOME e COGNOME

CITTA’

Grazie per l’attenzione,

Roberto Romizi

Presidente ISDE Italia

Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
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(da Ansa.it)   Non decolla il Fascicolo sanitario elettronico. Anzi, quello che sarebbe dovuto essere uno degli strumenti chiave della trasformazione digitale della sanità rischia di trasformarsi nel volano di nuove forme di diseguaglianza: la sua implementazione procede infatti a velocità differenti nelle diverse aree del Paese creando una vera “frattura digitale”, con soltanto quattro tipologie di documenti sanitari disponibili in tutte le Regioni e appena il 42% dei cittadini che ha espresso il consenso alla consultazione dei propri dati. È quanto emerge da un’analisi della Fondazione Gimbe presentata in occasione del 9° Forum Mediterraneo in Sanità tenutosi a Bari.

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https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=130799&fr=n

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