Salute mentale, presentato rapporto Ministero. In aumento le persone con disturbi psichiatrici
(da Doctor33) Le persone con disturbi psichiatrici assistite dai servizi specialistici nel 2017 sono state poco più di 851.000, in lieve aumento rispetto agli 805.000 del 2016 (quando però mancavano all'appello i pazienti della Val d'Aosta): si tratta nel 53% dei casi di donne e la loro età riflette l'invecchiamento della popolazione generale, con un'ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (67%). E' quanto emerge dal Rapporto sulla Salute Mentale 2017, presentato al Ministro della Salute. Rispetto alla popolazione generale si tratta di 169 persone in cura per 10.000 abitanti in Italia, ma con grandi differenze regionali: si va infatti dal 80 per 10.000 abitanti adulti in Sardegna fino a 230 nella regione Puglia. Nel 2017 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l'anno con i Dipartimenti di Salute Mentale sono stati 335.794. Quanto alle patologie, i disturbi schizofrenici, di personalità, da abuso di sostanze e il ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l'opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. In particolare, per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi doppio rispetto a quello del sesso maschile (29 per 10.000 abitanti nei maschi e 48 per 10.000 abitanti nelle femmine). Le prestazioni erogate nel 2017 dai servizi territoriali, secondo il Rapporto del Ministero, sono state quasi 11,5 milioni con una media di 15 prestazioni per utente. Ma complessivamente il 78% degli interventi è effettuato in sede, mentre solo il 7,9% a domicilio.
Diete per vivere 120 anni? ‘Nessuna prova’ per medici anti-bufale
(da AdnKronos Salute) Esistono diete che permettono di vivere fino a 120 anni? Sui giornali e soprattutto in alcune trasmissioni televisive si è parlato molto di una dieta ormai popolare che si inserisce nell’ampio filone delle diete a basso consumo di carboidrati, identificati come causa di molte malattie. "La proposta raccomanda di eliminare i carboidrati e di assumere costosi integratori a base di spezie commercializzati tramite la società Life-120". Ebbene, "nessuna evidenza scientifica assicura di vivere fino a 120 anni seguendo lo stile di vita proposto da questi regimi alimentari". A fare chiarezza è il sito anti-fake news 'dottoremaeveroche' della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che dedica un articolo al tema. "Va detto che la riconsiderazione del ruolo dei carboidrati nella dieta e la riduzione del loro consumo è una prospettiva interessante su cui, soprattutto negli Stati Uniti, si discute da tempo anche in ambienti scientificamente qualificati. Le perplessità nascono però quando queste indicazioni giungono da persone che non hanno alcuna specifica competenza in materia e, soprattutto, possono avere un interesse personale nel commercializzare i prodotti suggeriti", spiegano i dottori anti-bufale.
Sangue. Sistema autosufficiente ma in sofferenza, mancano medici e i donatori sono sempre più vecchi
Le trasfusioni effettuate durante l’anno sono state quasi 3 milioni e nonostante il calo di donatori in aferesi sono stati raccolti 840mila chilogrammi di plasma, 4mila in più rispetto al 2017. Questi in sintesi i dati del Centro Nazionale Sangue, resi noti oggi al ministero della Salute, in occasione del World Blood Donor Day che si è celebrato il 14 giugno. Presentato il nuovo portale realizzato in collaborazione da ministero e Cns. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=74894&fr=n
Informazione sanitaria: i presidenti CAO hanno definito le Raccomandazioni, presto la loro divulgazione
(da Odontoiatria33) Non Linee guida come precedentemente ipotizzato ma Raccomandazioni per guidare le CAO provinciali nel valutare la correttezza dei messaggi informativi. Raccomandazioni che saranno raccolte in un documento che la CAO Nazionale elaborerà e presenterà a breve (probabilmente già la prossima settimana), sulla base delle indicazioni ad un documento di base ricevute dai presidenti CAO riuniti in Assemblea lo scorso fine settimana a L’Aquila. “La necessità di elaborare le Raccomandazioni è espressione della funzione di coordinamento attribuita alla CAO Nazionale al fine di assicurare, ove possibile, la corretta e uniforme interpretazione, da parte delle CAO territoriali della disciplina normativa in materia”, spiega il presidente della CAO nazionale, Raffaele Iandolo.
Fnomceo, con aumento posti a Medicina 21 mila laureati fermi tra 5 anni
(da AdnKronos Salute) "Mancano gli specialisti e non i medici. C’è qualcuno nel Governo in grado di spiegare al ministro dell’istruzione Bussetti che gli ospedali chiudono, le liste di attesa si allungano, per la carenza di specialisti? Tra 5 anni ci saranno 21 mila laureati fermi nell'imbuto formativo". Ad affermarlo è Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), che commenta il decreto del Miur, firmato dal ministro Marco Bussetti, che aumenta i posti per l'accesso a Medicina e Odontoiatria. "Soprattutto, chi spiegherà ai 10 mila medici fermi nel limbo prodotto dall’ignavia della politica e in attesa dell’aumento delle borse di specializzazione che i loro sogni, le loro speranze sono state infrante da un ministro della Repubblica che non ha capito che cosa bisognava fare? - aggiunge Anelli - L’aumento del numero di posti per Medicina aumenterà di conseguenza il numero dei medici laureati che rimarranno fermi in quel limbo frutto dell’incapacità politica di trovare soluzioni e renderà vano il meritorio tentativo di aumentare il numero delle borse, così come preannunciato dal ministro Grillo, perché parimenti un altro ministro, il professor Bussetti, sta aumentando il numero dei laureati". "Chiediamo al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di intervenire per salvare il nostro servizio sanitario nazionale - conclude - Si utilizzino quelle risorse individuate per aumentare il numero dei posti a medicina per finanziare le borse di specializzazione e della Medicina generale, e si ponga fine a una politica che, inseguendo il consenso effimero, non risolve i reali problemi del Paese".
Due ore nella natura
Come ottenere 6 mesi di assicurazione sanitaria
‘Salutemia’ lancia un prodotto con scadenza 31 dicembre 2019 che, rispetto al piano sanitario integrativo annuale, garantisce una copertura a tariffe quasi dimezzate e massimali invariati. Ai piani sanitari della Società di mutuo soccorso dei medici e degli odontoiatri si può aderire tutto l’anno, ma chi lo fa nel secondo semestre beneficia di una riduzione del 60 per cento del contributo. In questo caso le coperture saranno operative per il periodo che decorre dal 1° del mese successivo a quello di pagamento del contributo, fino al 31 dicembre di quest’anno. Restano confermate la detraibilità dei contributi associativi, la fascia tariffaria per i giovanissimi e la possibilità di godere di prestazioni a tariffe agevolate in strutture convenzionate con UniSalute. Per aderire è necessario compilare il modulo disponibile sul sito www.salutemia.net. Leggi l'articolo completo al LINK
Life120, Anelli (Fnomceo): non si può strumentalizzare scienza per sostenere false speranze
Fascicolo sanitario elettronico e privacy
Miele di Manuka: una risposta all’antibiotico-resistenza?
ono osservazioni preliminari quelle scaturite da una ricerca della Swansea University che, se confermate da un trial clinico attualmente in corso, potrebbero rappresentare una svolta nel trattamento delle infezioni respiratorie da batteri antibiotico-resistenti. Le proprietà antibatteriche del miele di Manuka sono note da tempo, ma questo studio dimostra che, in sinergia con gli antibiotici, è in grado di debellare il 90% dei germi resistenti, obiettivo raggiunto per il 39% dal solo miele e per il 29% dai soli antibiotici Leggi l'articolo completo al LINK
Medicina di genere, cosa cambia con il nuovo Piano nazionale
(da Univadis) Il 13 giugno 2019 è stato firmato dal ministro della Salute Giulia Grillo il decreto con cui viene adottato il Piano per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere, previsto dall’articolo 3 della Legge 3/2018, approvato in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 30 maggio. Si tratta di una data molto importante che pone l’Italia all’avanguardia in Europa nel campo della Medicina di Genere. L’esigenza di questo nuovo punto di vista, da includere in tutte le specialità mediche, nasce dalla crescente consapevolezza delle differenze associate al genere, con il fine ultimo di garantire ad ogni persona, sia uomo che donna, la migliore cura, rafforzando ulteriormente il concetto di “centralità del paziente” e di “personalizzazione delle terapie”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il “genere” come il risultato di criteri costruiti su parametri sociali circa il comportamento, le azioni e i ruoli attribuiti ad un sesso e come elemento portante per la promozione della salute. Pertanto, in base a tali indicazioni, si definisce "medicina di genere" lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Con l’approvazione di tale Piano per la prima volta in Italia viene inserito il concetto di “genere” nella medicina, al fine di garantire in modo omogeneo sul territorio nazionale la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale. Nell’era della medicina personalizzata risulta quanto mai importante, anzi direi indispensabile, tenere conto delle numerose differenze osservate tra uomini e donne. Il Piano è nato dall’impegno congiunto del Ministero della Salute e del Centro di riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità con la collaborazione di un Tavolo tecnico-scientifico di esperti regionali in Medicina di Genere e dei referenti per la Medicina di Genere della rete degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) nonché di AIFA e AGENAS. Oltre alla descrizione dello stato dell’arte della Medicina di Genere a livello nazionale e internazionale, il Piano indica gli obiettivi strategici, gli attori coinvolti e le azioni previste per una reale applicazione di un approccio di genere in sanità nelle quattro aree d’intervento previste dalla legge:
Percorsi clinici di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione Ricerca e innovazione Formazione Comunicazione.
Allo scopo di assicurare l’avvio, il mantenimento nel tempo e il monitoraggio delle azioni previste dal Piano verrà costituito, presso l’Istituto Superiore di Sanità, un Osservatorio dedicato alla Medicina di Genere al fine di fornire al ministro della Salute i dati da presentare annualmente alle Camere. (vedi il documento completo in formato PDF)
CASTROCARO TERME: SERATA DI GALA IN ONORE DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE DELLA ROMAGNA
Donne di mezza età. Scarsa forza negli arti collegata a depressione e ansia
Placca e fumo mettono a rischio gli impianti, si devono sensibilizzare i pazienti
La legge Gelli si applica solo ai fatti accaduti successivamente alla sua pubblicazione
(da Doctor33) Il principio generale di irretroattività della norma dettato dall'art. 11 delle c.d. preleggi, per quanto non previsto in costituzione e certamente derogabile dal legislatore, trova un limite invalicabile nel rispetto dei principi costituzionali di ragionevolezza e di tutela del legittimo affidamento nella certezza delle situazioni giuridiche nonché delle funzioni costituzionalmente riservate al potere giudiziario. E ciò tanto più ove si considerino le conseguenze illogiche che deriverebbero alle situazioni pregresse e ancora non esaurite dall'adozione della diversa tesi ermeneutica, ad esempio in tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno, ove si rischierebbe di arrivare all'assurda conseguenza per cui il termine più breve quinquennale, tipico della responsabilità aquiliana, verrebbe applicato retroattivamente a rapporti per i quali, prima della legge G.B., la giurisprudenza applicava un termine di prescrizione decennale, tipico della responsabilità da inadempimento ex art. 1218 c.c. (avv. Ennio Grassini -www.dirittosanitario.net)
Il medico non può essere sanzionato per eccesso di prescrizioni
Cresce il turismo dentale all’estero: ma un paziente su due si pente
(da DottNet) Sono migliaia gli italiani che ogni anno volano in Croazia, Romania, Moldavia, Ungheria, per cercare di riavere il 'sorriso' perduto convinti di risparmiare sulle cure dentali. Ad attrarre sono le parcelle più basse legate "soprattutto a regimi di tassazione agevolata e ai relativi costi inferiori dei materiali dei manufatti protesici e della manodopera. Dai nostri dati emerge che gli italiani che vanno all' estero per curare i denti sono il 4% di tutti quelli che scelgono cure mediche oltre confine. E il 50% di loro, secondo le informazioni raccolte dai nostri colleghi, non rifarebbe più questa esperienza", spiega all' Adnkronos Salute Sabrina Santaniello, presidente Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) Roma e segretario Andi nazionale.
Malattie sessualmente trasmesse: un milione di nuovi casi al giorno nel mondo. Il dossier Oms
Pubblicata online sul 'Bollettino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità' una ricerca che mostra che tra uomini e donne di età compresa tra 15 e 49 anni, nel 2016 c'erano 127 milioni di nuovi casi di clamidia, 87 milioni di gonorrea, 6,3 milioni di sifilide e 156 milioni di tricomoniasi. La sola sifilide ha provocato nel 2016 circa 200.000 morti neonatali e morti neonatali nel 2016, rendendola una delle principali cause di perdita del bambino a livello globale. Leggi l'articolo completo al LINK
http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=74745&fr=n


