Contribuzione volontaria ONAOSI anno 2020

Nota del Presidente.

Con la presente si informa che anche per quest'anno la Fondazione ONAOSI ha provveduto ad inviare a tutti gli iscritti volontari all'ONAOSI, in regola al 31.12.2019 la modulistica già precompilata utile al rinnovo della quota 2020 la cui scadenza del termine è il 31 marzo 2020. A tal fine si ritiene utile trasmettere per opportuna conoscenza il testo dell'informativa allegata alla richiesta di pagamento che contiene dettagliate informazioni sull'adempimento della quota 2020. L'informativa è scaricabile al seguente link: circolare informativa contribuzione volontaria 2020 (https://www.onaosi.it/documentazione/content/1724/1724-circolare-informativa-rinnovo-quota-volontaria-2020-20200225.pdf). Si ricorda che l'iscrizione e la regolarità di contribuzione costituiscono condizioni indispensabili per l'accesso alle prestazioni e ai servizi. Il mancato ricevimento della modulistica non esonera il contribuente dal versamento del contributo per l'anno in corso. Si ricorda altresì che il 2020 è l'ultimo anno in cui si possono iscrivere come contribuenti volontari i Sanitari iscritti per la prima volta all'Ordine professionale di appartenenza nell'anno 2010, per effetto della disposizione contenuta nel vigente Statuto Onaosi all'art. 5 comma 6 che , si riporta di seguito a titolo di promemoria: “A seguito dell'entrata in vigore dell'art.1, comma 485 della Legge 27 dicembre 2006, n.296, per i Sanitari neoiscritti rispettivamente agli Albi provinciali dei medici chirurghi, odontoiatri, medici veterinari e farmacisti, è ammessa la facoltà di iscriversi come contribuenti volontari entro dieci anni dalla data di prima iscrizione all'albo”. Gli uffici amministrativi della Fondazione sono a completa disposizione per fornire ogni eventuale ulteriore chiarimento telefonico, tutti i giorni dal Lunedì al Mercoledì (9.00  - 13.00; 15.00  - 17.00)  - Giovedì e Venerdì (9.00  - 13.00) ai seguenti numeri: 075 58.69.235  - 075 5002091  - e-mail: contributi@onaosi.it IL PRESIDENTE Dr. Serafino Zucchelli
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FNOMCEO: attività professionale studi odontoiatrici.

Facendo seguito alla Comunicazione n. 55/20 ed a integrazione della stessa, si rileva che per quanto concerne l’attività professionale degli studi odontoiatrici, ai fini del contenimento del contagio e nell’ottica di evitare gli spostamenti dei cittadini, si raccomanda di svolgere l’attività stessa per le sole urgenze indifferibili e di uniformarsi, quindi, alle prescrizioni più restrittive adottate da alcune Regioni. Cordiali saluti. Raffaele Iandolo Il Presidente CAO Nazionale   Filippo Anelli Il Presidente FNOMCeO

Enpam, indette le elezioni per rinnovare gli organi dell’ente

L'Enpam ha dato il via alle procedure elettorali che il 27 giugno prossimo porteranno al rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Gli attuali organi statutari dell'ente di previdenza e di assistenza, in carica dal giugno 2015, sono infatti alla fine del mandato e non sono stati prorogati da disposizioni governative dettate dall'emergenza. Il primo appuntamento sarà il 17 maggio prossimo quando i medici e gli odontoiatri saranno chiamati a votare i 59 componenti ad elezione diretta dell'Assemblea nazionale e per eleggere i membri delle Consulte della varie gestioni previdenziali (consulta della libera professione, della medicina generale, della specialistica ambulatoriale e della specialistica esterna). "La situazione epidemiologica è critica - dice il presidente dell'Enpam Alberto Oliveti -. La Fondazione sta lavorando per dare oggi una risposta assistenziale efficace e tempestiva ai colleghi in trincea contro il Covid-19 o che sono stati messi in ginocchio da quest'emergenza. Allo stesso tempo l'ente della categoria ha il dovere di farsi trovare preparato, con un assetto stabile e una rappresentanza pienamente legittimata per quando domani dovrà affrontare gli scenari professionali ed economici del post-coronavirus, che si annunciano difficili". La Fondazione Enpam, per rispettare le norme su assembramenti, distanziamento e prevenzione dei contagi, si sta attrezzando per consentire agli iscritti di votare telematicamente. Tutte le informazioni e i materiali sulle elezioni saranno via via disponibili alla pagina www.enpam.it/elezioni2020.

Comunicazione EMA sull’uso di anti-infiammatori non steroidei per COVID-19

(da Univadis e www.aifa.go.it)   L'EMA è venuta a conoscenza di segnalazioni, in particolare dai social media, che sollevano dubbi sul fatto che l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene, potrebbe peggiorare la malattia da coronavirus (COVID-19).   Attualmente non vi sono prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’ibuprofene e il peggioramento del decorso della malattia da COVID-19. L'EMA sta monitorando attentamente la situazione e valuterà tutte le nuove informazioni che saranno disponibili su questo problema nel contesto della pandemia.  A Maggio del 2019, il comitato per la sicurezza dell'EMA (PRAC) ha iniziato una revisione dei farmaci antinfiammatori non steroidei ibuprofene e ketoprofene, a seguito di un’indagine dell'Agenzia Nazionale Francese per la Sicurezza dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (ANSM) che ha suggerito che l'infezione dovuta alla varicella e alcune infezioni batteriche potrebbero essere aggravate da questi medicinali. Nelle informazioni sul prodotto di molti medicinali FANS sono presenti già delle avvertenze che gli effetti degli anti-infiammatori non steroidei possono mascherare i sintomi di un peggioramento dell'infezione. ll PRAC sta rivedendo tutti i dati disponibili per verificare se siano necessarie misure aggiuntive.    All'inizio del trattamento della febbre o del dolore in corso di malattia da COVID-19 i pazienti e gli operatori sanitari devono considerare tutte le opzioni di trattamento disponibili, incluso il paracetamolo e i FANS. Ogni medicinale ha i suoi benefici e i suoi rischi come descritto nelle informazioni del prodotto e che devono essere prese in considerazione insieme alle linee guida Europee, molte delle quali raccomandano il paracetamolo come opzione di primo trattamento nella febbre e nel dolore.   In accordo alle linee guida nazionali di trattamento, i pazienti e gli operatori sanitari possono continuare a utilizzare FANS (come l’ibuprofene) come riportato nelle informazioni del prodotto approvate. Le raccomandazioni attuali prevedono che questi medicinali vengano utilizzati alla dose minima efficace per il periodo più breve possibile.   I pazienti che hanno qualsiasi dubbio devono rivolgersi al proprio medico o al farmacista. Attualmente non ci sono ragioni per interrompere il trattamento con ibuprofene, in base a quanto riportato sopra. Ciò è particolarmente importante per i pazienti che assumono ibuprofene o altri FANS per malattie croniche.  A seguito della revisione dei dati di sicurezza dell’ibuprofene e del ketoprofene, l’EMA sottolinea la necessità di condurre tempestivamente studi epidemiologici, al fine di fornire adeguate evidenze sugli effetti dei FANS sulla prognosi della malattia da COVID-19. L'Agenzia sta contattando le sue controparti ed è pronta a supportare attivamente tali studi, che potrebbero essere utili per formulare eventuali raccomandazioni terapeutiche future.   Una volta conclusa la revisione del PRAC, l'EMA fornirà ulteriori informazioni come opportuno.