App per la salute: la condivisione dei dati sensibili mette a rischio la privacy
(da Doctor33) La condivisione dei dati degli utenti da parte delle più diffuse applicazioni per cellulari per la salute è la norma e non è sufficientemente trasparente, secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal. «I regolatori dovrebbero enfatizzare le responsabilità di coloro che controllano ed elaborano i dati degli utenti, e gli sviluppatori di app per la salute dovrebbero divulgare tutte le pratiche di condivisione dei dati e consentire agli utenti di scegliere con precisione quali dati sono condivisi e con chi» spiega Quinn Grundy, della University of Toronto, primo nome dello studio.
Gli elementi costitutivi del mobbing secondo la giurisprudenza amministrativa
(da Doctor33) Affinché possa configurarsi la fattispecie del mobbing devono ricorrere una pluralità di elementi costitutivi, ovverosia: a) una serie di comportamenti di carattere persecutorio, illeciti o anche leciti se considerati singolarmente che, con intento vessatorio, siano posti in essere contro la vittima in modo miratamente sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro o di un suo preposto o anche da parte di altri dipendenti, sottoposti al potere direttivo dei primi; b) l'evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente; c) il nesso eziologico tra le descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima nella propria integrità psico-fisica e/o nella propria dignità; d) l'elemento soggettivo, cioè l'intento persecutorio unificante di tutti i comportamenti lesivi. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
Il ripristino delle foreste naturali è il modo migliore per rimuovere il carbonio atmosferico
Questo articolo in lingua inglese tratto da Nature.com ci racconta come si stanno mettendo in azioni piani per triplicare l'area delle foreste naturali ed impedire in questo modo l'aumento della temperatura globale di 1,5°C. Leggi l'articolo completo al LINK
Le “smorfie di dolore” hanno caratteristiche ben definite
(da Univadis) La reazione del viso al dolore è sovrapponibile indipendentemente dallo stato di coscienza dell’individuo e dal contesto clinico o sperimentale, con l’unica eccezione della chiusura degli occhi, che è più comune quando la sensazione non è indotta artificialmente dai ricercatori. Le azioni più spesso associate al dolore sono risultate: abbassare le sopracciglia, alzare gli zigomi stringendo le palpebre, arricciare il naso sollevando il labbro superiore e aprire la bocca. Queste azioni tuttavia non sono sempre presenti in tutti i pazienti, ma ognuno le può combinare in maniera personalizzata.
Stipendi dei medici in Europa: Italia penultima
(da DottNet) L' ex ministro della Salute e attuale deputata Beatrice Lorenzin ha scritto il 2 aprile sulla sua pagina Facebookche uno dei principali problemi della sanità italiana sono gli stipendi bassi. In particolare ha dichiarato che "in Italia un medico guadagna 80.000 euro l' anno, in Germania, invece, diverse centinaia di migliaia di euro". È un' affermazione sostanzialmente corretta. Vediamo qual è la situazione, secondo l'analisi dell'Agi. I dati Ocse Per fare una comparazione tra i salari dei medici italiani e tedeschi la fonte istituzionale più affidabile in materia è l' Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).
Riproponiamo il volantino contro gli erbicidi
E', questa, stagione di diserbo, per cui, su precisa indicazione della Commissione "Ambiente, Salute, Sicurezza Ambienti di Lavoro e Stili di Vita" del nostro Ordine, riproponiamo ai nostri iscritti la divulgazione di un volantino, scaricabile al LINK alla fine di questo testo. Il volantino, il cui contenuto è stato autorizzato durante la seduta consiliare del 18 Dicembre 2018 dal Consiglio Direttivo dell'OMCeO Forlì-Cesena, vuole sensibilizzare la popolazione residente nelle zone rurali del nostri territorio sulla pericolosità per l'ambiente e per tutti gli esseri viventi dell'uso indiscriminato di diserbanti, soprattutto dei prodotti a base di glifosato.
“Profilassi antibiotica sì, profilassi antibiotica no”. Un manifesto dei pediatri d’emergenza per contrastarne l’abuso nei bambini
Gli antibiotici sono i farmaci più utilizzati in età pediatrica, soprattutto per il trattamento delle infezioni respiratorie: somministrati nel 42% dei bambini di età inferiore ad 1 anno, nel 66% di quelli di 1 anno, nel 65% tra i 2 e i 5 anni, nel 41% tra i 6 e gli 11 anni e nel 33% degli adolescenti tra i 12 e i 13 anni. Siamo tra i Paesi europei con maggiori livelli di antibiotico-resistenza. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=72566&fr=n
La verità sui vaccini del New York Times
In questo articolo in lingua inglese a cura di tre altissime personalità della sanità USA, il prestigioso 'New York Times' spiega come le vaccinazioni salvano vite, proteggono in nostri figli e sono uno dei più grandi successi della salute pubblica
https://www.nytimes.com/2019/03/06/opinion/vaccines-autism-flu.html#click=https://t.co/JlYgvXjA9r
Come cambiano i titoli degli articoli scientifici
(da Univadis) Nei titoli delle riviste scientifiche negli ultimi 40 anni si è ridotta l’enfasi sui trattamenti e i processi delle malattie, separando sempre più i pazienti dalle loro condizioni. L’analisi ha inoltre mostrato uno spostamento di attenzione dall’individuo alle popolazioni e una sempre maggiore attenzione alla medicina basata sulle prove.
Descrizione dello studio Con un’analisi qualitativa basata sui dati ricavati da 302.293 studi estratti da PubMed e pubblicati su JAMA, Lancet, Annals of Internal Medicine, BMJ e New England Journal of Medicine dal primo gennaio 1976 al 31 dicembre 2015 si sono cercate le tendenze prevalenti nel linguaggio medico. In quelli pubblicati su JAMA è stata condotta un’analisi di frequenza generale, in tutte e 5 le riviste invece ci si è concentrati sull’uso di un linguaggio centrato sul paziente nei trial clinici del primo periodo (1976-1980) rispetto al più recente (2011-2015). Outcome: variazione nella frequenza e nella proporzione del numero di parole singole o in coppia centrate sui pazienti nei titoli delle riviste.
Risultati principali Nell’analisi sulla frequenza dei termini nei 50.277 titoli di JAMA si è trovato un declino delle coppie di parole riferite a un linguaggio causale (da −2,42/100.000 a −2,03/100.000 parole; false discovery rate [FDR] <0,01), un aumento del numero di riferimenti ai pazienti al plurale piuttosto che al singolo (da 6,92/100.000 parole a 11,4/100.000 parole; FDR, <0,01). Si è inoltre osservata una tendenza a separare i pazienti dalla loro malattia. Per esempio, si parla meno di “diabetici” e sempre più di “pazienti con diabete” (−2,21/100.000 parole; FDR, <0,01). Nell’analisi sulla frequenza dei termini di tutte e 5 le riviste, sono stati individuati 3.125 titoli (range 193-932 per giornale). Con l’eccezione del New England Journal of Medicine, le parole chiave di un approccio centrato sul paziente sono aumentate in maniera significativa (aumento assoluto 18,9-34,3%; P<0,001 per 3 riviste, P=0,01 per 1 rivista).
Perché è importante Il cambiamento nel linguaggio anche a livello scientifico rispetta un approccio sempre più rispettoso del paziente come individuo e non solo come caso clinico.
(Chen G, Pather S et al. Trends in the Use of Common Words and Patient-Centric Language in the Titles of Medical Journals, 1976-2015. JAMA Network Open 2019; 2: e191083. doi:10.1001/jamanetworkopen.2019.1083)
Una moderata forza fisica riduce il rischio di diabete di tipo 2 negli adulti
(da Doctor33) Secondo uno studio pubblicato lo scorso 11 marzo sulla rivista 'Mayo Clinic Proceedings', la forza muscolare moderata è associata a una riduzione del rischio di diabete mellito di tipo 2, in maniera indipendente dai livelli di fitness cardiorespiratorio. Tenendo conto dei risultati della ricerca, gli autori vogliono incoraggiare le persone ad effettuare piccole sessioni di allenamento per migliorare la resistenza fisica, senza che sia necessariamente complicato. «È possibile ottenere un buon allenamento di resistenza con squat o affondi.
Le donne ricevono diagnosi per la stessa malattia 4 anni anni più tardi degli uomini
(da Quotidiano Sanità e Reuters Health) Secondo un ampio studio danese pubblicato da 'Nature Communications', per molte malattie la diagnosi arriva più tardi nelle donne che negli uomini. Søren Brunak e colleghi, dell’Università di Copenhagen, hanno preso in considerazione dati relativi alla salute di 6,9 milioni di danesi, scoprendo che le donne, in media, ricevono la diagnosi di una malattia quattro anni dopo rispetto all’età in cui viene formulata negli uomini. Brunak e il suo team hanno considerato i tassi di incidenza delle malattie nelle 18 grandi categorie del sistema diagnostico ICD-10 gestito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In media, le donne ricevono diagnosi di cancro 2,5 anni dopo gli uomini e di malattie metaboliche, come il diabete ,4,5 anni dopo le controparti maschili. “Ciò ci ha veramente sorpreso”, commenta Brunak. “Generalmente gli uomini tendono a rivolgersi al medico più tardi”. I ricercatori, per il disegno dello studio, non sono riusciti a spiegare se le diagnosi tardive siano dovute alla genetica, all’ambiente, a possibili parzialità nel sistema sanitario o a una combinazione di motivi. Unica eccezione, l’osteoporosi: la diagnosi di questa patologia prima che si presenti con una frattura è più frequente nelle donne che negli uomini.
La CAO indica quale è l’informazione sanitaria corretta. A fine giugno le Linee Guida
(da Odontoiatria33) Per le Linee guida sulla pubblicità sanitaria si dovrà attendere a fine giugno quando la CAO nazionale si riunirà in Assemblea per approvare il documento che nelle prossime settimane verrà inviato a tutti i presidenti CAO e potrà essere emendato prima della sua approvazione. La roadmap è stata decisa durante l’ultima Assemblea CAO tenutasi a San Patrignano. In attesa delle Linee guida, il presidente CAO Raffaele Iandolo (nella foto), sul tema, ha inviato ai presidenti CAO provinciali una informativa con il fine di delineare “i meccanismi attuativi delle norme ad oggi vigenti”. Precisando come non di deve più parlare di pubblicità ma di messaggio informativo, Iandolo ricorda che lo stesso, in qualsiasi modo venga diffuso, “può avere ad oggetto esclusivamente:
SIdP: alcuni farmaci possono causare gengiviti. Fondamentale motivare i pazienti ad informare il dentista su terapie in uso
(da Odontoiatria33) Alcuni farmaci di uso comune possono avere come effetto indesiderato, un aumento del volume e del sanguinamento gengivale e portare all'insorgenza di gengiviti, pertanto bisogna informare il dentista sulle terapie in corso e, in caso di necessità rivolgersi a un parodontologo per una visita di controllo.
ll verde che salva il cuore
(da Cardiolink) La vicinanza ad aree verdi può essere associata a un ridotto rischio di malattie cardiache: è quanto emerge da una recente pubblicazione su Journal of the American Heart Association. Lo studio ha esaminato la relazione tra misure oggettive di aree verdi per quartiere e 4 diagnosi di cardiopatia (infarto miocardico acuto, cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale) in un campione di assistiti Medicare.
Migranti, convegno Ame: nessuna minaccia alla salute collettiva
(da Doctor33) Si è tenuto giovedì 21 marzo a Palermo il convegno "Migranti e salute: tra prevenzione, cura e fake news". Al centro dell'incontro promosso dall'Associazione Medici Endocrinologi (Ame), il risvolto sanitario della questione migranti, affrontato tramite la presentazione di dati e rilevazioni scientifiche al fine di superare qualsiasi pregiudizio e fornire un quadro chiaro e completo sullo stato di salute, sui bisogni e sulla possibilità di accesso alle prestazioni sanitarie. «Il numero dei migranti residenti a vario titolo sul territorio nazionale è pari a circa il 10% della popolazione generale - afferma Piernicola Garofalo, Unità operativa di Endocrinologia dell'Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo e responsabile scientifico del convegno - i livelli e le modalità di assistenza alla salute nelle sue varie declinazioni sono estremamente difformi e poco tracciate ma sappiamo che l'integrazione degli immigrati passa anche attraverso l'accesso al sistema sanitario».
Il parmigiano reggiano arricchisce il microbiota dell’uomo
(da AGI) Il Parmigiano Reggiano svolge un importante ruolo di alimento funzionale nella dieta umana, in quanto vettore di ceppi microbici che arricchiscono il patrimonio batterico residente nel tratto gastrointestinale umano. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio dell'Università di Parma pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'. Lo studio è il primo lavoro che, grazie all'impiego di tecniche metagenomiche, fornisce una immagine molto dettagliata della composizione delle comunità batteriche, definite nel loro complesso microbiota, che risiedono nel Parmigiano Reggiano, mostrando l'esistenza sia di specie batteriche ubiquitarie sia di differenze legate al sito di produzione.
World Oral Health Day, scarsa igiene orale favorisce l’insorgere di diabete, alzheimer e problemi al cuore: ecco come prevenirli
(da Fimmg.org) Trascurare la salute del cavo orale influisce negativamente sulla condizione psicofisica, portando alla manifestazione di patologie infettive quali lesioni aftose, herpes e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. Un quadro clinico preoccupante evidenziato da una ricerca americana della Nutrition and National Examination e pubblicata su Daily Mailsecondo cui il 40% della popolazione ha sofferto almeno una volta di tali problematiche legate alla scarsa igiene orale. Ma non è tutto, da un sondaggio dell’American Diabetes Association che in un campione di oltre 1000 intervistati ha esaminato una correlazione tra le problematiche dell’apparato orale e l’insorgere del diabete: il 73% degli intervistati ha ammesso infatti di avere problemi dentali come carie e parodontite. Per questo motivo il 20 marzo viene celebrata la Giornata Mondiale della Salute Orale (World Oral Health Day), iniziativa istituita dalla World Dental Federation per sensibilizzare sull’importanza della corretta igiene del cavo orale.
L’uso degli antibiotici in Italia – Rapporto Nazionale anno 2017
(da http://www.aifa.gov.it) L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato il rapporto nazionale “L’uso degli antibiotici in Italia 2017”, che fornisce dati di consumo e spesa degli antibiotici a livello nazionale e regionale. Il rapporto consente di individuare aree di potenziale inappropriatezza e promuovere un confronto tra regioni finalizzato a migliorare le prescrizioni e l’uso di antibiotici.
Reazioni avverse ai farmaci, nella maggioranza ci sono ingredienti inattivi a rischio
(da Doctor33) La maggioranza dei farmaci orali conterrebbe ingredienti inattivi volti a migliorarne le qualità fisiche, che potrebbero essere causa di reazioni avverse. Questo è quanto affermano i ricercatori di uno studio sviluppato da Giovanni Traverso gastroenterologo presso il Brigham Women's Hospital, pubblicato su Science Translational Medicine e segnalato da Pharmaceutical Journal, in cui sono stati esaminati 42.052 farmaci orali normalmente prescritti negli Usa. Di questi, più del 90% presentavano ingredienti non attivi in grado di generare reazioni avverse. Come riporta lo studio, una pastiglia presentava in media solo 164mg di principio attivo su 280mg di peso medio, dimostrando come di fatto il paziente sottoposto a 10 prescrizioni mediche differenti può arrivare ad assumere ben 2,8g di principi inattivi al giorno.
