OMCeO Ravenna. prossimi eventi organizzati da OMCEO Ravenna ai quali possono partecipare tutti gli iscritti all’Albo Medici Chirurghi d’Italia.

Si trasmette la circolare dei prossimi eventi organizzati da OMCEO Ravenna ai quali possono partecipare tutti gli iscritti all’Albo Medici Chirurghi d’Italia.

 

1) Sabato 24 maggio 2025 ore 08.30 – RAVENNA – La Patologia del Pavimento Pelvico: dal prolasso all’incontinenza

Luogo: Sala Saverio Ragazzini – Largo Firenze – Ravenna RA IT

Crediti ECM: 4 – La Commissione Nazionale ECM ha accreditato il corso per MEDICI DI MEDICINA GENERALE (Medici di famiglia) e SPECIALISTI IN GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Iscrizione: Esclusivamente on line – 100 POSTI – Iscrizione valida per tutti gli iscritti agli Albi Nazionali dei Medici Chirurghi nelle discipline indicate dal Provider Nazionale

Per tutte le informazioni relative al programma completo dell’evento, ai relatori, e ai moderatori, clicca su: ISCRIVITI SUBITO – 24 MAGGIO – RAVENNA

2) Sabato 24 maggio 2025 ore 8.30 – FAENZA – LA CALCOLOSI DELLE VIE URINARIE: dalla diagnosi alla terapia. Presente, futuro e passato

Luogo: SALA BIGARI – Palazzo comunale – Piazza del Popolo 31 FAENZA RA IT

Crediti ECM: 4 – La Commissione Nazionale ECM ha accreditato il corso per MEDICI CHIRURGHI – Tutte le discipline

Iscrizione: Esclusivamente on line – 100 POSTI – Iscrizione valida per tutti gli iscritti agli Albi Nazionali dei Medici Chirurghi

Per tutte le informazioni relative al programma completo dell’evento, ai relatori, e ai moderatori, clicca su: ISCRIVITI SUBITO – 24 MAGGIO – FAENZA

3) Sabato 7 giugno 2025 ore 8.30 – FAENZA – L’EMATOLOGIA INCONTRA LA MEDICINA DEL TERRITORIO: Anemie e Alterazioni delle Piastrine

Luogo: Sala 5 – Complesso ex Salesiani – Via San Giovanni Bosco 1 – FAENZA RA IT

Crediti ECM: 6 – La Commissione Nazionale ECM ha accreditato il corso per MEDICI CHIRURGHI – Tutte le discipline

Iscrizione: Esclusivamente on line – 100 POSTI – Iscrizione valida per tutti gli iscritti agli Albi Nazionali dei Medici Chirurghi

Per tutte le informazioni relative al programma completo dell’evento, ai relatori, e ai moderatori, clicca su: ISCRIVITI SUBITO – 7 GIUGNO – FAENZA

Sul sito dell’Ordine e ai link indicati trovi i dettagli degli eventi, la brochure completa del programma, dei relatori e le informazioni per l’acquisizione dei crediti ECM

Cordiali saluti dalla Segreteria

ORDINE dei MEDICI CHIRURGHI
degli ODONTOIATRI di RAVENNA
Via Alcide De Gasperi 19 – 48121 Ravenna (RA) – IT
info@omceo-ra.it — PEC: segreteria.ra@pec.omceo.it
0544 21 26 25 — Fax 0544 32 276
www.omceo-ra.it — CF: 80008150395

Privacy, ecco che cosa rischiano i medici che pubblicano immagini dei pazienti senza consenso

(da Doctor33.it)  La diffusione non autorizzata di immagini o video dei pazienti da parte dei medici costituisce una violazione della normativa sulla privacy e può comportare sanzioni amministrative e penali. Secondo il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (Gdpr), le informazioni relative alla salute sono considerate dati sensibili e la loro divulgazione senza il consenso esplicito dell’interessato è vietata. Il Garante per la protezione dei dati personali ha ribadito che tali dati possono essere comunicati a terzi solo sulla base di un idoneo presupposto di legge o su delega scritta dell’interessato, e in ogni caso non possono mai essere diffusi.  In ambito deontologico, il Codice di Deontologia Medica impone ai professionisti sanitari il rispetto della riservatezza dei pazienti, in particolare dei dati inerenti alla salute e alla vita sessuale. Il medico deve assicurare la non identificabilità dei soggetti coinvolti nelle pubblicazioni o divulgazioni scientifiche di dati e studi clinici.  Le sanzioni per la violazione della privacy dei pazienti possono variare. Ad esempio, il Garante ha sanzionato un centro di medicina estetica con una multa di 8.000 euro per aver pubblicato su un profilo social un video in cui il volto di un paziente era riconoscibile, senza che questi avesse rilasciato uno specifico consenso alle riprese e alla relativa diffusione. In un altro caso, un medico è stato multato di 14.000 euro per aver pubblicato su Internet i dati sensibili di un paziente senza il suo consenso.   È fondamentale che i professionisti sanitari prestino particolare attenzione nel diffondere immagini e informazioni riferite a casi clinici per scopi divulgativi o scientifici. Prima di farlo, è necessario accertarsi che il paziente sia stato preventivamente informato, abbia dato il proprio specifico consenso o che i suoi dati siano stati resi anonimi.

Tonnellate di antibiotici inquinano i fiumi del mondo

(da AGI)  Migliaia di tonnellate di antibiotici inquinano i fiumi del mondo, mettendo a rischio un numero elevatissimo di ecosistemi. È quanto emerge da uno studio guidato dalla McGill University, e pubblicato su ‘Pnas Nexus’.   Il consumo umano di antibiotici è aumentato del 65% tra il 2000 e il 2015. Questi farmaci non vengono completamente metabolizzati durante il passaggio attraverso l”organismo, né completamente distrutti o rimossi dalla maggior parte degli impianti di trattamento delle acque reflue. Gli autori della nuova ricerca hanno calcolato che gli esseri umani in tutto il mondo consumano circa 29.200 tonnellate dei 40 antibiotici più utilizzati. Dopo il passaggio nel nostro corpo e il trattamento delle acque reflue, stimano che 8.500 tonnellate (il 29% del consumo) raggiungono i sistemi fluviali mondiali e 3.300 tonnellate (l”11%) arrivano negli oceani o nei pozzi interni (come laghi o bacini idrici).  Sebbene le quantità totali di residui di antibiotici si traducano in concentrazioni molto piccole nella maggior parte dei fiumi – il che rende i farmaci molto difficili da rilevare – l”esposizione ambientale cronica a queste sostanze può comunque rappresentare un rischio assai serio. Gli antibiotici nei fiumi e nei laghi possono ridurre la diversità microbica, aumentare la presenza di geni resistenti agli antibiotici e influire sulla salute di pesci e alghe. Gli autori hanno calcolato che i livelli di antibiotici siano sufficientemente elevati da creare un potenziale rischio per gli ecosistemi acquatici e per la resistenza agli antibiotici in condizioni di bassa portata (ovvero, in periodi di minore diluizione) su 6 milioni di chilometri di fiumi. Corsi d”acqua con elevate concentrazioni si trovano in tutti i continenti, con le regioni più colpite situate nel Sud-est asiatico. L”amoxicillina è l”antibiotico che si trova più spesso a concentrazioni ad alto rischio ed è l”antibiotico più consumato al mondo.  Gli autori osservano che questa versione del loro modello non include gli antibiotici somministrati al bestiame, né gli scarti della produzione farmaceutica. Tuttavia, i risultati mostrano che l”inquinamento da antibiotici nei fiumi derivante dal solo consumo umano è già un problema critico. Secondo gli autori, sono urgentemente necessari programmi di monitoraggio e strategie per gestire la contaminazione da antibiotici dei corsi d”acqua, soprattutto nelle aree a rischio.

Intelligenza artificiale applicata alla telemedicina: le prospettive nel medio e lungo termine

(da MSN Salute)      Per funzionare al meglio, telemedicina, fascicolo sanitario ed ecosistema dei dati sanitari richiederanno l’implementazione di sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Lo sottolinea Sergio Pillon, vicepresidente e responsabile relazioni istituzionali di Aisdet (Associazione Italiana della Sanità Digitale e Telemedicina), che in un’intervista descrive in che modo l’intelligenza artificiale potrà dare supporto alla pratica clinica, nel medio e nel lungo periodo.

In che modo l’intelligenza artificiale trasformerà la pratica clinica?

Oggi, quando si pensa all’Intelligenza artificiale, si pensa a sistemi come chatGPT che, interrogati dalle persone in merito a determinati disturbi, danno una serie di risposte. Per quanto il sistema stesso sottolinei che non è un medico, alla fine elenca i vari rimedi, ma la cosa grave è che non chiede quanti anni ha il paziente, se è maschio o femmina, quanto pesa, che medicine assume o che allergie ha. Ovviamente, non è questa l’intelligenza artificiale che sarà applicata alla pratica clinica nel prossimo futuro.  Quella che sta arrivando è prima di tutto un’intelligenza artificiale di supporto al medico nella diagnosi, con sistemi in grado, per esempio, di analizzare tre anni di esami fatti da un paziente e dire se la persona è a rischio di sviluppare nel medio e lungo periodo determinate patologie. Tutto questo prendendo in considerazione parametri come età, sesso e fattori di rischio, per guidare le persone verso un determinato percorso diagnostico. Quindi l’intelligenza artificiale, che per funzionare ha bisogno dei dati, sarà uno strumento di grande supporto alla diagnosi.

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Medici di famiglia in pensione un anno più tardi?

(da ilmessaggero.it)   I medici di famiglia potranno andare in pensione più tardi. Ha ricevuto disco verde l’emendamento della Lega al decreto Pa che apre alla possibilità per i medici di base di lavorare fino a 71 anni. «Le aziende del Servizio sanitario nazionale, fino al 31 dicembre 2026, possono prorogare, con il consenso degli interessati e comunque non oltre un anno successivo al raggiungimento del limite di età previsto dalla legge, il rapporto con il personale medico in regime di convenzionamento con il Ssn», così recita l’emendamento inserito nella legge di conversione del provvedimento.     La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) prevede che 7.345 medici di base raggiungeranno tra il 2024 e il 2027 il limite di età per la pensione fissato a 70 anni. Oggi mancano sul territorio più di 5.500 medici di medicina generale. Non sorprende perciò che in molte regioni, soprattutto quelle più grandi, la ricerca di un medico di famiglia sia diventata una caccia al tesoro. E a fronte degli oltre settemila pensionamenti che la Fimmg vede arrivare la situazione rischia di peggiorare ulteriormente, anche perché i giovani medici che scelgono di intraprendere questo tipo di carriera sono diventati una manciata. Ogni cittadino iscritto al Ssn ha diritto però a essere assistito da un medico di base, attraverso il quale poter accedere a servizi e prestazioni inclusi nei Lea, i livelli essenziali di assistenza.

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