Visite fiscali e certificati, da sabato 13 nuove regole. Ecco le principali novità

(da Doctor33)   Sabato 13 gennaio partono i nuovi controlli dei medici fiscali sui lavoratori della pubblica amministrazione. Entra in vigore, infatti, il nuovo regolamento del ministero della Pubblica Amministrazione (decreto 2016/2017) che conferma le fasce orarie dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 di tutti i giorni, feriali e festivi, per le verifiche a domicilio sui dipendenti pubblici assenti per malattia. Non cambiano per ora le fasce orarie per i dipendenti privati, 10-12 e 17-19 dei giorni lavorativi: una modifica che invece era stata chiesta dal presidente Inps Tito Boeri per meglio razionalizzare i costi del Polo Unico delle visite fiscali, l'organismo composto dai 1200 medici Inps che d'ora in poi controllerà oltre ai 14 milioni di lavoratori del privato (4,4 milioni di assenze nel 2016) anche i 3,6 milioni del pubblico (1,8 milioni di assenze) fin qui di pertinenza in gran parte dei medici delle Asl.

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Nuovo accesso provvisiorio al Padiglione Vallisneri dell’Ospedale di Forlì

Da lunedì 15 gennaio, per un periodo di circa tre mesi, la nuova scala esterna del padiglione Vallisneri dell'ospedale di Forlì, attualmente già in uso come via d'esodo, sarà utilizzata per gli accessi a TUTTI  i reparti e servizi del Padiglione Vallisneri ad eccezione di Anatomia Patologica, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Prevenzione Oncologica, Centro Prelievi e Day Hospital Oncologico IRST, per i quali restano invariate le modalità di accesso. Contestualmente, il vano scale interno (compresi gli ascensori) del Padiglione Vallisneri (lato Anatomia Patologica) sarà interdetto ed inutilizzabile per consentire la prosecuzione dei lavori di adeguamento alla normativa sismica e di prevenzione incendi. Al termine dei lavori saranno ripristinati i percorsi definitivi.

L’allarme dei cardiologi SIC: il 10% degli under 18 è iperteso

(da Doctor33)  Il 10% dei ragazzi con meno di 18 anni è iperteso. È stato questo uno dei temi principali del Congresso nazionale della Società italiana di cardiologia tenutosi in Dicembre a Roma  «Come per ogni malattia cronica, è verosimile che l'ipertensione arteriosa sviluppi le sue premesse fisiopatologiche anni o decenni prima di manifestare segni e sintomi clinicamente inequivocabili» spiega Giuseppe Mercuro, Presidente Sic. «Una "impronta pressoria" - consistente nel riscontro di valori tensivi ai limiti superiori della norma per l'età, insieme a un'accresciuta massa corporea - che si renderebbe manifesta sin dalla prima età. Questa condizione fenotipica presupporrebbe una continuità nel tempo di valori pressori elevati o francamente ipertesi e una loro persistenza nell'età adulta, ed oltre».

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