Sistema tessera sanitaria, ecco le scadenze per l’invio dei dati. Luglio mese cruciale

(da Doctor33)    Non più annuali ma mensili, anzi semestrali. Quest'anno è cambiata la cadenza degli invii periodici dei dati dei pazienti al Sistema Tessera sanitaria cui sono tenuti medici e odontoiatri che fatturano prestazioni libero professionali. Il prossimo termine da tenere presente è il 31 luglio 2021 e riguarda l'invio dei dati del primo semestre di quest'anno. Fino a tutto il 2020 la spedizione delle fatture è avvenuta con cadenza annuale entro il primo mese, o poco oltre, dell'anno successivo a quello di riferimento. Ancora quest'anno, la scadenza dell'8 febbraio ha riguardato tutte le fatture emesse nel 2020.
Il decreto del Ministero dell'Economia del 29 gennaio 2021 però ha innovato l'adempimento e ha previsto la nuova calendarizzazione dei termini. La cadenza mensile degli invii delle fatture al sistema Ts, in origine prevista per il 2021 dal decreto del Ministero dell'Economia del 22 novembre 2019, partirà dal 2022. In sintesi, per questo 2021 le date da ricordare sono due: per le fatture del primo semestre il 31 luglio e per quelle del secondo semestre il 31 gennaio 2022. Dal 2022 si entra nel nuovo regime di spedizione mensile. Per inciso, per stabilire la scadenza dell'invio si deve considerare non la data della fattura, ma la data di pagamento dell'importo del documento fiscale. Intanto lo scorso 1° giugno è stato aggiunto un nuovo onere, il medico deve segnalare se la prestazione è stata pagata in contanti - nel qual caso non può essere potata in detrazione dal cittadino nel modello 730 o Unico - o se è stata onorata in modalità tracciabile con assegno, carta di credito, bancomat, bonifico. Si dovrà pertanto spuntare nella casella "pagamento tracciato" la dicitura "SI" o "NO". Ove il pagamento non sia effettuato con strumenti tracciabili, il contribuente non potrà detrarre il 19% della spesa sostenuta. Peraltro, anche se il paziente rinunciasse alla detraibilità della fattura pur di pagare in contanti, l'importo sborsato non potrà superare per quella prestazione il limite di 1.999 euro per una norma inserita nella legge di Bilancio 2020.
Un ulteriore Decreto Mef, del 19 ottobre 2020, per le prestazioni sanitarie effettuate dal 1° gennaio 2021, ai fini della trasmissione al Sistema Ts introduce tre nuovi campi: "tipo documento" - fattura o documento commerciale; "aliquota iva" o "natura iva" della prestazione con valori da N1 a N7 con relativi sottocodici, ove previsti; indicazione dell'esercizio dell'opposizione da parte del Paziente alla messa a disposizione dei dati all'Agenzia delle Entrate per la dichiarazione precompilata: in questo caso, i dati andranno comunque inviati usando il Sistema Ts senza però indicare il codice fiscale bensì annotando l'esercizio dell'opposizione sulla fattura con la dicitura: "Fattura trasmessa al Sistema Ts senza indicazione del CF per opposizione ai sensi dell'art. 3 DM 31/07/2015 e art. 2, c. 2, lettera c) DM 19/10/2020".
È infine obbligatorio inserire la dicitura dell'esenzione Iva alla quale deve abbinarsi il riscontro sulla fattura dell'apposizione della marca da bollo virtuale di 2 euro. L'aumento della complessità dell'adempimento - previsto inizialmente dalla Finanziaria 2017 - si accompagna con una crescente familiarizzazione da parte di medici e dentisti con i sistemi in cloud di spedizione della fattura elettronica: un onere diverso, e dal quale entrambe le categorie sono peraltro esentate ancora in questo 2021 visto che non sarebbe tuttora risolto il problema di tutelare la privacy dei dati trasmessi sul Sistema di Interscambio che accoglie tali fatture. Per il 2022 invece il capitolo e-fattura è tutto da scrivere.

Troppo tempo davanti allo schermo aumenta il disagio mentale

(da M.D.Digital)  Secondo una recente ricerca l'aumento del tempo trascorso davanti allo schermo, soprattutto quello trascorso con programmi per intrattenimento, durante la pandemia è risultato correlato a un aumento del disagio mentale. I risultati della ricerca verranno presentati al World Microbe Forum, che si terrà online dal 20 al 24 giugno.  Questo studio, commenta una delle autrici dello studio, evidenzia che la pandemia non ha semplicemente colpito le persone fisicamente, ma ha determinato forti impatti anche a livello emotivo e mentale. E che i dati sottolineano la necessità di un maggiore supporto per la salute mentale durante i periodi di calamità.   Quasi la metà dei partecipanti (studenti di età compresa tra 18 e 28 anni) ha mostrato una depressione da lieve a moderata, con oltre il 70% che andava da una depressione lieve a una grave. Il 70% dei partecipanti ha manifestato ansia da lieve a grave e poco più del 30% potrebbe potenzialmente soddisfare i criteri del DSM-IV-TR per il disturbo da stress post-traumatico (PTSD). L'uso del tempo trascorso davanti schermo non è risultato diverso tra i sessi.   Lo studio, che ha raccolto dati da più Paesi, è unico nell'aver valutato lo stato di salute mentale in funzione del tempo trascorso davanti allo schermo, ha affermato ancora l’autrice. Dal momento che la pandemia ha spostato il lavoro e l'istruzione online, era importante ottenere maggiori informazioni sull'impatto di tale transizione. E sono così emersi risultati inaspettati, che potenzialmente aprono la strada a ricerche future e vari fattori protettivi, che possono essere vitali per mantenere una persona sana durante tempi difficili come quelli che hanno caratterizzato la pandemia mondiale.

Covid-19, in aumento le segnalazioni di focolai Delta. La circolare del ministero: tracciare e vaccinare

(da Doctor33)  Aumentano le segnalazioni sul territorio nazionale di casi associati a varianti Kappa e Delta, in particolare di focolai dovuti alla variante Delta. E' quanto si legge nella Circolare del ministero della Salute con l'aggiornamento della classificazione delle nuove varianti Sars-CoV-2 che raccomanda di rafforzare il tracciamento. La variante Delta è del 40-60% più trasmissibile rispetto alla Alpha e può essere associata a un rischio più alto di ricoveri. Meno protetti solo la prima dose di un vaccino, con la seconda dose c'è una protezione contro la Delta quasi equivalente a quella osservata contro la Alpha. (ANSA).
La Circolare raccomanda di "continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus SARS-CoV-2, applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le misure di contenimento della trasmissione previste, che le misure di isolamento e quarantena in caso di VOC Delta sospetta o confermata". Il documento spiega inoltre: "Vi sono evidenze che quanti hanno ricevuto solo la prima dose di una vaccinazione che prevede la somministrazione di due dosi per il completamento del ciclo vaccinale, sono meno protetti contro l'infezione con la variante Delta rispetto all'infezione da altre varianti, indipendentemente dal tipo di vaccino somministrato. Il completamento del ciclo vaccinale fornisce invece una protezione contro la variante Delta quasi equivalente a quella osservata contro la variante Alpha".