Il chewing gum che potrebbe bloccare SARS-CoV-2 passa alla sperimentazione clinica
(da Odontoiatria33) Uno studio clinico lanciato di recente dall'Università della Pennsylvania valuterà una nuova gomma da masticare studiata da Henry Daniell del Penn Dental Medicine’s, professore presso il Department of Basic & Translational Sciences La caratteristica di questa gomma da masticare è quella di intrappolare SARS-CoV-2 – il virus causa del Covid-19 – nella saliva, potenzialmente bloccandone la trasmissione da una persona all'altra. I partecipanti allo studio saranno selezionati tra un pool di dipendenti del Penn Dental Medicine’s, La gomma è stata creata per intrappolare e neutralizzare SARS-CoV-2 nella saliva e, idealmente, diminuire la quantità di virus che permane in bocca. I ricercatori ipotizzano che la presenza di una minore quantità di virus possa corrispondere a una minore probabilità di trasmettere l'infezione ad altri. I risultati di uno studio preclinico sull'efficacia della gomma nel neutralizzare SARS-CoV-2 e il virus dell'influenza in campioni di pazienti – pubblicati sulla rivista 'Biomaterials' nel settembre 2022 – hanno mostrato che la gomma potrebbe ridurre la carica virale a livelli quasi impercettibili. Visti i risultati, è stata avanzata un’application alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti per un nuovo farmaco sperimentale, che è entrata in vigore a maggio e ha aperto la strada al lancio della sperimentazione clinica. “Questa tecnologia potrebbe avere la capacità di ridurre la diffusione di Covid-19 e dell'influenza, oltre a rendere più sicuro per i dentisti e altri operatori sanitari fornire assistenza a pazienti che sappiamo essere infetti” ha affermato il dottor Mark Wolff, Morton Amsterdam Dean of Penn Dental Medicine, anche coautore dello studio pubblicato su 'Biomaterials'.
Ordine medici Roma, adeguare stipendi al resto d’Europa
Ordine medici Roma, adeguare stipendi al resto d'Europa
(da Adnkronos Salute) - "Siamo il terzultimo Paese in Europa sul fronte delle remunerazioni dei medici, davanti solo a Portogallo e Grecia. La Spagna, quartultimo Paese della classifica, offre ai propri professionisti ben 35.000 euro lordi in più all'anno. E' necessario che l'Italia si adegui agli stipendi del resto d'Europa". E' questo l'appello lanciato da Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei medici di Roma, nel corso del congresso 'La sanità europea del futuro' svoltosi a Bruxelles. "E' chiaro - ha spiegato Magi - che molti giovani medici italiani decidano di andare all'estero: hanno offerte economicamente più allettanti e contratti stabili che gli consentono di crearsi una famiglia. Un medico inizia a lavorare intorno ai 30 anni, dopo 11 anni di formazione - ha ricordato - e nel nostro Paese, oltre a remunerazioni basse, gli vengono offerti contratti a tempo determinato, ossia precariato. Andando avanti così, la fuga verso gli altri Paesi è inevitabile e andrà ad aumentare la carenza, già grande, di specialisti. E' necessario dunque intervenire per dare serenità ai nostri giovani e farli restare nel nostro Paese". Sul fronte della riorganizzazione, Magi ha poi messo in evidenza l'importanza di uniformare l'assistenza sanitaria. "E' necessario creare delle regole, un Codice deontologico per i medici, che sia uguale in tutta Europa e, allo stesso tempo, offrire un'assistenza sanitaria il più equa possibile in tutti i paesi in modo da consentire la libera circolazione dei pazienti". Un progetto a cui si sta lavorando. "Oggi la Comunità europea sta discutendo per arrivare a delle linee guida comuni a tutti i medici europei - ha concluso Magi - cercando di superare le differenze che possono esistere tra i paesi sia dal punto di vista delle regolamentazioni, sia da quello etico e bioetico".