Neonati prematuri: il latte d’asina riduce sensibilmente i casi di intolleranza
È quanto emerge da uno studio condotto dall’Ospedale S.Anna e dal Cnr-Ispa di Torino, pubblicato sulla rivista Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition. Enrico Bertino, direttore della Terapia Intensiva Neonatale dell’Università di Torino: “Lo studio clinico ha mostrato che gli episodi di intolleranza alimentare erano 2,5 volte inferiori nei soggetti che assumevano il prodotto a base di latte d’asina” Leggi l'articolo completo al LINK
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Pubblicità in sanità, passa l’emendamento dell’On Boldi. No a messaggi a ”carattere promozionale’’ e vincolo territoriale per il direttore sanitario
Allergopatie e test “alternativi”
Anelli (Fnomceo): “Sulle ambulanze trovare un modello che valorizzi medico e infermiere per garantire massimo livello di cura e assistenza al cittadino”
Abbiamo sempre dichiarato che la professione medica e quella infermieristica sono complementari e indispensabili per assicurare un’efficace assistenza. Nel delicatissimo campo dell’emergenza abbiamo più volte ribadito che la diagnosi non può che essere affidata al medico e che, quindi, anche nel soccorso avanzato, dovremmo trovare un modello che valorizzi le due figure professionali, medico e infermiere, per assicurare al cittadino il massimo livello delle cure e dell’assistenza Leggi l'articolo completo al LINK
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Più carboidrati e meno proteine, così il cervello invecchia bene
(da DottNet) Diete con poche proteine e un alto apporto di carboidrati possono essere una chiave per la longevità, in special modo quella del cervello, favorendone un invecchiamento sano. A suggerirlo è una ricerca dell'Università di Sidney, pubblicata su 'Cell Reports'. "Al momento non ci sono trattamenti farmacologici efficaci per la demenza: possiamo rallentare questo tipo di malattie ma non possiamo fermarle, quindi è stimolante il fatto che stiamo iniziando a identificare diete che possono influenzare il modo in cui il cervello invecchia", evidenzia l'autore principale dello studio Devin Wahl.
Malattia di Parkinson: si previene con…. l’appendicectomia?
(da M.D.Digital) L’eziopatogenesi della malattia di Parkinson indica come causa l’accumulo di aggregati di alfa-sinucleina che, secondo alcuni dati di recente pubblicazione, potrebbe essere di origine intestinale. L’aberrante accumulo di alfa-sinucleina nel tratto gastrointestinale avviene in risposta alla presenza di tossine e batteri che attivano il sistema immunitario. In altre parole questo potrebbe significare che le regioni del tratto gastroenterico che hanno regolari interazioni con agenti patogeni ambientali hanno un rischio maggiore di generare alfa-sinucleina. In accordo con questa ipotesi, è stato di recente dimostrato che l'appendice vermiforme – o appendice cecale - contiene un'abbondanza di alfa-sinucleina in soggetti che hanno malattia di Parkinson in fase prodromica o conclamata, ma anche in soggetti neurologicamente ancora indenni. Sebbene l’appendice vada a ragione considerata un organo vestigiale, la sua mucosa è ricca di cellule immunocompetenti e la sua funzione primaria è quella di supportare il sistema linfatico nel rilievo e nell’eliminazione dei patogeni, oltre che a contribuire a regolare la composizione della microflora intestinale. Il fatto che questa formazione tubulare sia in grado di accumulare alfa-sinucleina ne sancirebbe il suo coinvolgimento nella comparsa della malattia di Parkinson. In due serie di dati epidemiologici indipendenti, che hanno coinvolto oltre 1.6 milioni di individui e oltre 91 milioni di anni-persona, è stato osservato che la rimozione dell'appendice decenni prima dell'insorgenza della malattia di Parkinson era associata a un minor rischio di sviluppare la neuropatologia e a un ritardato esordio della malattia. Analizzando i dati di pazienti svedesi seguiti per 52 anni, di cui 500 mila operati di appendicectomia, è risultato che la rimozione della appendice aveva ridotto di quasi il 20%o il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson e tardato l’età della diagnosi in media di 3.6 anni. È stato anche osservato che l'appendice umana sana conteneva aggregati di alfa-sinucleina e un’abbondante quantità di prodotti di degradazione che si accumulano nei corpi di Lewy, e diventano il tratto caratteristico della malattia di Parkinson. Inoltre i lisati di tessuto di appendice umana sono in grado di indurre la rapida scissione e oligomerizzazione della a-sinucleina ricombinante. Questi fattori fanno dunque ipotizzare che la normale appendice vermiforme contenga forme patogene di alfa-sinucleina che influenzano il rischio di sviluppare malattia di Parkinson. (Killinger BA, et al. The vermiform appendix impacts the risk of developing Parkinson’s disease. Sci Transl Med 20018; 10: eaar5280.)
Burioni lancia un sito anti fake news
L’odontoiatra, per la prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie assume una obbligazione di mezzi
(da Doctor33) La condotta colposa del responsabile e il nesso di causa tra questa e il danno costituiscono, infatti, l'oggetto di due accertamenti concettualmente distinti, cosicché la sussistenza della prima non comporta, di per sé, la dimostrazione del secondo e viceversa; e per il principio di "vicinanza della prova", secondo cui essa va posta a carico della parte che più agevolmente può fornirla, al danneggiato spetta l'onere di allegare la condotta colposa e di provare il nesso di causa tra questa e il danno, mentre al professionista l'onere di fornire la prova "positiva" dell'avvenuto adempimento o dell'esattezza dell'adempimento. Detta regola vale senz'altro anche nei confronti dell'odontoiatra, che si occupa della prevenzione, della diagnosi e della terapia medica e chirurgica delle patologie che colpiscono denti, gengive, ossa mascellari ecc., e che, al pari di ogni altro medico-chirurgo, assume nei confronti del paziente in cura un'obbligazione di mezzi e giammai di risultato. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
I medici sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica
L’altezza di una persona può predire il rischio di vene varicose
(da M.D.Digital) Si dice altezza è mezza bellezza. Un detto che però non vale per l'apparato venoso poiché secondo alcuni dati di recente pubblicazione l'altezza sarebbe uno svantaggio in quanto gioca un ruolo di rilievo nella comparsa di vene varicose, aumentandone il rischio. Si tratta del più ampio studio mai condotto per identificare le cause alla radice della malattia venosa, che ha incluso i dati di quasi mezzo milione di individui.
Curare la parodontite migliora il diabete e le sue complicanze
Troppe informazioni sbagliate sui vaccini. Arriva il manuale dell’Ecdc
Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha messo a punto un “Manuale sulla progettazione e l'attuazione di un sistema di informazione sulla vaccinazione” in cui si propongono strategie che si basano sulle esperienze degli esperti di sistemi di informazione sull'immunizzazione (IIS); fornisce studi di casi da programmi reali per definire funzionalità, vantaggi, sfide e implementazione e ha come obiettivo condividere esperienze e idee che gli esperti di IIS considerano utili per lo sviluppo del sistema Leggi l'articolo completoe scarica il Manuale al LINK
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=68266&fr=n
Fnomceo: in 5 punti la riforma della formazione del medico
(da Adnkronos) Cinque punti da cui partire «per costruire, insieme al Governo e al Parlamento, un rinnovamento a tutto tondo della formazione del medico». A metterli nero su bianco sono stati i 106 presidenti degli Ordini territoriali dei medici, che, riuniti oggi in Consiglio nazionale, hanno approvato all'unanimità una mozione, con l'intento di far fronte «alla grave carenza di specialisti e di medici di medicina generale attesa per i prossimi cinque anni per via della cosiddetta 'gobba pensionistica, e di portare al completamento del percorso di specializzazione i 15 mila medici ancora intrappolati nell'imbuto formativo, laureati, abilitati ma bloccati nell'attesa di poter accedere alle scuole e poi al Servizio sanitario nazionale», sottolinea la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli odontoiatri.
La previdenza complementare in aiuto alla Quota 100
(da www.enpam.it) La Quota 100 permetterà ai lavoratori dipendenti di uscire in anticipo dal mondo del lavoro, ma a prezzo di un assegno pensionistico significativamente più basso. Per questa ragione si renderà necessario, soprattutto per molti giovani, un incremento esterno della rendita. La riduzione delle pensioni Inps sarà frutto di due fattori che agiscono contemporaneamente. A pesare sarà principalmente un diminuito numero di anni di contribuzione, con la riduzione del cosiddetto “montante” su cui si calcola la pensione. Il secondo effetto sarà invece dato dai coefficienti di calcolo che agiscono su quel montante, che si riducono proporzionalmente all’età del pensionamento.
Comunicazione EMA su antibiotici fluorochinolonici e chinolonici – Farmacovigilanza
Arriva il Microcredito per sostenere i professionisti
COMITATO UNITARIO DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI DEGLI ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI DELL’EMILIA ROMAGNA
Bologna, lì 8 novembre 2018
Cari colleghi,
Vi informo che per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna, titolari di partita Iva da non più di 5 anni, è possibile richiedere fino a 25mila euro per investimenti in Ict e formazione – Fondi disponibili anche per esigenze di liquidità.
