Ricetta digitale dei farmaci per la terapia del dolore. La circolare del Ministero Salute con tutti i dettagli

La Circolare chiarisce che sono prescrivibili con ricetta dematerializzata i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope incluse nelle sezioni B, C, D, E della tabella dei medicinali  e i medicinali con forte attività analgesica, previsti dall'allegato III-bis, per il trattamento di pazienti affetti da dolore severo, contrassegnati nella sezione A della tabella dei medicinali con (**). Restano escluse le ricette per la prescizione di farmaci compresi nella sezione A con indicazioni diverse dalla terapia del dolore. Leggi l'articolo completo al LINK http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=85286

COVID-19: aspetti della risposta anticorpale a SARS-CoV2

(da Univadis)   I test sierologici possono dare un contributo essenziale per comprendere il peso della malattia, in particolare il tasso di infezioni asintomatiche, e per migliorare la diagnosi in pazienti sospetti con risultati RT-PCR negativi.  Uno studio pubblicato su Nature(1) riporta le risposte anticorpali acute a SARS-CoV-2 in 285 pazienti COVID-19. I dati documentano che:

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Dallo psichiatra Massimo Picozzi un corso contro il Burnout per i professionisti sanitari

Si chiamerà ABCDE e ha avuto il patrocinio delle Federazioni degli Ordini dei medici e degli odontoiatri, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione Picozzi: “Un vero e proprio DPI psicologico” Burnout e stress psico-fisico: durante COVID-19 colpiscono tra il 30 e il 50% degli operatori sanitari e a fine pandemia possono lasciare tracce indelebili. Provocano irritabilità, difficoltà ad addormentarsi la notte, tensioni muscolari, stress lavorativo con minore resa sul lavoro, affaticamento fisico e mentale, cattiva salute. Secondo il Centro di Ricerca EngageMinds HUB dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha da poco condotto uno studio sul fenomeno, il 45% del campione studiato ha avvertito frequentemente nell’ultimo mese almeno un sintomo di stress psico-fisico: il 70% si è sentito più irritabile del normale, il 65% ha avuto maggiori difficoltà ad addormentarsi, poco meno del 50% ha sofferto di incubi notturni, il 45% ha avuto crisi di pianto e il 35% palpitazioni. Inoltre, un operatore su tre mostra segni di alto esaurimento emotivo (la sensazione di essere emotivamente svuotato, logorato ed esausto) e uno su quattro moderati livelli di depersonalizzazione (ovvero, la tendenza a essere cinico, trattare gli altri in maniera impersonale o come “oggetti”, sentirsi indifferente rispetto ai pazienti e ai loro familiari). Dati analoghi a quelli riscontrati in uno studio simile cinese che ha mostrato percentuali importanti di depressione (50%), ansia (44,6%), insonnia (34%) e stress psicologico (71,5%). I sintomi più severi sono stati riscontrati proprio negli operatori di prima linea, lavoratori della città epicentro della pandemia in Cina È per questo che è stato ideato da Massimo Picozzi, psichiatra, criminologo, saggista e Faculty Fellow Sda Bocconi, già noto per aver realizzato – con successo di partecipazione e di risultati - il corso per medici e infermieri per prevenire la violenza sugli operatori sul posto di lavoro, il nuovo progetto  A.B.C.D.E. (Attenzione, Burnout, Compassion fatigue, Disturbo post traumatico da stress …E oltre) che sarà offerto gratuitamente ai professionisti della sanità in prima linea nella guerra contro COVID-19 in Italia. Vista l’importanza degli argomenti trattati e apprezzato il valore dei contenuti, hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa FNOMCeO, medici e odontoiatri, FNOPI, infermieri, FNOPO, ostetriche e TSRM PSTRP tecnici sanitari di radiologia medica e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Il corso – che ha come provider e segreteria organizzativa Format (info@formatsas.com - www.formatsas.com) - sarà accessibile dal 15 maggio dai siti istituzionali delle quattro Federazioni, per gli operatori iscritti, perché questi possano evitare danni successivi a se stessi e ai pazienti e rappresenta, come lo ha definito il suo ideatore, un vero e proprio “DPI (dispositivo di protezione individuale) psicologico” per qualunque sanitario lavori in area critica. “I professionisti sanitari - spiega Picozzi - sono esposti a grandi pressioni su più fronti: da un lato l’etica e la deontologia professionale, l’impegno verso i propri pazienti e la frustrazione di non riuscire a curarli, di non riuscire a lenire le loro sofferenze; dall’altro, forte preoccupazione per la propria salute e per quella dei propri cari. Parallelamente, si assiste a una rivalutazione del ruolo dei professionisti della salute: se prima della pandemia da Covid-19 erano trattati con poco rispetto e considerazione, oggi vengono chiamati “eroi”, grazie a un processo di idealizzazione tanto comprensibile quanto superficiale”. Gli obiettivi del corso - articolato su cinque lezioni che danno 10 crediti ECM (educazione medica continua) – sono quelli di individuare strategie finalizzate a prevenire, riconoscere e gestire le varie forme di disagio psicologico che possono manifestarsi nei contesti sanitari e sociosanitari che si trovano a gestire l'emergenza Covid-19. Ma anche definire il burnout, riconoscendone i sintomi, acquisire conoscenze rispetto alla sindrome Compassion Fatigue e i sintomi attraverso i quali si manifesta e individuare i fattori che concorrono allo sviluppo del disturbo post traumatico da stress (PTSD) ed i relativi sintomi. LA PRESENTAZIONE DEL CORSO È VISIBILE A QUESTO LINK IL CORSO SARA’ ACCESSIBILE DAL 15 MAGGIO A QUESTO LINK ? https://bit.ly/2WqiPRr   FNOMCEO - Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Ufficio Stampa: informazione@fnomceo.it; 0636203238; +39 347 2359608   FNOPI Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche Ufficio Stampa: comunicazione@fnopi.it; 0646200101; +39 393 4167298    FNOPO – Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica Ufficio Stampa: ufficiostampa@fnopo.it; +39 347 0618661   FNO TSRM PSTRP - Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica; delle professioni sanitarie tecniche; della riabilitazione e della prevenzione Presidenza: presidenza@tsrm.org Ufficio Stampa: 335 7450264

Precari e vecchi: l’identikit degli occupati nel Ssn

(da M.D.Digital)    Al 31 dicembre 2018, sono occupati nella sanità pubblica circa 650 mila dipendenti a tempo indeterminato, un quinto del personale stabilmente assunto nella pubblica amministrazione. A partire dal 2009 gli occupati a tempo indeterminato si sono progressivamente ridotti. Nel 2018, se ne contano circa 44 mila in meno (da 694 mila a 650 mila). La contrazione del personale stabile è stata del 5,4% tra i medici (inclusi odontoiatri e veterinari). Solo un quarto delle cessazioni è stato compensato dalla crescita del lavoro flessibile (+26%).

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Un 10% di alberi in più in città abbatterebbe la mortalità

(da AGI)    Piantare più alberi e rendere gli ambienti urbani più “green” del 10%, specialmente nei quartieri con redditi più bassi, potrebbe contribuire a prevenire centinaia di decessi ogni anno. È quanto sostengono gli scienziati del Barcelona Institute for Global Health in un articolo pubblicato sulla rivista 'The Lancet Planetary Health', in cui gli autori riportano i risultati delle loro analisi, basate sullo studio degli effetti ipotizzati per la città di Philadelphia.  “Rendere le città più verdi può impedire tantissime morti premature, ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici, sostenere la biodiversità e rilanciare significativamente l’economia. I nostri dati si basano anche sull’analisi dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha riguardato oltre otto milioni di persone in tutto il mondo”, dichiara Mark Nieuwenhuijsen, coordinatore dello studio, aggiungendo che i risultati ottenuti dalle indagini svolte a Philadelphia possono essere applicati a qualsiasi città.