Il 45% dei pazienti con glaucoma non segue la terapia..

(da DottNet)  "Circa il 45% dei pazienti con glaucoma non segue correttamente la terapia ipotonizzante, perché assume meno del 75% della dose prevista". Proprio per sensibilizzare tutti i cittadini sull' importanza di prendersi cura della propria vista in tutte le fasi della vita nasce Osvi, l' Osservatorio per la salute della vista. Gli esperti ricordano un recente studio pubblicato sulla rivista 'American Journal of Ophthalmology' che evidenzia come "a 4 anni dall' inizio della terapia ipotonizzante il 48% dei pazienti assuma soltanto un terzo del dosaggio prescritto, ovvero mette effettivamente il collirio solo una volta su tre". Osvi è una piattaforma digitale (www.osvi.it) in cui gli utenti potranno trovare informazioni qualificate, news aggiornate da tutto il mondo, video-interviste agli specialisti ma anche ricerche e sondaggi sulla popolazione.  

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Responsabilità professionale. Ordine dei medici di Roma chiede una legge che consenta di risarcire i medici accusati ingiustamente

La proposta avanzata dal presidente Magi nel corso di un convengo sulla legge Gelli.: “Spero possa nascere una proposta di legge per completare alcune lacune della legge come quella sulle cause temerarie. Sono previsti risarcimenti per i danni subiti dai pazienti, ma non per i professionisti ingiustamente accusati. Se riuscissimo ad inserirla sono sicuro che crollerebbe il numero di azioni legali ai danni dei medici”. Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=72874&fr=n

Maternità, dall’Enpam arriva il bonus bebè

(da enpam.it )  Con il 2019 torna il bonus bebè dell’Enpam. Le neomamme potranno contare su 1.500 euro in più per le spese di nido e babysitter nel primo anno di vita del bambino o dell’ingresso nel minore in famiglia, in caso di adozione e affidamento.  Si può fare richiesta per i nati dal 1° gennaio 2018 al 31 maggio 2019, data in cui si chiude il bando di quest’anno. I nati oltre questo termine verranno ricompresi nel bando del prossimo anno.  Il sussidio bambino, che si aggiunge all’indennità di maternità, può essere chiesto una sola volta per ciascun figlio. Per i gemelli, come negli anni precedenti, la Fondazione è pronta a staccare un doppio assegno (e, in qualche caso, anche triplo).  Per poter chiedere il sussidio il reddito familiare lordo annuo medio degli ultimi tre anni non può essere superiore 53.353,04 euro, cioè 8 volte il minimo Inps (6.669,13 euro).

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Comunicazione EMA su medicinali a base di acidi grassi omega-3

(da http://www.aifa.gov.it)   L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha confermato che i medicinali a base di acidi grassi omega-3 contenenti un’associazione di un estere etilico di acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA) alla dose di 1 g al giorno non sono efficaci nel prevenire la ricorrenza di problemi cardiaci e circolatori in pazienti che hanno avuto un infarto.  Questa è la conclusione di una procedura di riesame richiesta da alcune Aziende farmaceutiche che commercializzano i medicinali in questione, a seguito della raccomandazione originale dell’EMA del dicembre 2018.  Ciò significa che questi medicinali non devono più essere usati in questa indicazione. Tuttavia, possono ancora essere utilizzati per ridurre i livelli di alcuni tipi di grassi nel sangue chiamati trigliceridi. 

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Autodichiarazione dei primi tre giorni di malattia: perché non decolla?

(da M.D.Digital)  “Certificati di malattia: Scotti (Fimmg) Per l'autodichiarazione c'è il no di Confindustria e dell'Inps i Mmg terminalisti per far risparmiare personale all'ente”. È questo il titolo di un articolo pubblicato sul sito www.fimmgroma.org con cui si riporta alla ribalta un nodo mai sciolto che riguarda le innumerevoli mozioni di modifica della legge Brunetta incentrate sul tema dell’autodichiarazione della malattia per i primi tre giorni di assenza dal lavoro da parte del lavoratore. È chiaro che continua a preoccupare i medici, oltre l'incombenza burocratica, l'automatismo tra la sentenza definitiva di condanna del medico reo di aver prodotto giustificativi falsi e la radiazione dall'albo, soprattutto quando si tratta di redigere certificati di malattia legati a sintomi riferiti dal paziente, difficilmente verificabili dal medico sul piano clinico come quelli per cui generalmente vengono riconosciuti al massimo tre giorni di assenza dal lavoro.  Il tema è molto sentito e a testimoniarlo è l’ennesima domanda sulla questione rivolta a un rappresentante di categoria, per l’esattezza al segretario generale della Fimmg a margine dell’intervento tenuto al recente Congresso regionale della Fimmg Lazio- Scuola di Formazione in Medicina Generale. “La possibilità di auto dichiarare l'assenza di malattia da parte dei lavoratori è da tempo all'attenzione sul tavolo di Confindustria che non vuole questa metodica in quanto non si fida dei lavoratori italiani”.  "Sull'argomento abbiamo proposto un metodo all'americana - continua Scotti - dove la malattia è retribuita se non utilizzata, come le ferie, ma è complicato agire sui contratti di lavoro. Confindustria ha paura che aumenti l'assenteismo anche se in alcuni contratti è gia presente un metodo premiante". Ma non c’è solo Confindustria a mettersi di traverso.  “Anche l'Inps stessa crea problemi sull'autodichiarazione, che nella prassi dovrebbe essere inviata dal lavoratore per via telematica”. Al momento questa eventualità è difficile da realizzare, mentre i medici di famiglia con le loro interconnessioni di rete indispensabili all’esercizio della professione in convenzione rendono tutto più facile". “Con il certificato telematico l’Inps ha demandato ai medici l'onere della compilazione - ha infatti sottolineato Scotti - risparmiando sugli impiegati e terminalisti”.  Le possibilità che restano per rendere fattiva l’autodichiarazione del lavoratore e l’invio telematico trovano molti ostacoli come ha spiegato il segretario generale Fimmg: “Restano varie possibilità o che il datore di lavoro invii l’autodichiarazione, ma Confindustria non è d'accordo, o che sia il cittadino stesso ad inviarlo telematicamente, ma questo non sempre è possibile. Toccherebbe quindi al medico di famiglia inviare l'autodichiarazione, allora che cambia”?  “Purtroppo  - conclude Scotti - la realtà ci dice che i Mmg oggi sono diventati terminalisti che fanno risparmiare l’Inps in termini di personale”.

Bere molta acqua fa bene alle pazienti con cistiti ricorrenti

(da Univadis)  Una sperimentazione randomizzata ha arruolato 140 donne sofferenti di cistite ricorrente con età media 36 anni ed ha dimostrato che bere 1,5 l di acqua/die in aggiunta alle bevande solite è associato a una riduzione del numero di episodi di cistite (1,7 vs. 3,2 episodi/anno) e dei regimi antimicrobici (1,9 vs. 3,6/anno), rispetto alla prosecuzione della normale assunzione.

(Effect of Increased Daily Water Intake in Premenopausal Women With Recurrent Urinary Tract Infections. A Randomized Clinical Trial.: https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2705079)

App per la salute: la condivisione dei dati sensibili mette a rischio la privacy

(da Doctor33)   La condivisione dei dati degli utenti da parte delle più diffuse applicazioni per cellulari per la salute è la norma e non è sufficientemente trasparente, secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal. «I regolatori dovrebbero enfatizzare le responsabilità di coloro che controllano ed elaborano i dati degli utenti, e gli sviluppatori di app per la salute dovrebbero divulgare tutte le pratiche di condivisione dei dati e consentire agli utenti di scegliere con precisione quali dati sono condivisi e con chi» spiega Quinn Grundy, della University of Toronto, primo nome dello studio.

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