DAT: Ecco come funzionerà la Banca dati nazionale. Il decreto in Gazzetta Ufficiale

Il regolamento definisce i contenuti informativi della banca dati, i soggetti che concorrono alla sua alimentazione, le modalità di registrazione e di messa a disposizione delle DAT, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti della persona, le modalità e i livelli diversificati di accesso alla medesima banca dati. La legge sulle DAT diventa così pienamente operativa  Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=80427&fr=n

Messa a punto una protesi dentaria con effetti antimicrobici

(da DottNet)   Sarà più semplice prevenire le infezioni per i pazienti che usano protesi dentarie. E' brasiliano un progetto che ha visto realizzare protesi dentarie che hanno al loro interno delle particelle di vanadato di argento che le fanno diventare antimicrobiche. Tutto ciò è stato possibile grazie al Dipartimento di materiali dentali e protesi della Facoltà di Odontoiatria di Ribeirão Preto dell'Università di San Paolo del Brasile e dall'Istituto di Chimica dell'Università Statale di Campinas. Spiega Andréa Cândido dos Reis, ricercatrice della Facoltà di Odontoiatria di San Paolo, che "la principale funzione di questo materiale è rifare la superficie" delle protesi "che è a contatto con la gengiva o con i denti, per ridurre le forze trasmesse all'osso o proteggere una cicatrice chirurgica". Nello studio è emerso come questa nuova protesi ha un effetto "molto concreto" contro alcuni microorganismi come la candida albicans, gli streptococchi fecali, la pseudomonas aeruginosa. Il vanadato di argento è un nanomateriale nato da una reazione tra il nitrato di argento e il vanadato di ammonio che ha dimostrato di avere effetti antimicrobici. E' il frutto di una ricerca iniziata nel 2013, quando è stata avviata una attività di studio per capire quali effetti potesse avere.

Progetto “Il Giusto Ritmo del Cuore”

Cittadinanza Attiva Emilia-Romagna ha indetto uno studio/indagine sul percorso di cura, le conoscenze, le cause della malattia e lo stile di vita delle persone che hanno avuto un episodio coronarico acuto. Se l’intervento nella fase acuta, nel caso d’infarto del miocardio, ha consentito negli ultimi anni di ridurre sensibilmente la mortalità immediata, la sopravvivenza a lungo termine non si è modificata più di tanto. Per intervenire e curare la persona nel luogo di vita, i servizi devono essere sempre più integrati. L'obbiettivo è quello di definire un sistema unitario, formato da sottosistemi correlati e riorganizzati come tali. Per conoscer lo stato attuale della situazione sul territorio parte l'inchiesta "Il Giusto Ritmo del Cuore", dedicata a tutti i Medici di Medicina Generale della nostra regione. Questo Ordine prega i suoi iscritti Medici di Medicina Generale di considerare attentamente l'indagine e di rispondere, appena possibile, al questionario proposto. Il progetto e  il questionario per MMG sono online al seguente indirizzo:

https://docs.google.com/forms/d/1Ny91PsX2g6bfag_TRuktfQwxyTP_ihFc-W50MwLZyPs/edit

“C’è nesso tra tumori e uso prolungato del cellulare”. Corte Appello di Torino condanna Inail a corrispondere un vitalizio

Secondo i giudici c'è un nesso con l'utilizzo frequente del telefono fatto dal lavoratore, anche 4 o 5 ore al giorno. Lo scorso agosto però un rapporto curato da Istituto Superiore di Sanità, Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea aveva escluso che l'aumento di neoplasie fosse legato all'uso del cellulare.  Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=80279

In Italia i medici più vecchi dell’Ue. Emigrati in 8800

(da DottNet)   Il numero di medici pro capite in Italia è superiore alla media europea: 4 rispetto al 3,6 per 1.000 abitanti nel 2017. Però, l'età dei medici attualmente in servizio in Italia "desta preoccupazioni circa la capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze sanitarie della popolazione in futuro". E' quanto si legge nel rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019" presentato ieri mattina a Bari dall'Aress Puglia in collaborazione con Commissione Ue, Ocse e Osservatorio Europeo sui Sistemi Sanitari e sulle Politiche Sanitarie. Il rapporto analizza l'efficacia ed efficienza del Ssn paragonandolo a quello di 26 Stati membri Ue. Nel 2017 più della metà dei medici italiani in attività aveva un'età pari o superiore a 55 anni, la percentuale più elevata di Europa (media 38 anni). L'Italia, inoltre, impiega meno infermieri rispetto a quasi tutti i Paesi dell'Europa occidentale (ad eccezione della Spagna) e il loro numero è notevolmente inferiore alla media dell'UE (5,8 infermieri per 1.000 abitanti contro gli 8,5 dell'UE).  Tra il 2010 e il 2018, oltre 8.800 neolaureati in Medicina o medici già in possesso di una formazione completa hanno lasciato l'Italia, riporta il rapporto State of Health in the EU: Italy. Country Health Profile 2019". "Le preoccupazioni circa la futura disponibilità di personale medico - si legge - sono aggravate dagli ostacoli a livello di formazione e assunzione dei nuovi medici, necessari per sostituire il gran numero di medici che presto andranno in pensione. Tali ostacoli sono altresì all'origine di un'emigrazione massiccia di neolaureati in medicina e di giovani medici all'inizio della carriera. Tra il 2010 e il 2016 il numero dei laureati in medicina nelle facoltà italiane è passato da circa 6.700 a oltre 8.000 unità. Tuttavia, non riuscendo a trovare un tirocinio e una specializzazione per completare la formazione poiché i posti sono limitati a un numero totale nettamente inferiore a quello dei laureati, molti neolaureati hanno deciso di andare all'estero".

Pagamenti in contanti e tracciabili, circolare FNOMCeO

Le nuove norme sull’uso dei contanti, obbligo del Pos in studio e pagamenti tracciabili per poter detrarre le spese sostenute nelle strutture sanitarie private introdotte in Finanziaria, sono state oggetto di approfondimento della Circolare numero 7 inviata dalla FNOMCeO a presidenti di Ordine e CAO. Nella nota, la Federazione ricorda come la norma modifichi il regime di utilizzo del contante, stabilendo il limite pari a 3.000 euro oltre il quale si applica il divieto di trasferimento del contante tra soggetti diversi, limite che sarà soggetto a progressive riduzioni nei prossimi anni  Inoltre, nella circolare la FNOMCeO ricorda che  il comma 679 subordina la fruizione della detrazione del 19 per cento, prevista per gli oneri di cui all’articolo 15 del TUIR e da altre disposizioni normative, al pagamento della spesa con strumenti tracciabili.A questo punto occorre puntualizzare che:

  1. a)non è certamente compito del medico informare il cittadino sulla detraibilità o meno della prestazione, a seconda del pagamento usato. Peraltro il medico ha l'obbligo di informare lo Stato della modalità di pagamento accettata all'atto dell'invio delle fatture al Sistema Tessera Sanitaria in quanto nella nuova versione 2020 del sito è comparsa una nuova voce "pagamento con mezzi tracciabili" con opzione di risposta si/no.
  2. b)mezzi tracciabili sono il terminale POS, ma anche assegni e bonifici, quindi non c'è ancora obbligo, di fatto, dell'uso del pos per il medico. Anche se il cittadino che vuole detrarre il 19 per cento ha a questo punto la facoltà di pagare il professionista solo nel momento il cui lo stesso gli permette la tracciabilità del pagamento stesso (quindi fornendogli il suo IBAN, accettando un assegno o dotandosi di terminale Pos)

Leggi la circolare FNOMCeO