Menopausa, vampate persistenti sono legate a rischio cancro al seno

(da DottNet)   Soffrire di vampate di calore persistenti per molti anni durante la menopausa potrebbe essere legato ad un maggiore rischio di cancro al seno. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista' Menopause', il giornale ufficiale della North American Menopause Society (NAMS), il più ampio mai condotto finora sull'argomento, che ha coinvolto oltre 25 mila donne seguite per ben 18 anni. Nel corso del periodo di follow up sono stati diagnosticati nel campione 1399 nuovi casi di cancro: è emerso che le donne che soffrivano di vampate da parecchi anni avevano un maggiori rischio di questo tumore. Probabilmente, spiega il direttore della Società JoAnn Pinkerton, il legame tra le due condizioni è di origine ormonale (scompensi ormonali alla base sia di vampate sia del rischio di tumore), ma servono studi ad hoc per fare piena luce su tale associazione.

Le norme sulle comunicazioni in sanità e sui direttori sanitari sono legge.

(da Odontoiatria33)   Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2019 entrano in vigore anche le nuove disposizioni sulla comunicazione in Sanità e sui direttori sanitari. Per la prima viene confermato quanto consentito dalla Bersani indicando che le comunicazioni potranno contenere esclusivamente gli elementi funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escludendo qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo.Per quanto riguarda i direttori sanitari le strutture sanitarie private di cura dovranno dotarsi di un direttore sanitario iscritto all’Ordine della provincia dove la struttura ha la sede operativa.   Questi i testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale:   

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Appello della FNOMCeO a Grillo e Salvini: metteteci nelle condizioni di poter curare tutti

Un appello ai ministri Grillo e Salvini perché diano ai medici indicazioni per poter continuare a curare, nel rispetto della Legge sulla Sicurezza, tutte le persone che si trovano sul territorio italiano, anche se ‘irregolari’. A lanciarlo è, questa mattina, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, per voce del suo Presidente, Filippo Anelli.   “I medici vogliono e devono applicare le Leggi dello Stato – spiega Anelli -. Ci appelliamo ai Ministri della Salute e dell’Interno perché emanino direttive che chiariscano come contemperare le legittime esigenze di sicurezza dei cittadini con il dettato costituzionale e del Codice deontologico che ci impongono di curare tutti”. 

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Nuovi anticoagulanti orali: efficaci e sicuri anche nel paziente neoplastico

(da Cardiolink)   Questo studio osservazionale mirava a studiare l'efficacia e la sicurezza degli anticoagulanti orali antagonisti della vitamina K (NOAC) nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) con neoplasia. Un totale di 76 pazienti (età media: 73,2 ± 8,9, 28 femmine) con FA e neoplasia  trattati con NOAC sono stati inclusi nell'analisi. I punteggi CHA2DS2-VASc e HAS-BLED medi erano rispettivamente di 3,2 ± 1,2 e 2,2 ± 0,9. La popolazione in studio stava assumendo dabigatran 150 mg (25%) due volte al giorno (BID), apixaban 5 mg BID (25%), dabigatran 110 mg BID (24%), rivaroxaban 20 mg (18%) una volta al giorno (OD), rivaroxaban 15 mg OD (5%), o apixaban 2,5 mg OD (3%). La terapia NOAC è iniziata, in media, 248 ± 238 giorni prima della diagnosi di neoplasia per una durata media di 1.000 ± 289 giorni. Sono stati raccolti ictus, attacco ischemico transitorio, eventi emorragici maggiori e minori, altri effetti avversi e complicanze cardiovascolari maggiori durante il periodo di follow-up. Nessun paziente ha avuto eventi tromboembolici durante la terapia con NOAC.  È stata registrata una bassa incidenza globale di sanguinamento maggiore (3,9%) con un'incidenza annuale media dell'1,4%. Non sono stati osservati ictus emorragico o emorragia subaracnoidea. Solo nove pazienti (11,8%) hanno avuto un sanguinamento minore.

(Semin Thromb Hemost. 2018 Jun;44(4):370-376. doi: 10.1055/s-0037-1607436. Epub 2017 Dec 8)

Vaccini, 130 scienziati contro studio ‘fake’, salute è anche buona informazione

(da AdnKronos Salute)    "La salute dei cittadini passa anche attraverso la corretta informazione". E' il punto di partenza di una lettera contro le fake news sui vaccini, scritta da 130 scienziati italiani, tra i nomi più importanti della ricerca del nostro Paese che lavorano in patria o all'estero e di cui dà conto sulla sua pagina Facebook il medico Roberto Burioni, tra i firmatari della lettera- appello. Obiettivo dei ricercatori: mettere in guardia i cittadini e fare chiarezza dopo la diffusione di un discusso studio - pubblicato dal 'Il Tempo' in prima pagina - realizzato dall’associazione free vax Corvelva e finanziate dall’Ordine dei biologi e in cui, secondo presunte analisi, nei vaccini analizzati sarebbero state trovate sostanze improprie, come i diserbanti, e nessuna sostanza protettiva.

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