Evento Hot Topics in Pancreatic Diseases – Meldola 6-7 dicembre 2019
Crediti ECM: ATTIVAZIONE DOSSIER FORMATIVO DI GRUPPO DELLA FNOMCEO PER IL TRIENNIO 2017-2019
- per il triennio 2017/2019 i 30 crediti di riduzione verranno dati a tutti per il fatto che è stato creato il dossier di gruppo e l'iscritto non deve fare nulla;
- nel triennio 2020/2022 l’iscritto si vedrà una ulteriore riduzione di 20 crediti se nell'ammontare dei crediti avuti nel triennio precedente si sarà raggiunto il soddisfacimento del 70% degli obiettivi come calcolati nel dossier di gruppo.
Un interessante evento sugli ECM presso la nostra sede
L’uso di cannabis associato ad un aumento di circa il 50% della probabilità di ospedalizzazione per aritmia nella popolazione più giovane
(da Cardiolink) Queste sono le conclusioni presentate dello studio presentate da Rikinkumar S Patel del Griffin Memorial Hospital di Norman, USA. Studi recenti hanno suggerito che l'uso di cannabis è causa di eventi cardiovascolari, pertanto i ricercatori hanno voluto esaminare la relazione tra gli effetti dell'uso di cannabis (CUD) e il ricovero per aritmia. E' stata condotta un'analisi retrospettiva su un campione nazionale ospedaliero (periodo post-legalizzazione, 2010-2014). I pazienti (età 15-54) con una diagnosi primaria di aritmia (N = 570.557) sono stati confrontati con pazienti non aritmici (N = 67.662.082) per odds ratio (OR) del CUD secondo il modello di regressione logistica, adeguati per dati demografici e i fattori di rischio. L'incidenza di CUD nei pazienti con aritmia è stata del 2,6%. I pazienti con CUD erano più giovani (15-24 anni, OR 4,23), maschi (OR 1,70) e afroamericani (OR 2,70). Nell'analisi di regressione, aggiustata per i confondenti, la CUD è stata associata a maggiori probabilità di ospedalizzazione per aritmia nella popolazione giovane, 1,28 volte in 15-24 anni (IC 95% 1,229-1,346) e 1,52 volte in 25-34 anni (IC 95% 1,469- 1.578).
(Fonte: AHA 2019 scientific session)
Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità italiana.
“Sistema efficiente, buon accesso alle prestazioni, qualità elevata e costi relativamente bassi”. Ma preoccupa carenza medici e mancata crescita ruolo infermieri Questo giudizio, forse non scontato per molti osservatori, viene dall’ultimo rapporto elaborato dalle due istituzioni dove sono messi a confronto stato di salute e performance sanitarie dei pasi UE. Tra i rilievi critici le ancora persistenti difformità assistenziali tra regioni, il ritardo nell’ottimizzazione dell’assistenza ai cronici, la crescita della spesa privata, la carenza di medici nei prossimi anni dovuta anche a stipendi troppo bassi, il mancato aumento di competenze per gli infermieri e lo scarso uso dei generici e il freno ai biosimilari. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=79263&fr=n
Consiglio di Stato conferisce piena autonomia alle CAO provinciali
(da Odontoiatria33) A rappresentare (legalmente) la professione è il Presidente dell'Albo e non il Presidente dell'Ordine. Questo è quanto emerge dalla lettura della sentenza del Consiglio di Stato con la sentenza n. 7932/2019 intervenuta in merito alla questione della sospensione dell’autorizzazione sanitaria di una società odontoiatrica, abbiamo pubblicato un approfondimento ieri 26 novembre. La vicenda, ricordiamo, trae origine da un'azione giudiziaria avviata dalla CAO di La Spezia nei confronti del Comune che non voleva avviare la procedura di sospensione dell’autorizzazione sanitaria nei confronti della società odontoiatrica. Per motivare la decisione, che ha dato ragione alla CAO di La Spezia il Consiglio di Stato è anche entrato nel merito del funzionamento e delle prerogative spettanti alle Commissioni Medica ed Odontoiatrica nonché all'Ordine, con interessanti affermazioni. Commissione Albo Odontoiatrica autonoma rispetto all’Ordine L’azione della CAO La Spezia ha infatti posto i Giudici a doversi esprimere anche sull’autonomia decisionale della CAO in quanto, essendo stato tale ricorso presentato dal Presidente della Commissione Odontoiatri (e non dal Presidente dell'Ordine), previa deliberazione della stessa (e non del Consiglio Direttivo), il Consiglio di Stato ha dovuto analizzare (e respingere) tutte le eccezioni preliminari, sollevate dal Comune e dalla società, vertenti sul tema, entrando nel merito delle attribuzioni spettanti ai vari "organi", che costituiscono l'Ordine, e ne ha definito ruoli, compiti ed attribuzioni. Dalla sentenza emergerebbe che la CAO è un "organo autonomo" dell'Ordine professionale ed è il tutore degli interessi della categoria professionale di cui essa è l'esponente.