Quali sono gli alimenti più nocivi per i nostri denti? I dati di uno studio americano sull’usura dentale

(da Odontoiatria33)   Il ruolo di una dieta ricca di sostanze acide nello sviluppo dell'usura dentale è sempre di più oggetto di studio. Due recenti revisioni sistematiche hanno confermato che il consumo di bevande gassate è associato all'usura dei denti, mentre per quanto riguarda altri alimenti e bevande acide i dati di letteratura sono ancora controversi (Li, 2012; Salas, 2014). Inoltre, finora non molta attenzione si è prestata ad altre importanti caratteristiche della dieta, come i tempi e la durata dell'esposizione dei denti alle sostanze o alle bevande acide.  È altresì importante considerare che:

- la dieta dei pasti principali generalmente è mista (contenente alimenti acidi ma anche basici che fungono da agenti tampone);

- la quantità e la qualità del flusso salivare stimolato durante il pasto gioca un ruolo importante nel tamponamento degli acidi.

Un recente studio caso-controllo, per esempio, ha rilevato che il consumo di frutta acida tra i pasti è associato all'erosione dei denti, mentre il consumo di frutta durante il pasto non lo è, e che l'assunzione di bevande acide è associata all'usura dei denti indipendentemente dal tempo di consumo (O’Toole, 2017).

Alcuni studi trasversali hanno, infine, riportato che l'assunzione di bevande acide prima di coricarsi è maggiormente associata all'erosione dentale.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi    In uno studio pubblicato sul Journal of Public Health Dentistry di giugno 2018 viene indagata la correlazione tra i diversi tipi e i tempi di assunzione di alimenti acidi e l'usura dentale in una popolazione adulta.  Gli autori hanno ricavato i dati da 3586 adulti, dai 18 anni di età in su, che hanno partecipato al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) tra il 2003 e il 2004. Sono stati raccolti e analizzati i dati su quattro tipi di alimenti e bevande acide (frutta, succhi di frutta, bevande alcoliche e bevande analcoliche gassate) e sui tempi di consumo (pasti vs spuntini, definiti in base alla percentuale dell'apporto energetico totale assunto e all’ora del giorno). La gravità dell’usura (moderata o severa) è stata valutata in base al numero di superfici dentali compromesse.

Risultati     L’assunzione durante i pasti di bevande analcoliche gassate è associata all'usura dei denti, mentre l’assunzione di frutta, succhi di frutta e bevande alcoliche non lo è.  Il consumo di bevande analcoliche gassate durante i pasti, dai dati di questo studio, sembra essere l'unico fattore costantemente associato all'usura dei denti, indipendentemente che si parli di pasti veri e propri o di spuntini.

Conclusioni   Dai risultati di questo studio si è visto che il consumo regolare di bevande analcoliche gassate durante pasti è correlato all’usura dentale che va da moderata a severa nella popolazione adulta americana. La durata dei pasti invece (pasti vs spuntini, maggior vs minor tempo di contatto acidi/denti) non influisce sulla comparsa di usure dentali.

Implicazioni cliniche    I dati di questo studio devono trovare conferma con risultati di altri studi analoghi.

Per approfondire

Li H, Zou Y, Ding G. Dietary factors associated with dental erosion: A meta-analysis. PLoS One 2012;7:e42626.

Salas MM, Nascimento GG, Vargas-Ferreira F, Tarquinio SB, Huysmans MC, Demarco FF. Diet influenced tooth erosion prevalence in children and adolescents: results of a meta-analysis and meta-regression. J Dent 2015;43(8):865-75.

O’Toole S, Bernabe E, Moazzez R, Bartlett D. Timing of dietary acid intake and erosive tooth wear: A case-control study. J Dent 2017;6:99-104.

Al-Zwaylif LH, O'Toole S, Bernabé E. Type and timing of dietary acid intake and tooth wear among American adults. J Public Health Dent 2018 Jun;78(3):214-220.

 

Nuovi benefit assistenziali per medici, dentisti e familiari

(da Enpam.it)  Il 2019 inizia con una buona notizia per gli iscritti Enpam. Con l’approvazione del ministero del Lavoro, che è arrivata a fine dicembre, sono finalmente operative le nuove norme per le prestazioni assistenziali di Quota A.  “Come avevamo promesso, abbiamo esteso la platea dei potenziali beneficiari degli aiuti economici, prevedendo allo stesso tempo alcune restrizioni proprio a tutela di chi ha pieno diritto ai sussidi della Fondazione”, ha scritto il presidente della Fondazione Enpam in una nota informativa indirizzata agli Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri. Le modifiche sostanziali riguardano i requisiti di accesso alle prestazioni assistenziali. D’ora in poi la tutela continuativa per la non autosufficienza verrà garantita in due modi:- 1) con l’assegno di Long term care erogato dall’assicurazione offerta gratuitamente dall’Enpam a tutti i contribuenti attivi e buona parte dei pensionati      oppure, per chi è non è coperto dall’assicurazione  -  2) con sussidi erogati direttamente dall’Enpam per la casa di riposo o l’assistenza domiciliare     In quest’ultimo caso il tetto di reddito per poter far domanda è stato aumentato rispetto a prima, ampliando così la platea dei beneficiari.  In generale sono state fatte modifiche per andare incontro alle famiglie con invalidi, innalzando i limiti di reddito in modo che il peso dell’invalidità conti il doppio rispetto a prima.  Per i familiari che hanno diritto all’assistenza  domiciliare non è più previsto il divieto di cumulo con forme analoghe di assistenza.  Tra i beneficiari dei sussidi previsti in caso di disagio sono stati formalmente aggiunti gli studenti che hanno scelto di iscriversi alla Fondazione.  Per evitare abusi che vanno a scapito di tutti, d’ora in poi i pensionati potranno chiedere un sostegno solo se hanno un’anzianità di iscrizione all’Albo precedente al pensionamento di almeno dieci anni  “Proseguiamo dunque il nostro impegno nell’assicurare agli iscritti tutele eque e un sostegno concreto nel momento del bisogno”, ha concluso Oliveti.

Fnomceo: per i medici sui social occorrono linee guida

(da DottNet )   Linee guida e codici di comportamento per i medici che utilizzano i social. Una 'necessità' secondo la Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) di cui si parlerà al Convegno Triveneto dedicato all' Ict (Information and communication technology), organizzato dalla stessa Fnomceo e dagli Ordini dei medici di Belluno, Rovigo e Trieste, giunto alla terza edizione. L' incontro si svolgerà a Cortina D'Ampezzo dal 31 gennaio al 2 febbraio e sarà intitolato alla memoria di Claudio Pandullo, il presidente dell' Ordine di Trieste recentemente scomparso. Un appuntamento che affronterà le diverse sfaccettatura del tema. I medici si confronteranno, per esempio, sulla 'Sindrome di Hikikomori', che, in giapponese, significa 'stare in disparte' e colpisce soprattutto gli adolescenti, che rifiutano di uscire e di intrattenere rapporti sociali, rimanendo nella propria stanza a scrivere, ascoltare musica, navigare su internet. Se ne è parlato a proposito del recente fatto di cronaca che avrebbe visto, in provincia di Bari, un' intera famiglia vivere reclusa per più di due anni. Ma se la sindrome di Hikikomori - si legge in una nota della Fnomceo - è un fenomeno già conosciuto nella società dei paesi orientali anche prima dell' avvento del web, la dipendenza crescente, nelle società occidentali, dalle nuove tecnologie, e in particolare da internet e dai social network, ha fatto sì che il ritiro sociale sia diventato un problema globale. Al centro dei lavori del Convegno Triveneto ci saranno, quest' anno, 'Privacy e tutela dei dati in sanità, innovazioni in medicina, intelligenza artificiale, robotica'. Tra gli argomenti trattati, anche il cyberbullismo.

Modalità di pagamento quota Ordine 2019 per chi non ha addebito diretto in conto corrente

Dal 1/1/2019 l’Ordine potrà incassare la quota di iscrizione solo attraverso il Sistema PagoPA, un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione. Tale sistema consiste nell’attribuire ad ogni medico un codice IUV che deve essere indicato nell’atto del pagamento. Si possono effettuare i pagamenti attraverso i canali (online e fisici) di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), ovvero:
  •     Presso le agenzie della tua banca
  •     Utilizzando l'home banking del tuo PSP (cerca i loghi CBILL o pagoPA)
  •     Presso gli sportelli ATM della tua banca (se abilitati)
  •     Presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5
  Alla fine di gennaio verranno recapitati al domicilio degli iscritti i nuovi avvisi di pagamento. Ogni pagamento fatto senza l’utilizzo del codice IUV verrà respinto.      

Studio Usa, una prescrizione su 4 di antibiotici è inutile

(da DottNet)   In tempo di malanni influenzali e allarme super-bug, occhio alle ricette facili di antibiotici. Quasi un quarto delle prescrizioni di questi farmaci per bambini e adulti potrebbe essere inutile. Almeno secondo uno studio americano dell' Università del Michigan. Un bimbo su 10 e un adulto su sei hanno ricevuto antibiotici di cui non avevano bisogno almeno una volta nel 2016, suggerisce infatti la ricerca. Complessivamente, secondo i ricercatori, il problema ha riguardato quasi un quarto delle ricette, e circa 1 paziente su 7. Il team ha esaminato le prescrizioni di antibiotici per 19,2 milioni di bambini e adulti americani (con assicurazione privata) tra 18 e 64 anni, relative al 2016: il 23% delle ricette non era clinicamente giustificato, il 36% era potenzialmente appropriato e il 28% non era associato a nessuna diagnosi documentata. La ricerca è stata pubblicata sul 'British Medical Journal'. "L' uso eccessivo di antibiotici è ancora dilagante e tocca un enorme numero di pazienti", dice l' autore principale dello studio Kao-Ping Chua, ricercatore e pediatra presso l' Università del Michigan. "Nonostante decenni di miglioramenti e iniziative educative, si stanno ancora compilando ricette di antibiotici per malattie che potrebbero migliorare da sole".    Circa 7,6 milioni (40%) dei 19,2 milioni di soggetti monitorati hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici nel 2016 e 2,7 milioni (14%) sono incappati in almeno una prescrizione inappropriata. Non solo, nei bambini, gli antibiotici sono la principale causa di visite al pronto soccorso per eventi avversi legati all' assunzione dei farmaci, secondo un recente studio dei Centers for Disease Control and Prevention. I potenziali effetti collaterali di questi medicinali includono reazioni allergiche, infezioni fungine e diarrea. A lungo termine però, sottolinea Chua, la più grande preoccupazione è che l' uso eccessivo di antibiotici contribuisca allo sviluppo di batteri resistenti, rendendo così malattie che una volta erano facilmente curabili con questi farmaci incurabili e pericolose. E aprendo la strada a un' apocalisse antibiotica paventata dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità.