AUSL ROMAGNA “Pubblicazione del bando per il riconoscimento di contributi economici per l’acquisto di ausili e protesi per lo svolgimento di attivita’ sportive amatoriali destinate a persone con disabilita’”

Pubblicato sul sito dell'Ausl Romagna il bando per il riconoscimento di contributi economici per l'acquisto di ausili e protesi per lo svolgimento di attivita' sportive amatoriali destinate a persone con disabilita' In applicazione del Decreto Ministeriale Sanità del 22 agosto 2022 e della Delibera della Giunta Regione Emilia-Romagna n. 384 del 23/03/2026, l'Azienda Usl della Romagna ha pubblicato un Avviso Pubblico per il riconoscimento di contributi economici per l'acquisto di ausili e protesi per lo svolgimento di attività sportive amatoriali destinate a persone con disabilità fisica, di età compresa tra i 10 e i 64 anni. L'Avviso Pubblico è pubblicato sul sito internet di Ausl Romagna a questo indirizzo: https://www.auslromagna.it/pubblicita-legale/altri-bandi/avviso-pubblico-per-il-riconoscimento-di-contributi-economici-per-lacquisto-di-ausili-e-protesi-per-lo-svolgimento-di-attivita-sportive-amatoriali-destinate-a-persone-con-disabilita-fisica-1 Le domande potranno essere inviate, via PEC, all'indirizzo homecare@pec.auslromagna.it, dal 04/05/2026 al 30/08/2026, compilando l'apposito modulo Allegato A dell'Avviso, corredato di documento di identità del richiedente, modello ISEE 2026, e del certificato di idoneità allo svolgimento di attività ludico – motorie – sportive, rilasciato da un medico specialista in medicina dello sport, dipendente/convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale (Allegato B dell'Avviso). Il certificato del medico dello sport deve essere richiesto in libero accesso (senza la richiesta del medico) esclusivamente scrivendo una e- mail agli indirizzi di seguito elencati per ciascun ambito di appartenenza, specificando i dati anagrafici del richiedente e il numero di telefono, o una e- mail. Va indicato anche che si tratta di certificato per lo svolgimento di attività sportive amatoriali destinate a persone con disabilità fisica.    
Ambito Indirizzo mail
Ravenna (per Ravenna – Faenza - Lugo) medsport.ra@auslromagna.it
Cesena medsport.ce@auslromagna.it
Forlì medsport.fo@auslromagna.it
Rimini (per Rimini - Riccione) medsport.rn@auslromagna.it
Per ricevere ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile scrivere a homecare@auslromagna.it  

Prestiti d’onore Enpam. Da 5 a 120mila euro per sostenere medici, dentisti e studenti

Prestiti d'onore Enpam. Da 5 a 120mila euro per sostenere medici, dentisti e studenti (da enpam.it)   Per sostenere il lavoro dei medici, degli odontoiatri e dei futuri professionisti, Enpam ha lanciato un bando per la concessione di prestiti d’onore fino a 120mila euro a interessi zero. Il bando prevede diverse linee di intervento. Gli studenti iscritti al quinto anno dei corsi di laurea Medicina e Odontoiatria possono richiedere fino a 10mila euro per completare il percorso universitario, mentre per gli iscritti al sesto anno è previsto un finanziamento fino a 5mila euro. Per i medici e dentisti under 35 sono disponibili invece due ulteriori opportunità: fino a 30mila euro per frequentare un master post-laurea e fino a 120mila euro per sostenere le spese di impianto del primo studio professionale.   “In occasione del 1° maggio festeggiamo medici e dentisti innanzitutto sostenendone il lavoro – dichiara il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – . Con i prestiti d’onore la Fondazione intende aiutare gli iscritti a trasformare studio, competenze e motivazione professionale in opportunità concrete di attività e autonomia. Non c’è infatti buona previdenza se non c’è buon lavoro, e questo ci sembra il modo migliore per rafforzare l’intero sistema e garantire prospettive alle nuove generazioni di professionisti medici”. FARE DOMANDA La richiesta per il beneficio del prestito d’onore va fatta nell’area riservata del sito dell’Enpam. Una volta ottenuto l’ok da parte dell’ente previdenziale, l’iscritto potrà rivolgersi a una qualsiasi banca per ottenere materialmente il prestito. L’Enpam rimborserà gli interessi addebitati dalla banca (fino a Irs + 1 per cento) e si farà carico delle spese di istruttoria (fino a 300 euro).  Per fare domanda occorre essere in regola con i contributi previdenziali ed è necessario che il reddito familiare medio degli ultimi tre anni sia al di sotto di un limite che varia in basa al numero dei componenti (ad esempio, 78.442 euro per un nucleo di tre persone). Il limite sale in presenza di invalidi. Gli studenti, invece, devono presentare un piano di studi approvato dalla Facoltà e aver superato almeno l’80 per cento degli esami previsti negli anni precedenti.  Per i finanziamenti destinati alla formazione post-laurea e all’avvio dello studio professionale, è richiesta la partita Iva; nel caso dell’apertura del primo studio occorre, inoltre, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi. Per i professionisti si può attivare la garanzia attraverso il Fondo Pmi. Enpam ha stanziato complessivamente 900mila euro per pagare gli interessi e le spese relative a questi prestiti d’onore.    Sarà possibile fare domanda fino a mezzogiorno del 10 settembre 2026.

Pagamenti con Pos, stop alle ricevute cartacee

(da Doctor33)   Dal 21 aprile non è più obbligatorio conservare le ricevute cartacee dei pagamenti effettuati con Pos. La novità è contenuta nella legge di conversione del decreto Pnrr n. 19/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 20 aprile 2026 ed entrata in vigore il giorno successivo. La semplificazione interessa imprese e professionisti, compresi studi medici, ambulatori e attività sanitarie private che utilizzano pagamenti elettronici. La misura è prevista dall’articolo 8 del provvedimento. Dopo il voto di fiducia alla Camera del 9 aprile e l’approvazione definitiva del Senato del 15 aprile, la norma è ora operativa e modifica la gestione documentale delle transazioni effettuate con carta di credito, di debito o prepagata. Cosa cambia Il comma 1 dell’articolo 8 stabilisce che non sarà più necessario conservare lo scontrino di ricevuta rilasciato dal terminale Pos dopo il pagamento. La prova dell’operazione potrà essere fornita attraverso la documentazione bancaria, anche in formato digitale.  Diventano quindi validi, ai fini probatori, i documenti elaborati da banche e intermediari finanziari, compresi gli estratti conto disponibili tramite home banking o applicazioni digitali. Restano invece disciplinati dalle regole ordinarie fatture e scontrini fiscali, che continuano a mantenere la propria funzione fiscale.  La norma riconosce valore alle comunicazioni bancarie trasmesse ai sensi dell’articolo 119 del Testo unico bancario, equiparandole alle ricevute Pos. Le condizioni previste La sostituzione della ricevuta cartacea non opera automaticamente in ogni caso. L’estratto conto deve consentire l’identificazione analitica di ciascuna operazione e riportare i dati essenziali della transazione. In mancanza di questi requisiti, resta l’obbligo di conservare le ricevute rilasciate dal terminale Pos. Gli istituti bancari dovranno quindi adeguare la documentazione, se necessario. Impatto per studi e professionisti Per medici liberi professionisti, poliambulatori e strutture sanitarie private la misura può tradursi in una riduzione degli oneri amministrativi legati all’archiviazione cartacea, con minori esigenze di spazio e minori rischi di deterioramento dei documenti.  Durante l’esame parlamentare era stato presentato anche un emendamento per introdurre lo scontrino digitale come modalità ordinaria, con stampa cartacea solo su richiesta del cliente. La proposta non è stata approvata e la disciplina resta limitata alla conservazione delle ricevute Pos.

AOU Careggi: pubblicazione 3 avvisi di selezione pubblica per incarichi libero professionali a medici varie discipline scadenza 14/05/2026

Buongiorno, al fine di agevolarne la più ampia diffusione fra i vostri iscritti, si trasmettono in allegato n.3 avvisi di selezione pubblica per incarico di collaborazione lp Cardiologia, Urologia, Cardiochirurgia pubblicati dal 29.04.2026  nel sito web di questa Azienda Ospedaliero Universitaria al seguente link, con scadenza di presentazione delle candidature il giorno 14.05.2026. Si ringrazia fin d'ora per la collaborazione che vorrete prestarci Cordiali saluti. Roberta Mascherini Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi U.O.C. Amministrazione del Personale Ufficio Programmazione e Reclutamento tel. 0557948114 mascherinir@aou-careggi.toscana.it  

Scoperto il segreto della felicità. Sta meglio chi è libero di fare le proprie scelte

(da fimmg.org)   Se non riesci a sentirti davvero soddisfatto, forse è perché la ricetta per la felicità è più complessa di quanto si creda. Non bastano i soldi, ma nemmeno il piacere o un'esistenza piena. Un nuovo studio della Simon Fraser University suggerisce che il segreto della felicità sia la libertà. Ci credereste? I ricercatori hanno scoperto che, sebbene emozioni positive e piacere siano importanti, l'autonomia e la libertà di fare le proprie scelte hanno un peso maggiore. "Le persone non sono semplicemente edoniste", sintetizza Jason Payne, ricercatore post-dottorato presso il Dipartimento di Psicologia. "Quando ci si ferma a riflettere sulla propria vita, le persone sembrano chiedersi non solo 'mi sento bene?', ma anche 'sono libero?'". D'altra parte svelare il segreto della felicità è un'impresa che va avanti da tempo immemorabile. Di solito gli elementi chiave chiamati in causa sono due: sentirsi bene (esperienze affettive, più piacere e meno dolore) e un'esistenza appagante (buone relazioni, competenza, autonomia e crescita personale). Ora questo nuovo studio, pubblicato sul 'Journal of Positive Psychology', ha cercato di mettere alla prova queste due scuole di pensiero intervistando oltre 1.200 adulti provenienti da Canada e Regno Unito. L'indagine ha misurato le emozioni positive e negative dei partecipanti, il loro livello di soddisfazione di vita e tre tratti psicologici: autonomia - la sensazione di essere liberi di fare scelte; competenza - la sensazione di essere efficaci e capaci; relazionalità - la sensazione di essere vicini e connessi agli altri. I ricercatori hanno poi utilizzato modelli statistici avanzati per determinare cosa influenza la soddisfazione delle persone. Come prevedibile, le emozioni positive e negative si sono rivelate forti indicatori di felicità. Tuttavia l'autonomia - la sensazione di essere liberi di fare le proprie scelte - è risultata un indicatore migliore. "Coloro che si sentivano più autonomi erano più soddisfatti della propria vita", afferma Payne. "L'autonomia è stato l'unico bisogno psicologico che sembra contribuire in modo significativo, e che le sole emozioni non sono riuscite a spiegare". Oltre a mettere in discussione le convinzioni sulla felicità, i risultati hanno anche implicazioni pratiche per il mondo del lavoro e per le politiche pubbliche, sottolinea Payne. "I programmi e gli interventi mirati a migliorare il benessere" di cittadini o dipendenti "possono avere successo, ma se limitano le scelte delle persone alla fine potrebbero rivelarsi controproducenti", afferma chiamando in causa l'obbligo di mascherina durante la pandemia. "Una scelta fatta per il bene pubblico, ma il fatto che fosse obbligatoria forse spiega alcune delle reazioni negative: ha inciso sul senso di autonomia delle persone", conclude.