AIFA sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici

La notizia giunge all'indomani della decisione dell'Oms di sospendere il trial ma in questo caso le sperimentazioni in corso in Italia continueranno. A essere sospesa è infatti l'utilizzazione del farmaco al di fuori dei trials clinici autorizzati (attualmente 5), sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità.   Leggi l'articolo completo al LINK

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Stop a idrossiclorochina, l’Oms sospende i test

(da DottNet)  Considerato un possibile farmaco promettente per il trattamento della Covid-19 e divenuto ancor più popolare dopo l'annuncio del presidente Usa Donald Trump che lo ha utilizzato a scopo preventivo contro il nuovo coronavirus, la corsa dell'antimalarico idrossiclorochimna è stata bloccata dall'Organizzazione mondiale della sanità. L'Oms ha infatti annunciato la decisione di sospendere i test sull'uso del medicinale, manifestando preoccupazione per la sicurezza.  In una conferenza stampa virtuale il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha precisato che l'organizzazione ha sospeso "temporaneamente" in via precauzionale gli esperimenti clinici sull'uso della idrossiclorochina in corso con i suoi partner in diversi Paesi. 
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Coronavirus, ISS: vitamina D possibile aiuto contro perdita gusto e olfatto

(da Adnkronos)    "Il mantenimento dei normali livelli di vitamina D nel sangue non solo può giocare un ruolo nel ridurre i rischi di infezioni acute delle vie respiratorie, ma potrebbe essere importante per il trattamento di due sintomi tipici della malattia da Covid-19, quali l'anosmia e l'ageusia, ossia la perdita dell'olfatto e del gusto, lamentati da più pazienti". Lo scrivono in una lettera pubblicata questo mese sull''American Journal of Physiology - Endocrinology and Metabolism' ricercatori di varie istituzioni italiane (Idi-Irccs di Roma, Isa-Cnr di Avellino e ospedale Sant'Andrea di Roma) e dell'Augusta University americana, coordinati da Francesco Facchiano del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in risposta a un'altra lettera apparsa in aprile sulla stessa rivista in tema Covid e vitamina D. "Sulla base di un'ampia meta-analisi pubblicata nel 2017, che riporta una revisione sistematica di studi randomizzati controllati - spiega Facchiano - confermiamo ciò che ha proposto il collega croato" Hrvoje Jakovac dell'università di Rijeka, autore della prima lettera, "ossia il potenziale impatto benefico dell'integrazione di vitamina D contro le infezioni acute delle vie respiratorie. Inoltre sottolineiamo che l'anosmia e l'ageusia, sintomi osservati nei pazienti affetti da Covid-19, sono state rilevate anche in soggetti con deficit di vitamina D. In letteratura è poi riportato che i pazienti affetti dalla sindrome di Kallmann, una rara forma congenita di ipogonadismo ipogonadotropico, presentano spesso diverse caratteristiche comuni ai pazienti affetti da Covid-19 come ipo o anosmia, maggiore frequenza della malattia nei soggetti di sesso maschile, nonché bassi livelli di vitamina D. Perciò queste ricerche sottolineano la necessità, attraverso approfonditi studi epidemiologici, di raccogliere dati dai pazienti per correlare l'infezione da Covid-19 e l'assetto ormonale dei pazienti stessi". "Attualmente - concludono gli studiosi nella nuova lettera - sono in corso numerosi trial clinici, ad esempio negli Usa, che mirano a testare l'integrazione di vitamina D nei pazienti con Covid-19 in combinazione con altri farmaci e a confrontare l'effetto di dosi elevate rispetto alle dosi standard. I risultati di questi studi saranno fondamentali per verificare l'utilità di un'integrazione di vitamina D per i pazienti Covid-19".

Mascherine e guanti. Come smaltirli? Ecco le indicazioni Iss

(da Quotidiano Sanità)  Il Rapporto fornisce raccomandazioni per la gestione di mascherine e guanti monouso come rifiuti prodotti da utilizzo domestico e non domestico, compresi Enti pubblici e privati, attività commerciali e produttive, diverse dalle attività sanitarie e sociosanitarie. Vengono fornite raccomandazioni anche sulle caratteristiche, posizionamento e movimentazione dei contenitori per la raccolta di tali rifiuti.  Leggi l'articolo completo al LINK

https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=85381

Sanificazione studi Mmg, ecco le regole da seguire e i rischi in caso di sinistro da contagio

(da Doctor33)   Le linee guida per gestire i pazienti Covid ci sono, la medicina generale le ha prodotte, e ci sono anche indicazioni sufficienti per impostare una corretta sanificazione dello studio. Una parola con cui bisognerà abituarsi a fare i conti. Ne parliamo con Giorgio Monti, medico di famiglia e attuale segretario Fimmg Pavia, antesignano delle medicine di gruppo avanzate e del "Doctor Office".
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