Israele, effetti collaterali minori con la terza dose di vaccino Covid

(da DottNet)   Gli effetti collaterali noti della vaccinazione sono “in modo significativo più leggeri” nella terza dose a paragone delle prime due inoculazioni. Lo hanno rivelato nuovi dati diffusi dal ministero della sanità israeliano. Fatica, debolezza e dolore al braccio dell’iniezione – hanno mostrato – sono molto meno comuni per tutti i gruppi di età alle prese con il booster.   Secondo queste statistiche, una spossatezza generale è stata riscontrata a seguito della terza dose in 86.6 persone per milione contro 271.8 e 251.1 per milione in seconda e prima dose rispettivamente. Dolore nella zona della vaccinazione è stato riscontrato in 42.7 persone per milione nella terza dose contro le 222.9 e le 514.3 della seconda e prima dose. Su circa 3 milioni e 200 mila immunizzazioni con il booster (oggi si è a 3.400.000) i casi seri di effetti collaterali sono stati solo 19 anche se il ministero della sanità ha spiegato che gli esperti stanno esaminando se questi siano proprio collegati al vaccino.  Infine, il ministero ha anche diffuso i dati relativi ai casi segnalati di miocarditi (infiammazioni del muscolo cardiaco) nella fascia di età 12/15 anni che hanno avuto prima e seconda dose. Tali dati – ha detto il ministero – hanno “un tasso non significativo”. 

Il dolore cronico nelle donne è legato ai geni

(da Reuters Health e MSD Salute)  Uno studio di associazione genome-wide indica che le donne potrebbero essere esposte a un rischio maggiore di dolore cronico legato ai geni.  “Abbiamo riscontrato alcune differenze a livello genetico, dell’espressione tissutale e della correlazione genetica tra il dolore cronico negli uomini e nelle donne”, afferma Keira Johnston dell’Università di Glasgow in Scozia, prima autrice dello studio pubblicato da PLoS Genetics. “Anche se i risultati hanno mostrato che, nel complesso, il contributo genetico al dolore cronico è ampiamente coincidente, abbiamo rilevato alcuni geni significativamente associati in maniera differenziale al dolore cronico femminile versus quello maschile”. “Tra questi geni, molti erano anche potenzialmente regolati da androgeni/estrogeni”, continua Johnston. “Inoltre, abbiamo osservato i risultati di una correlazione genetica influenzata dal sesso, soprattutto con disturbo post-traumatico da stress e schizofrenia, e il dolore cronico. Questi tratti erano geneticamente correlati nelle donne, ma non negli uomini”.

Johnston e colleghi hanno condotto uno studio GWAS stratificato per sesso su un fenotipo di dolore cronico derivato, il Multisite Chronic Pain (MCP, Dolore cronico multisito). Allo studio hanno partecipato 178.000 uomini e 209.000 donne presenti nella UK Biobank.  I ricercatori hanno anche esaminato correlazioni sesso-specifiche con vari disturbi psichiatrici e altre condizioni e si sono chiesti se i geni associati a MCP mostrassero un arricchimento dei pattern di espressione nei tessuti. Negli uomini, 123 polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) in cinque loci separati risultavano significativamente associati a MCP. Nelle donne, sono stati scoperti 286 SNP significativi in 10 loci indipendenti.  Una metanalisi dei risultati di GWAS stratificati per sesso ha riscontrato ulteriori 87 SNP associati. Un’analisi a livello genetico ha rivelato associazioni di MCP sesso-specifiche, con 31 geni significativamente associati nelle donne, 37 geni associati negli uomini e un singolo gene, DCC, associato in entrambi i sessi. Vi erano evidenze di una pleiotropia sesso-specifica, con il rischio di MCP associato in maniera differenziale al dolore cronico diffuso in uomini e donne. Gli MCP maschili e femminili erano altamente correlati dal punto di vista genetico.   In particolare, è stato rilevato che tutti e 37 i geni associati all’MCP negli uomini e tutti tranne uno dei 31 geni associati all’MCP nelle donne erano espressi nel ganglio della radice dorsale (DRG) ed era presente un certo grado di arricchimento per l’espressione nei tessuti sesso-specifici.

“Complessivamente, i risultati indicano che le differenze di genere nel dolore cronico sono presenti a livello degli SNP, dei geni e dell’abbondanza delle trascrizioni e sottolineano una possibile pleiotropia sesso-specifica per l’MCP. I risultati supportano l’ipotesi di una forte componente del sistema nervoso centrale coinvolta nel dolore cronico in entrambi i sessi, evidenziando ulteriormente un possibile ruolo di DRG e nocicezione”, dichiarano Johnston e colleghi.  “I nostri risultati stratificati per sesso richiedono ulteriori ricerche, ma sottolineano l’importanza di indagare le differenze di genere in tratti complessi. Un importante prossimo passo sarebbe capire se i risultati vengono replicati in altre ampie coorti composte dalla popolazione generale ed esaminare la variazione dei cromosomi sessuali in relazione al dolore cronico”, concludono i ricercatori.

sabato 30 ottobre. ENPAM un anno di pandemie: cosa è stato fatto

Caro Collega,

siamo giunti all’annuale incontro di aggiornamento sul sistema previdenziale sanitario organizzato in collaborazione con la Fondazione Enpam, che avrà luogo

SABATO 30 OTTOBRE p.v. dalle ore 9.00 alle ore 13.00

presso la Sala Conferenze dell’Ordine in V.le Italia 153 scala C a Forlì con il titolo

Enpam, un anno di pandemia: cosa è stato fatto

Relatori:

Dott. Alberto OlivetiPresidente Fondazione Enpam (via Webinar)

Dott. Claudio CapraSegretario Fondo Sanità

L’iscrizione al Convegno per l’ottenimento dei crediti ECM sarà obbligatoria seguendo le istruzioni sul nostro sito alla pagina eventi

Saranno presenti anche i funzionari ENPAM con le postazioni per tutte le informazioni indispensabili ai Colleghi più prossimi alla domanda di pensione.

Per un appuntamento, solo per le postazioni, contattare da oggi la segreteria al nr. 054327157, fino ad esaurimento posti.

       Il Presidente

Dott. Michele Gaudio

Alla medicina di territorio serve un piano da 8,2 miliardi

(da IlSole24Ore)  Nomisma e Rekeep: interventi necessari per soddisfare il fabbisogno di assistenza tramite una rete di strutture per la salute vicina ai cittadini (Ndr: e si noti bene che non si parla affatto della dipendenza dei Medici di Medicina Generale, che potrebbe costare molto di più)  Leggi L’articolo completo al LINK

https://www.ilsole24ore.com/art/alla-medicina-territorio-serve-piano-82-miliardi-AEBlCEi

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