Convegno ENPAM “LA TUTELA PREVIDENZIALE DALLO STUDENTE AL MEDICO” SABATO 27 OTTOBRE p.v. dalle ore 9.00 alle ore 12.30
ENPAM LA TUTELA PREVIDENZIALE DALLO STUDENTE AL MEDICO
Relatori: Dott. Stefano Falcinelli Presidente Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ravenna Consigliere di Amministrazione Enpam Dott. Claudio Capra Segretario Fondo Sanità L’iscrizione al Convegno per l’ottenimento dei crediti ECM sarà obbligatoria seguendo le istruzioni sul nostro sito al link Gli iscritti che non sono interessati all’ottenimento dei crediti ECM potranno accedere come uditori senza obbligo di registrazione.Il Presidente
Dott. Michele Gaudio
Lettera aperta del Presidente Anelli a Beppe Grillo
Così, in una lettera aperta, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli, risponde a Beppe Grillo che, ieri sera al Circo Massimo, chiudendo la kermesse “Italia a 5 Stelle”, e rivolgendosi al Ministro della Salute Giulia Grillo, ha affermato, scandendo le parole su una base musicale: “Ah che compito straordinario che hai, Grillo. Convincere la gente a non andare in sovradiagnosi. Metà delle tac sono inutili, metà dei raggi sono inutili, così come la metà delle analisi del sangue che si fanno. Siamo tutti in sovradiagnosi. Noi andiamo dal medico che è ormai un agente di turismo, e ti manda da quello e da quell’altro in una spirale di esami fino a che alla fine qualcosina te la trovano. Un uomo vecchio nell’ultimo anno della sua vita costa in farmaci quanto tutta la sua esistenza. Dio mio che compito straordinario che hai”. Leggi l'articolo completo al LINK
https://portale.fnomceo.it/lettera-aperta-del-presidente-anelli-a-beppe-grillo/
I sintomi della demenza raggiungono il picco in inverno e in primavera
(da Fimmg.org) Gli adulti affetti da Alzheimer o altre forme di demenza hanno migliori capacità cognitive nella tarda estate e all'inizio dell'autunno, rispetto all’inverno e alla primavera, secondo un nuovo studio pubblicato su 'PLOS Medicine' da Andrew Lim e coll., del Sunnybrook Health Sciences Center dell'Università di Toronto, Canada. I ricercatori hanno notato l’esistenza di pochi studi riguardanti l'associazione tra stagione e attività cognitiva negli anziani. In questo lavoro, sono stati analizzati 3.353 soggetti, arruolati in tre diversi studi di coorte negli Stati Uniti, in Canada e in Francia. I partecipanti sono stati sottoposti a test neuropsicologici e a esami approfonditi per la malattia di Alzheimer e si è scoperto che l’attività cognitiva media era più alta in estate e autunno rispetto a inverno e primavera: quest’osservazione era equivalente, in effetti cognitivi, a 4,8 anni di differenza nel declino correlato all'età. Inoltre, le probabilità di soddisfare i criteri diagnostici per lieve danno cognitivo o demenza erano più elevate in inverno e in primavera (rapporto di probabilità 1,31, IC 95%: 1,10-1,57) rispetto all'estate o all'autunno. L'associazione tra stagione e funzione cognitiva è rimasta significativa anche quando i dati sono stati controllati per potenziali fattori confondenti, come depressione, sonno, attività fisica e stato tiroideo. Infine, un'associazione con la stagionalità è stata osservata anche nei livelli proteici e genetici correlati al morbo di Alzheimer, nel liquido cerebrospinale e nel cervello. Tuttavia, lo studio è stato limitato dal fatto che ogni partecipante è stato valutato solo una volta l’anno e ha incluso solo dati su individui provenienti dalle regioni temperate dell'emisfero settentrionale e non dall'emisfero meridionale o dalle regioni equatoriali.
(Andrew SP Lim et al. PLOS Medicine, 2018; 15 (9): e1002647.)