Progetto “Il Giusto Ritmo del Cuore”

Cittadinanza Attiva Emilia-Romagna ha indetto uno studio/indagine sul percorso di cura, le conoscenze, le cause della malattia e lo stile di vita delle persone che hanno avuto un episodio coronarico acuto. Se l’intervento nella fase acuta, nel caso d’infarto del miocardio, ha consentito negli ultimi anni di ridurre sensibilmente la mortalità immediata, la sopravvivenza a lungo termine non si è modificata più di tanto. Per intervenire e curare la persona nel luogo di vita, i servizi devono essere sempre più integrati. L'obbiettivo è quello di definire un sistema unitario, formato da sottosistemi correlati e riorganizzati come tali. Per conoscer lo stato attuale della situazione sul territorio parte l'inchiesta "Il Giusto Ritmo del Cuore", dedicata a tutti i Medici di Medicina Generale della nostra regione. Questo Ordine prega i suoi iscritti Medici di Medicina Generale di considerare attentamente l'indagine e di rispondere, appena possibile, al questionario proposto. Il progetto e  il questionario per MMG sono online al seguente indirizzo:

https://docs.google.com/forms/d/1Ny91PsX2g6bfag_TRuktfQwxyTP_ihFc-W50MwLZyPs/edit

“C’è nesso tra tumori e uso prolungato del cellulare”. Corte Appello di Torino condanna Inail a corrispondere un vitalizio

Secondo i giudici c'è un nesso con l'utilizzo frequente del telefono fatto dal lavoratore, anche 4 o 5 ore al giorno. Lo scorso agosto però un rapporto curato da Istituto Superiore di Sanità, Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea aveva escluso che l'aumento di neoplasie fosse legato all'uso del cellulare.  Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=80279

In Italia i medici più vecchi dell’Ue. Emigrati in 8800

(da DottNet)   Il numero di medici pro capite in Italia è superiore alla media europea: 4 rispetto al 3,6 per 1.000 abitanti nel 2017. Però, l'età dei medici attualmente in servizio in Italia "desta preoccupazioni circa la capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze sanitarie della popolazione in futuro". E' quanto si legge nel rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019" presentato ieri mattina a Bari dall'Aress Puglia in collaborazione con Commissione Ue, Ocse e Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche Sanitarie. Il rapporto analizza l'efficacia ed efficienza del Ssn paragonandolo a quello di 26 Stati membri Ue. Nel 2017 più della metà dei medici italiani in attività aveva un'età pari o superiore a 55 anni, la percentuale più elevata di Europa (media 38 anni). L'Italia, inoltre, impiega meno infermieri rispetto a quasi tutti i Paesi dell'Europa occidentale (ad eccezione della Spagna) e il loro numero è notevolmente inferiore alla media dell'UE (5,8 infermieri per 1.000 abitanti contro gli 8,5 dell'UE).  Tra il 2010 e il 2018, oltre 8.800 neolaureati in Medicina o medici già in possesso di una formazione completa hanno lasciato l'Italia, riporta il rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019". "Le preoccupazioni circa la futura disponibilità di personale medico - si legge - sono aggravate dagli ostacoli a livello di formazione e assunzione dei nuovi medici, necessari per sostituire il gran numero di medici che presto andranno in pensione. Tali ostacoli sono altresì all'origine di un'emigrazione massiccia di neolaureati in medicina e di giovani medici all'inizio della carriera. Tra il 2010 e il 2016 il numero dei laureati in medicina nelle facoltà italiane è passato da circa 6.700 a oltre 8.000 unità. Tuttavia, non riuscendo a trovare un tirocinio e una specializzazione per completare la formazione poiché i posti sono limitati a un numero totale nettamente inferiore a quello dei laureati, molti neolaureati hanno deciso di andare all'estero".

Pagamenti in contanti e tracciabili, circolare FNOMCeO

Le nuove norme sull’uso dei contanti, obbligo del Pos in studio e pagamenti tracciabili per poter detrarre le spese sostenute nelle strutture sanitarie private introdotte in Finanziaria, sono state oggetto di approfondimento della Circolare numero 7 inviata dalla FNOMCeO a presidenti di Ordine e CAO. Nella nota, la Federazione ricorda come la norma modifichi il regime di utilizzo del contante, stabilendo il limite pari a 3.000 euro oltre il quale si applica il divieto di trasferimento del contante tra soggetti diversi, limite che sarà soggetto a progressive riduzioni nei prossimi anni  Inoltre, nella circolare la FNOMCeO ricorda che  il comma 679 subordina la fruizione della detrazione del 19 per cento, prevista per gli oneri di cui all’articolo 15 del TUIR e da altre disposizioni normative, al pagamento della spesa con strumenti tracciabili.A questo punto occorre puntualizzare che:

  1. a)non è certamente compito del medico informare il cittadino sulla detraibilità o meno della prestazione, a seconda del pagamento usato. Peraltro il medico ha l'obbligo di informare lo Stato della modalità di pagamento accettata all'atto dell'invio delle fatture al Sistema Tessera Sanitaria in quanto nella nuova versione 2020 del sito è comparsa una nuova voce "pagamento con mezzi tracciabili" con opzione di risposta si/no.
  2. b)mezzi tracciabili sono il terminale POS, ma anche assegni e bonifici, quindi non c'è ancora obbligo, di fatto, dell'uso del pos per il medico. Anche se il cittadino che vuole detrarre il 19 per cento ha a questo punto la facoltà di pagare il professionista solo nel momento il cui lo stesso gli permette la tracciabilità del pagamento stesso (quindi fornendogli il suo IBAN, accettando un assegno o dotandosi di terminale Pos)

Leggi la circolare FNOMCeO

Oms, la crisi climatica è l’obiettivo sanitario prioritario

(da DottNet)    Su quale sia la sfida più urgente da affrontare nel decennio che è appena iniziato, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) non ha dubbi: al primo posto mette la crisi climatica, che è anche una crisi di salute per via degli effetti provocati dall'inquinamento. A seguire, tra le 13 priorità individuate dall'organizzazione, c'è la necessità di poter intervenire in sicurezza nelle aree di crisi e conflitto, e il colmare le disuguaglianze nell'accesso alla salute  "Questa lista riflette il nostro profondo timore che a livello politico non si investano sufficienti risorse sulle priorità fondamentali di salute, mettendo così a rischio vite, mezzi di sopravvivenza ed economie. Nessuna di queste sfide è semplice da affrontare - spiega il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus - ma sono fattibili. La salute pubblica è una scelta politica". E la prima scelta d'intervento va fatta, per l'Oms, sulla crisi climatica appunto, visto che l'inquinamento dell'aria uccide ogni anno 7 milioni di persone, il cambiamento climatico causa eventi sempre più estremi, aumentando malnutrizione e la diffusione di malattie infettive, come la malaria. Quest'anno l'Oms lavorerà per sviluppare una serie di politiche preventive per i governi e ridurre i rischi per la salute dall'inquinamento.

Altra priorità del nuovo decennio sarà continuare a portare assistenza sanitaria nelle aree dove sono in corso conflitti e crisi. Nel 2019 sono stati 978 gli attacchi alle strutture sanitarie in 11 paesi, che hanno causato 193 morti. Per ridurre invece le disuguaglianze nell'accesso alla salute e l'aspettativa di vita tra paesi ricchi e poveri, l'Oms invita tutti i paesi a stanziare l'1% del loro Pil alle cure primarie, per dare i servizi sanitari essenziali vicino casa. Poi bisognerà lavorare per aumentare l'accesso a farmaci, vaccini e strumenti diagnostici essenziali, fermare le malattie infettive (come hiv, tbc, epatite, malaria, malattie tropicali neglette e a trasmissione sessuale, che quest'anno si stima uccideranno 4 milioni di persone), e rafforzare i programmi di immunizzazione, per evitare che malattie prevenibili con i vaccini continuino a uccidere.

E' importante anche prepararsi ad nuova pandemia provocata da un nuovo virus, a cui la maggior parte delle persone saranno esposte, lavorare sull'antibiotico-resistenza, proteggere dal consumo di cibi poco sicuri, investire sulla formazione di operatori sanitari (entro il 2030 ne serviranno 18 milioni), proteggere la salute degli adolescenti, lottare contro la disinformazione, tra cui quella rappresentata dal movimento no-vax, sfruttare al meglio la tecnologia, e assicurare acqua potabile e servizi igienici sicuri.

PAGAMENTI TRACCIABILI PER DETRAZIONE SPESE MEDICHE

Per ottenere la detrazione sulle spese sostenute per prestazioni mediche, è obbligatorio che attaccato alla ricevuta rilasciata dal medico ci sia lo scontrino dell’avvenuto pagamento se utilizzato bancomat o carta di credito. Nel caso i due documenti non fossero abbinati, il Caf o professionista che riceve dal contribuente la spesa da portare in detrazione sarebbe costretto a non poterla inserire in dichiarazione.

Allo stesso modo se il paziente paga con assegno, sulla ricevuta va indicato tale metodo di pagamento. Meglio ancora se corredato di fotocopia dell’assegno allegato oppure indicando il numero dell’assegno sulla ricevuta

Infrazioni stradali, gli psichiatri corrono di più in macchina. Lo studio del Bmj

(da Doctor33)  Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal, i medici specialisti in psichiatria hanno più probabilità di essere multati per eccesso di velocità, mentre i medici che si trovano più probabilmente alla guida di auto di lusso sono i cardiologi. La specialità del medico, però, non influenzerebbe il comportamento della polizia nei confronti di un'infrazione stradale. «I comportamenti alla guida, come andare veloce, essere proprietari di auto di lusso e ricevere un trattamento indulgente da parte della polizia sono risultati collegati anche ad alcune caratteristiche personali che si trovano nella popolazione generale, ma nessuno studio ha esaminato i comportamenti di guida dei medici, di cui si pensa che la scelta della specialità di lavoro possa essere influenzata dalla personalità stessa» spiega André Zimerman, della Harvard Medical School, Boston, primo autore dello studio. Per approfondire la questione, i ricercatori hanno esaminato i dati pubblici di 5.372 medici e 19.639 non medici che hanno ricevuto una multa per eccesso di velocità in Florida dal 2004 al 2017 valutando le velocità di almeno 20 miglia al di sopra del limite, il tipo di auto, e il trattamento di favore della polizia, ovvero dichiarare velocità di infrazione più basse per comminare una multa di valore inferiore. I medici hanno ricevuto un totale di 14.560 multe per eccesso di velocità durante il periodo di studio. La percentuale di conducenti che ha guidato a velocità superiori a 20 miglia all'ora è risultata simile tra i medici e i non medici (26,4% rispetto a 26,8%), e in particolare tra i medici gli psichiatri hanno avuto più probabilità di ricevere multe per eccesso di velocità. Solo il 18,5% delle multe è stato dato a donne, nonostante costituiscano un terzo dei medici negli Stati Uniti. La proprietà di auto di lusso è risultata più comune tra cardiologi (40,9%) e meno comune tra specialisti in medicina d'urgenza, medici di base, pediatri, specialisti in chirurgia generale e psichiatria (20,6%). Il comportamento indulgente della polizia non ha mostrato differenze per medici e non medici.   I ricercatori sottolineano che, trattandosi di uno studio osservazionale, non è possibile stabilire una causalità, e che i risultati potrebbero non essere applicabili alle aree con diverse culture di guida o pratiche di polizia. (BMJ 2019. Doi: 10.1136/bmj. L6354  https://doi.org/10.1136/bmj.l6354)