Punteggi rischio CVD: possibile sottostima danno in donne con ischemia

(da MSD Salute e Reuters Health)  I punteggi di rischio per malattie cardiovascolari comunemente usati non riescono a predire con accuratezza il manifestarsi di eventi cardiaci avversi maggiori (MACE) in donne con evidenze di ischemia e non affette da malattia ostruttiva delle arterie coronarie. L’evidenza emerge da una review condotta dall’Heart Center presso il Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.   I ricercatori hanno esaminato i dati relativi a 935 donne con segni e sintomi di ischemia reclutate per la valutazione WISE (Women's Ischemia Syndrome Evaluation). 567 donne non presentavano una malattia ostruttiva delle arterie coronarie all’angiografia.   Di queste, 433 avevano dati di rischio disponibili per sei punteggi comunemente usati: Framingham Risk Score (FRS), Reynolds Risk Score (RRS), Adult Treatment Panel III, Atherosclerotic Cardiovascular Disease, Systematic Coronary Risk Evaluation e Cardiovascular Risk Score 2.
Leggi tutto

Con il lockdown 630mila fumatori in meno

(da DottNet)   Il lockdown è stata un'occasione per smettere di fumare per 630mila persone, ma chi non ce l'ha fatta in molti casi ha aumentato il numero di sigarette fumate, e molte persone hanno iniziato ad usare le sigarette elettroniche o i prodotti a tabacco riscaldato. Le luci e le ombre sono state evidenziate da uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l'Istituto Mario Negri, l'Università Vita-Salute S. Raffaele, l'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete Oncologica (Ispro) e la Doxa, presentato in vista della Giornata Mondiale senza tabacco del 31 maggio.
Leggi tutto

L’uso di massa delle mascherine è un simbolo di solidarietà sociale

(da DottNet)   L’uso di mascherine di massa è sostenuto da principi basilari di sanità pubblica: può apportare benefici limitati al singolo individuo ma grandi benefici alla popolazione, come è per le cinture di sicurezza.  Inoltre, produce risultati solo se le mascherine sono indossate dalla maggior parte delle persone, come l’immunità di gregge dopo vaccinazione. Mascherine di tessuto possono essere sufficienti per controllare le fonti di infezione, ma va ricordato che indossare la mascherina può creare un falso senso di sicurezza, mentre rimangono di primaria importanza altri metodi di controllo delle infezioni, come il distanziamento sociale e il lavarsi le mani: indossare la mascherina è comunque complementare a queste misure, potendo controllare il rischio alla fonte, in assenza di vaccini COVID-19, e può anche essere utile per il controllo dell’epidemia di influenza stagionale. (NOTA: in Italia, ai fini del contenimento della diffusione del virus, è fatto obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico - DPCM 26 aprile 2020).

(Kar Keung Cheng, Tai Hing Lam, Chi Chiu Leung - Wearing face masks in the community during the COVID-19 pandemic: altruism and solidarity  The Lancet, 2020   DOI: https://doi.org/10.1016/S0140-6736(20)30918-1 )