Mantenere i capelli del paziente è una cura
(da Oncologia33) I dispositivi per raffreddare il cuoio capelluto durante la somministrazione della chemioterapia hanno dimostrato di essere efficaci nel prevenire l'alopecia in una quota di pazienti e con alcuni farmaci chemioterapici. Il loro uso dovrebbe quindi diffondersi. E' questo il messaggio contenuto in una revisione accompagnata da un editoriale di commento pubblicata sul 'Journal of Oncology Practice', nella quale si fa il punto sugli studi controllati condotti negli ultimi anni e, in particolare, su tre di essi, che hanno coinvolto un totale di circa 400, tra pazienti trattate e controlli. In tutti e tre lo schema è stato simile: il casco è stato applicato a donne con carcinoma mammario metastatico 90 minuti prima della terapia, tenuto durante la somministrazione del farmaco e poi successivamente per 90 - 120 minuti e alla fine l'effetto protettivo si è visto soprattutto nelle donne sottoposte a taxani.
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Nuove linee guida per le emorroidi, un problema molto frequente e di non facile gestione
(da Doctor33) L'American Society of Colon and Rectal Surgeons (ASCRS) ha pubblicato su Diseases of the Colon & Rectum le linee guida aggiornate sulla gestione delle emorroidi. Ogni anno, si indica nel documento, oltre 2,2 milioni di pazienti negli Stati Uniti si sottopongono a valutazioni per i sintomi di questo problema. «Di conseguenza, è importante identificare le emorroidi sintomatiche come la fonte alla base del sintomo anorettale e avere una chiara comprensione della valutazione e della gestione di questo processo patologico» dice Bradley Davis, del Carolinas Medical Center di Charlotte, USA, a capo del comitato che ha curato il documento. Le linee guida raccomandano la valutazione delle emorroidi sulla base di una storia specifica della malattia, che enfatizza il grado e la durata dei sintomi e identifica i fattori di rischio. Gli autori indicano i segni da ricercare per definire le emorroidi interne, ovvero sanguinamento indolore con i movimenti intestinali e protrusione intermittente, sottolineando anche che i pazienti devono essere valutati per incontinenza fecale. Inoltre, viene indicata la necessità di una completa valutazione endoscopica del colon per i pazienti che presentano emorroidi sintomatiche e sanguinamento rettale. Il documento analizza nel dettaglio la gestione delle emorroidi, che può comprendere procedure mediche o interventi chirurgici. Secondo quanto indicato, la maggior parte dei pazienti con emorroidi di I e II grado e pazienti selezionati con malattia di III grado che non traggono beneficio dal trattamento medico può essere efficacemente trattata con procedure ambulatoriali, come bendaggio, scleroterapia e coagulazione a infrarossi, anche se questo trattamento è talvolta più lento e meno definitivo di quello chirurgico. Le opzioni chirurgiche descritte nelle raccomandazioni includono l'emorroidectomia, l'emorroidopessi e l'emorroidectomia guidata con Doppler. L'emorroidectomia è risultata il trattamento più efficace per i pazienti con emorroidi di III grado, anche se associata a maggiori livelli di dolore e complicanze. Questa terapia viene particolarmente raccomandata anche per il trattamento di pazienti con prolasso con emorroidi esterne o una combinazione di emorroidi interne ed esterne. (Dis Colon Rectum. 2018. doi: 10.1097/DCR.0000000000001030 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29420423)
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Enpam: Bilancio 2017 approvato, + 1,16 miliardi di utile
(da enpam.it) L’Enpam ha chiuso l’esercizio 2017 con un utile superiore a 1,16 miliardi di euro, che ha portato il patrimonio netto a 19,7 miliardi di euro con una crescita del 7,1 per cento rispetto all’anno precedente. Il Bilancio consuntivo 2017 è stato approvato dall’Assemblea nazionale dell’Enpam con 162 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti, nella seduta di sabato 28 aprile.
LA GESTIONE PREVIDENZIALE
Nel 2017 la Fondazione ha registrato entrate contributive pari a 2,648 miliardi di euro, erogando nello stesso periodo prestazioni previdenziali e assistenziali per oltre 1,622 miliardi. A incidere sul fronte delle uscite è stato l’aumento dei pensionati che, come previsto dalla cosiddetta ‘gobba previdenziale’ presente e già scontata nei bilanci attuariali dell’Ente, saranno in crescita ancora per diversi anni.
Il bilancio consuntivo evidenzia nel 2017 un importante incremento del numero dei nuovi titolari di pensioni ordinarie rispetto al 2016. La gestione che registra la variazione minore è la Quota B del Fondo Generale (+ 1,36%), mentre la specialistica ambulatoriale presenta l’aumento maggiore (+35,96%). Di rilievo è anche l’incremento dei nuovi pensionati della medicina generale (+ 21,13%), mentre specialistica esterna e la Quota A del Fondo Generale presentano incrementi meno rilevanti pari rispettivamente a 7,22% e 2,46%.
I dati sui pensionamenti della medicina generale mostrano un costante aumento dell’età media al momento del pensionamento. Il dato, che aveva raggiunto nel 2012 un minimo di 65 anni, ha registrato una crescita continua fino ai 67,6 anni del 2017. Il dato complessivo evidenzia che i medici di famiglia andati in pensione lo scorso anno sono stati 1.720, con un +21 per cento rispetto all’anno precedente (quando erano stati 1.420) e +92 per cento rispetto alle 898 unità del 2014.
PATRIMONIO DIVERSIFICATO
Nel 2017 il patrimonio della Fondazione ha visto salire a poco più di 5 miliardi di euro la quota investita in attività immobiliari. La percentuale del mattone sul totale tuttavia mostra un calo dal 27 al 26 per cento, a causa del netto aumento degli investimenti finanziari che si attestano poco oltre i 14 miliardi di euro, con un balzo di circa 1 miliardo. In totale gli investimenti nell’ultimo anno hanno portato 420 milioni di euro lordi nel bilancio civilistico dell’Ente. Da questa cifra vanno sottratti 16 milioni di euro di commissioni e soprattutto 110 milioni di euro in tasse. Calcolato a valori di mercato il patrimonio dell’Enpam ha superato i 20, 9 miliardi di euro e nel 2017 ha avuto una redditività complessiva del 4,1% al netto di costi di gestione e di tasse.