Queste le regole da seguire per una informazione sanitaria corretta. La CAO “rilascia” le Raccomandazioni

Su esplicita richiesta del nostro Presidente CAO Dott. Paolo Paganelli pubblichiamo questa notizia, corredandola con il documento integrale approvato della CAO nazionale in tema di norme corrette di pubblicità ed informazione sanitaria. Invitiamo tutti i nostri iscritti a leggere attentamente il testo e tenerne conto nella loro attività professionale

(da Odontoiatria33)   La CAO Nazionale ha approvato e reso pubbliche, inviandole ai presidenti provinciali CAO, le “raccomandazioni nell’interpretazione del messaggio informativo in odontoiatria”.  “Il lavoro nasce dopo un percorso di confronto che ha coinvolto le CAO provinciali culminato con la discussione di una bozza di documento avvenuta durante l'Assemblea CAO de L’Aquila dello scorso giugno”, dice ad Odontoiatria33 Raffele Iandolo. “Compito della CAO Nazionale, nell’ambito della funzione di coordinamento ed indirizzo, è stato quello di elaborare e sintetizzare quanto indicato approvando il documento di oggi”.   Le Raccomandazioni hanno lo scopo dichiarato di essere una guida per i presidenti CAO nell’interpretare le norme che interessano la pubblicità e l’informazione sanitaria fermo restando, sottolinea Iandolo, la piena autonomia delle Commissioni di Albo provinciali.“Abbiamo cercato di inserire tutte quelle considerazioni e valutazioni che, a nostro parere, risultino supportate dalla normativa e sostenibili nei vari gradi di un eventuale giudizio”, dice il presidente nazionale CAO chiarendo che “sono stati esclusi, se non sorretti dalle norme, le opinioni personali e gli auspici seppure condivisi”. 

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Come si denuncia un medico? I medici contro la “guida pratica” di Money.it

(da https://portale.fnomceo.it)   “A quando un manuale pratico per denunciare gli Avvocati, gli Ingegneri e magari anche i Giornalisti?”.   Se lo chiede il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, alla fine di una lettera di diffida che partirà nei prossimi giorni diretta alla redazione di Money.it, periodico on line che a inizio settimana ha pubblicato un articolo, firmato da dottoressa in Giurisprudenza, dal titolo: “Come si denuncia un medico? Guida pratica per denunciare ed ottenere il risarcimento danni”.  Pronta la reazione della FNOMCeO che ha subito attivato l’Ufficio Legale per chiedere “l’immediata soppressione” dell’iniziativa, riservandosi, in caso contrario, “di porre in essere anche le adeguate azioni di tutela legale della professione medica”. 

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Colesterolo, meglio non ridurlo in maniera eccessiva

(da M.D.Digital)   Le attuali linee guida raccomandano di ridurre i livelli di colesterolo per la limitazione del rischio di malattie cardiache. Ma... c’è un ma. Recenti risultati indicano infatti che se il colesterolo scende troppo in basso potrebbe aumentare il rischio di ictus emorragico.  Uno studio condotto dalla Penn State, protratto per un periodo di nove anni, ha esaminato la relazione tra colesterolo Ldl, colesterolo e ictus emorragico e ha rilevato che i partecipanti con livelli di colesterolo Ldl inferiori a 70 mg/dl avevano un rischio più elevato di ictus emorragico. Gli autori suggeriscono che questi risultati - pubblicati su Neurology - possono aiutare a perfezionare e personalizzare le raccomandazioni per i livelli target di colesterolo.  

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La longevità dipende anche dal livello di attività fisica nel corso degli anni

(da Univadis)    Essere più attivi dal punto di vista fisico si traduce in un aumento della longevità in persone di mezza età o anziane.  I benefici sono visibili anche in presenza di una storia di malattie cardiovascolari o cancro e non dipendono dai livelli passati di attività fisica (AF) o da fattori di rischio noti.  A livello di popolazione, raggiungere e mantenere i livelli minimi di AF raccomandati (150 minuti/settimana di attività moderata-intensa) potrebbe prevenire il 46% dei decessi legati all’inattività fisica.  Servono strategie a livello globale per aumentare il livello di AF nella popolazione.

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Le donne trascurano il loro cuore

(da DottNet)   Le donne trascurano il loro cuore, che pure puo' tradirle. Le malattie cardiovascolari sono infatti ancora la prima causa di morte. ''Ma le donne temono più' i tumori e tendono ad ignorare il rischio cardiologico. Si allarmano meno degli uomini e arrivano con più ritardo in ospedale anche in caso di infarto''. A ricordarlo Savina Nodari, cardiologa degli Spedali Civili di Brescia, intervenendo alla presentazione, a Matera, della campagna per la gestione dell' infarto, 'Ogni minuto conta', realizzata da 'Il cuore siamo noi - Fondazione Italiana cuore'' con il patrocinio della Società Italiana di cardiologia. ''La consapevolezza femminile di potere essere vittime di infarto o cardiopatia ischemica - ricorda la cardiologa - resta ancora molto scarsa. E ancora le donne considerano l' infarto un problema più' maschile. Purtroppo spesso anche i medici di famiglia e i ginecologi non hanno sufficiente attenzione al rischio cardiaco. In particolare nelle donne giovani con menopausa precoce'', dice Nodari. A tutto questo si aggiunge che spesso i sintomi nelle donne possono essere diversi. ''In ogni caso, pero', non bisogna mai trascurare un senso di oppressione, e disagio che puo' essere accompagnato anche da aritmie''. E in generale ''e' fondamentale la prevenzione, che significa anche calcolo del rischio cardiologico, non trascurando la storia familiare. E uno stile di vita sano. Sempre. Ma in particolare nella peri menopausa: controllare il peso, evitare il fumo, fare movimento regolare'', conclude la cardiologa.

Come controllare la propria situazione crediti ECM sul sito COGEAPS

(da Odontoiatria33)    Stando alle comunicazioni ufficiali della FNOMCeO il tempo di verifica sui crediti ECM raccolti da parte degli iscritti dovrebbe partire dal gennaio 2020. In una recente nota inviata dal presidente FNOMCeO Filippo Anelli a OMCeo e CAO si invitano gli Ordini ed incentivare che gli iscritti raccolgano il numero di crediti ECM necessari entro la fine del triennio, dicembre 2018.  Ma come fare per conoscere la propria situazione?      L’iscritto può verificare la propria posizione ECM, collegandosi alla area riservata COGEAPS e registrandosi, qualora non lo avessero già fatto a questo linkhttp://application.cogeaps.it/cogeaps/login.ot   FNOMCeO che ricorda che nell’area riservata è consentito inserire l’eventuale documentazione mancante che sia in possesso del professionista, entrando su “Partecipazione ECM” e successivamente su “Crediti mancanti”, dalla cui schermata si potranno inserire i singoli eventi formativi, allegando l’autocertificazione accompagnata alla scansione del documento di riconoscimento e l’attestato in possesso.   Sito COGEAPS che non sarebbe facilmente consultabile.    Per questo motivo, in seguito a numerose segnalazioni di iscritti circa la difficoltà di contattare il COGEAPS per avere informazioni riguardo alla propria posizione ECM, il Presidente OMCeO MI ha scritto al Consorzio per conoscere quali azioni saranno intraprese per far fronte a questa delicata situazione. “Il Consorzio risponde limitandosi a sottolineare le criticità organizzative, senza segnalare soluzioni”, sottolinea una nota dell’OMCeO Milano.  Altra soluzione è rivolgersi direttamente al proprio Ordine provinciale.