Check-Up periodici. Per Gimbe serve uno stop: “Nessun beneficio, possibili rischi e aumento dei costi”

Last Updated on 1 Ottobre 2019 by Segreteria

Appello della Fondazione che rilancia il verdetto del Centre for evidence-based medicine di Oxford: sottoporsi a check-up periodici non determina alcun beneficio per la salute, aumenta il rischio di sovra-diagnosi e sovra-trattamento e consuma preziose risorse pubbliche e private. A fronte di queste evidenze, denuncia Gilmbe, le offerte promozionali di check-up periodici, anche da parte di aziende sanitarie pubbliche, si moltiplicano diffondendo un concetto distorto di prevenzione.  Leggi l’articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=77129

Medici legali Simla, ‘bisogna aiutare chi deciderà’

Last Updated on 30 Settembre 2019 by Segreteria

(da AdnKronos Salute)   La Consulta si è espressa. Ma i medici legali avvisano: “Bisogna aiutare chi deciderà”. A dirlo è Franco Marozzi, medico legale e responsabile della comunicazione di Simla, Società italiana medici legali e delle assicurazioni. “La Corte infatti ha posto paletti, solo apparentemente precisi – osserva – determinando le condizioni di depenalizzazione per chi aiuta il malato nel realizzare la propria determinazione a terminare la sua esistenza. Ma lo ha fatto in termini giuridici”. “Cosa vuol dire la Corte, se si utilizzasse un linguaggio medico e non legale, quando usa termini come ‘patologia irreversibile’ (quali? in termini prognostici?) o ‘sostegno vitale’ (con quali macchine o con quale procedura terapeutica?) o ‘pienamente capace’ di decidere (è possibile una reale autodeterminazione se il paziente ha una patologia psichica associata?)”, chiede l’esperto, nell’offrire “l’esperienza dottrinale e professionale della medicina legale italiana rappresentata dalla Simla”, che “si mette a disposizione del Parlamento e dei cittadini per costruire una legge, ormai indispensabile, che offra a tutti, e pensiamo soprattutto ai colleghi medici che saranno chiamati a certificare le condizioni del paziente, garanzie di diritti, obblighi e binari di operatività il più precisi possibili su un tema che non interessa solo il diritto e i diritti – conclude – ma che va pesantemente a impattare su tutto il sistema sanitario del Paese”.

Suicidio assistito. La Fnomceo dopo la sentenza della Corte: “Rispettiamo la libertà di scelta dei pazienti. Ma i medici non vogliono essere coinvolti”

Last Updated on 30 Settembre 2019 by Segreteria

Intervista al presidente Filippo Anelli  “Siamo per il rispetto assoluto della sentenza della Corte, ma vorremmo che la gestione non fosse affidata al medico” ha detto il presidente della Fnomceo ricordando che la figura del medico deve comunque rimanere un punto di riferimento essenziale per assicurare al malato e ai suoi cari i migliori ausili possibili. Meglio affidare l’estremo atto a un funzionario individuato per questo ruolo    Leggi l’articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=77227

Suicidio assistito. Per la Corte Costituzionale non è reato se riguarda chi affetto da patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche intollerabili

Last Updated on 27 Settembre 2019 by Segreteria

In attesa di un indispensabile intervento del legislatore la Corte ha subordinato la non punibilità al rispetto delle modalità previste dalla normativa sul consenso informato, sulle cure palliative e sulla sedazione profonda continua (articoli 1 e 2 della legge 219/2017) e alla verifica sia delle condizioni richieste che delle modalità di esecuzione da parte di una struttura pubblica del SSN, sentito il parere del comitato etico territorialmente competente.  Leggi l’articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=77181&fr=n

ENPAM, ancora qualche giorno per dichiarare il reddito 2018

Last Updated on 27 Settembre 2019 by Segreteria

Si avvicina per i liberi professionisti, soggetti a Isa e con regime forfettario, la scadenza della dichiarazione da inoltrare ad ENPAM per i redditi 2018.

Come effettuare la dichiarazione  On Line: è necessario essere registrati all’area riservata del sito Enpam. Per i liberi professionisti non ancora registrati al sito ricevono il modello D per posta insieme a un tagliando con i bordi azzurri con le credenziali per registrarsi più velocemente.

Cartaceo: si può fare la dichiarazione a mano sul modello D cartaceo e inviarlo con raccomandata semplice utilizzando la busta allegata al modello ricevuto per posta.

Non devono compilare il modello D i liberi professionisti, che hanno meno di 40 anni, non sono tenuti a presentare il modello D se nel 2018 hanno avuto un reddito pari o inferiore a 4.602,00 euro (al netto delle spese sostenute per produrlo). Il limite di reddito sale a 8.499,03 per chi ha più di 40 anni (età a partire dalla quale si paga la Quota A per intero).  Questi importi, spiegano da ENPAM possono variare se l’iscrizione all’Albo o la cancellazione o infine il pensionamento sono avvenuti in corso d’anno.

I pensionati del Fondo di previdenza generale ENPAM che continuano a esercitare la libera professione devono fare la dichiarazione sempre a prescindere dall’importo del reddito.

Sanzioni    Per i liberi professionisti che non rientravano tra quelli interessati dalla proroga e dovevano inviare la dichiarazione entro il 31 luglio dovranno pagare una sanzione di 120 euro, stessa sanzione che sarà applicata agli altri professionisti che invieranno il modello D dopo il 30 settembre.  Sul sito ENPAM le informazioni e la documentazione necessaria.  Leggi l’articolo completo al LINK

https://www.enpam.it/comefareper/dichiarare-il-reddito-da-libera-professione/modellod

Terazosina: da farmaco contro l’ipertrofia prostatica a possibile terapia anti-Parkinson

Last Updated on 26 Settembre 2019 by Segreteria

E’ la promessa di uno studio appena pubblicato su JCI che ha messo insieme scienza dei grandi numeri e biologia molecolare. I risultati suggeriscono la possibilità di ‘riposizionare’ la terazosina in un’area terapeutica orfana di novità terapeutiche, il Parkinson. Attraverso la sua azione sull’enzima PGK1, la terazosina potrebbe prevenire, rallentare e addirittura arrestare la progressione di questa malattia neurodegenerativa. Tra i vantaggi, oltre quello dell’economicità, è che questo  vecchio farmaco ha una safety collaudata da anni di uso in ambito urologico.    Leggi l’articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=76951&fr=n

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