Direttore sanitario ed obbligo di iscrizione all’Ordine dove esercita la struttura, finito il periodo transitorio
(da Odontoiatria33) A prevedere l’obbligo per il direttore sanitario di iscrizione all’OMCeO della provincia dove il centro odontoiatrico esercita, è una norma inserita nella Legge di Bilancio del 2019 entrata in vigore il primo gennaio. Il provvedimento prevedeva un periodo di transizione di 120 giorni che è terminato il primo maggio. Da giovedì 2 maggio, quindi, tutte le strutture odontoiatriche per cui è previsto l’obbligo di direttore sanitario dovranno rispettare quanto imposto dalla Legge ovvero: direttore sanitario esclusivo (previsto dalla legge Concorrenza 2017) iscritto all’Ordine della provincia dove la struttura esercita. Sanzioni La Legge non prevede sanzioni specifiche ma in caso di controllo, se la struttura ha affidato la direzione sanitaria ad un iscritto ad un Albo di una provincia differente da quella di esercizio, risulterebbe come se fosse “senza direttore sanitario”, spiegano ad Odontoiatria33 alcuni presidenti provinciali CAO. Quindi, ci dice l’avvocato Silvia Stefanelli, “è ipotizzabile che venga intimato alla proprietà una data entro la quale adeguarsi prima di vedersi sospesa l’autorizzazione sanitaria”. Per l’iscritto che assume la direzione sanitaria, o continua a mantenerla senza effettuare il trasferimento dell’iscrizione, potrà incorrere in sanzioni deontologiche in quanto non rispetta una norma. “Sarà il proprio Ordine a convocare l’iscritto e valutare la situazione ed eventualmente a decidere l’entità della sanzione”, ci hanno spiegato alcuni presidenti CAO. Ma da giovedì chi non ha ottenuto o richiesto il trasferimento sarà passibile di sanzione? A ricordare come “l’importante è aver presentato domanda” era stato il presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo chiarendo come “c’è bisogno di un periodo di transizione. Certamente gli OMCeO provinciali non saranno dal primo maggio a sollecitare i controlli nelle strutture e saremo sicuramente disponibili a valutare ogni singola questione e criticità”. Possono richiedere il trasferimento ad un altro Ordine tutti gli iscritti in regola con il pagamento della quota di iscrizione e con il versamento dei contributi ENPAM e che non abbiano un procedimento disciplinare in corso (compreso quelli per cui si è proposto ricorso alla CCEPS). Sui tempi necessari per evadere le domande di trasferimento questi possono sfiorare anche i 60 giorni per via delle verifiche da effettuare e perché le domande devono essere vagliate dal Consiglio dell’Ordine di uscita e da quello in entrata, che solitamente si riunisce una volta al mese. Va anche detto che i direttori sanitari che, alla data di entrata in vigore della Norma, avevano già assunto l’incarico, e non erano iscritti nell’Ordine provinciale dove opera la struttura, hanno avuto 120 giorni per presentare la domanda di trasferimento. E comunque il direttore sanitario che ha trasferito l’iscrizione presso l’Ordine della provincia dove la struttura opera, può esercitare la professione come libero professionista in qualsiasi parte d’Italia.
Medici italiani emigranti, tra gli europei sono il 52%
(da Ansa.it) Medici italiani con la valigia. Secondo i dati della Commissione Ue, tra i camici bianchi europei che lasciano il loro Paese, il 52% è costituito da italiani, seguono i tedeschi con il 19%. La regione con il maggior numero di medici che espatriano è il Veneto, con 80 professionisti sui 1.500 che emigrano ogni anno. Proprio in questi giorni, raccontano dall'Azienda sanitaria di Padova, gli Emirati Arabi stanno contattando medici italiani e offrono dai 14 ai 20 mila euro al mese, interprete, casa, scuola, e autista.
Non svolge aggiornamento ECM, CCEPS conferma sanzione ad iscritto di Aosta
(da Odontoiatria33) Siamo nel 2012 quando, a seguito di una segnalazione di una paziente all’OMCeO di Aosta che lamentava di aver subito una lesione a seguito “di condotta colposa per un intervento” svolto qualche mese prima, l’Ordine apriva un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Dalle verifiche, spiega ad Odontoiatria33 il presidente CAO di Aosta Massimo Ferrero, era emerso “che quanto denunciato era riconducibile, tra l'altro, a mancanze professionali dovute all'omesso aggiornamento professionale e di conseguenza alla violazione degli obblighi deontologici oltre a quelli di Legge in tema di ECM”. L’iscritto avrebbe prodotto documentazione che certificava, negli anni interessati dalla verifica, il conseguimento di 89,5 crediti ECM. Per questi motivi l’OMCeO di Aosta, comminava all’iscritto la sospensione dall’esercizio alla professione per 6 mesi, così come previsto dal Codice deontologico.
Sospensione servizi telematici giovedì 2 maggio
Giovedì 2 maggio la Segreteria dell'Ordine sarà aperta ma non sarà possibile usufruire dei servizi telematici (ad esempio: lettura ed invio email, download modulistica ENPAM, consultazione anagrafica iscritti, rilascio attestati pagamento Ordine, verifica posizione ECM, rilascio credenziali certificati INPS ecc...) per sostuzione server e apparecchiature elettroniche.
OMS, niente tv e smartphone ai bimbi sotto i 2 anni
(da AGI) I neonati e i bambini non dovrebbero essere lasciati a guardare passivamente la televisione, lo smartphone, il tablet o il computer. Lo stabiliscono le nuove linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo le quali prima dei due anni d'età i bambini non dovrebbero mai trascorrere del tempo stando seduti passivamente davanti a uno schermo. Il limite, invece, per i bambini dai 2 ai 4 anni d'età è di un'ora al giorno, ma in generale sarebbe meglio meno tempo ancora. Le nuove linee guida si concentrano sulla visione passiva e mirano a contrastare l'inattività nell'infanzia, un importante fattore di rischio per la mortalità globale e le malattie legate all'obesità. È la prima volta che l'Oms ha formulato raccomandazioni su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini sotto i cinque anni. Nelle linee guida, che verranno presentate al Congresso europeo sull'obesità a Glasgow, l'Oms raccomanda che bambini siano fisicamente attivi più volte al giorno; che i neonati dormano 14-17 ore, compresi i sonnellini, e 1216 ore dai 4 ai due anni d'età. Per i bambini di 1 e 2 anni d'età, secondo l'Oms, dovrebbero fare almeno 3 ore di attività fisica al giorno e dormire 11-14 ore al giorno. Per i bambini di 4 e 4 anni le linee guida consigliano almeno 3 ore di movimento fisico al giorno, di cui almeno un'ora di intensità moderata o vigorosa; dormire 10-13 ore al giorno; e non rimanere seduto per più di un'ora.
Lo sport allunga la vita, anche se si inizia a 50 anni
(da Quotidiano Santità e Reuters Health) Anche cominciare ad allenarsi quando si ha più di 50 anni età produce benefici in termini di longevità. È quanto emerge da uno studio condotto dal National Cancer Institute di Bethesda, negli USA. Le linee guida nazionali per la forma fisica raccomandano che gli adulti facciano almeno 150 minuti di attività aerobica a intensità moderata o 75 minuti di esercizio fisico vigoroso a settimana. Lo studio I ricercatori del National Cancer Institute di Bethesda hanno analizzato i dati relativi a 315.059 adulti, di età compresa tra 50 e 71 anni, che hanno partecipato a indagini sulle loro abitudini di esercizio fisico dall’adolescenza al decennio più recente. Durante un follow-up medio di quasi 14 anni, sono decedute 71.377 persone, tra cui 22.219 per cardiopatia e 16.388 per cancro.
“Prevenire, proteggere, immunizzare”: Settimana europea dell’Immunizzazione 2019
(da http://www.aifa.gov.it) È in corso, fino al 30 aprile, la Settimana Europea dell’Immunizzazione (European Immunization Week, EIW) promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare la collettività sull’importanza delle vaccinazioni. L’iniziativa – il cui slogan è “Prevenire, proteggere, immunizzare” – richiama l'attenzione non solo sui progressi già compiuti nel ridurre la minaccia delle malattie prevenibili con vaccinazione, ma anche sul numero elevato di persone che nella regione europea non si avvalgono ancora dei benefici protettivi dei vaccini. L’OMS invita a uno sforzo maggiore per colmare le lacune nella copertura vaccinale in modo che nessuno rimanga indietro. La settimana sarà anche un’opportunità per celebrare “gli eroi di tutti i giorni dei vaccini” – coloro che contribuiscono a proteggere vite attraverso la vaccinazione in diversi modi – compresi i ricercatori che sviluppano vaccini sicuri ed efficaci, i responsabili delle politiche pubbliche che assicurano che ogni bambino abbia un accesso equo ai vaccini, gli operatori sanitari che somministrano i vaccini, i genitori che scelgono di vaccinare i loro figli, così come tutti coloro che ricercano e condividono informazioni sui vaccini basate sulle evidenze.
Sanità digitale. Arrivano le linee guida Oms: ecco i dieci ambiti dove i problemi di salute si possono risolvere anche con uno smarthphone
Sono dieci gli interventi raccomandati nelle linee guida per migliorare la salute delle persone e rinforzare i servizi essenziali. In particolare l’Oms raccomanda l’uso della sanità digitale come supporto agli operatori sanitari nelle operazioni di decision-making, come metodo di gestione dello stoccaggio dei prodotti farmaceutici per evitare buchi e carenze, per rinforzare i servizi di Telemedicina e aumentare la comunicazione con pazienti target particolarmente fragili. Ma anche per il semplice invio di certificati di nascita e morte. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=73290&fr=n