Fnomceo: in 5 punti la riforma della formazione del medico
(da Adnkronos) Cinque punti da cui partire «per costruire, insieme al Governo e al Parlamento, un rinnovamento a tutto tondo della formazione del medico». A metterli nero su bianco sono stati i 106 presidenti degli Ordini territoriali dei medici, che, riuniti oggi in Consiglio nazionale, hanno approvato all'unanimità una mozione, con l'intento di far fronte «alla grave carenza di specialisti e di medici di medicina generale attesa per i prossimi cinque anni per via della cosiddetta 'gobba pensionistica, e di portare al completamento del percorso di specializzazione i 15 mila medici ancora intrappolati nell'imbuto formativo, laureati, abilitati ma bloccati nell'attesa di poter accedere alle scuole e poi al Servizio sanitario nazionale», sottolinea la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli odontoiatri.
La previdenza complementare in aiuto alla Quota 100
(da www.enpam.it) La Quota 100 permetterà ai lavoratori dipendenti di uscire in anticipo dal mondo del lavoro, ma a prezzo di un assegno pensionistico significativamente più basso. Per questa ragione si renderà necessario, soprattutto per molti giovani, un incremento esterno della rendita. La riduzione delle pensioni Inps sarà frutto di due fattori che agiscono contemporaneamente. A pesare sarà principalmente un diminuito numero di anni di contribuzione, con la riduzione del cosiddetto “montante” su cui si calcola la pensione. Il secondo effetto sarà invece dato dai coefficienti di calcolo che agiscono su quel montante, che si riducono proporzionalmente all’età del pensionamento.
Comunicazione EMA su antibiotici fluorochinolonici e chinolonici – Farmacovigilanza
Arriva il Microcredito per sostenere i professionisti
COMITATO UNITARIO DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI DEGLI ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI DELL’EMILIA ROMAGNA
Bologna, lì 8 novembre 2018
Cari colleghi,
Vi informo che per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna, titolari di partita Iva da non più di 5 anni, è possibile richiedere fino a 25mila euro per investimenti in Ict e formazione – Fondi disponibili anche per esigenze di liquidità.
Nuovo test per distinguere infezioni batteriche da virali
Delibera Giunta regionale: Disposizioni per la formazione dell’assistente di studio odontoiatrico (ASO)
Essere sedentari uccide: ogni anno in Italia muoiono quasi 90mila persone perché fanno poco moto, sono il 14,6% di tutte le morti
(da Quotidiano Sanità) Gli italiani sono troppo sedentari: solo la metà degli adulti raggiunge il livello minimo consigliato di attività fisica. E tra i bambini va anche peggio: solo uno su quattro dedica almeno un'ora a settimana a giochi in movimento. Le evidenze emergono dai dati riportati nel Rapporto Istisan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e presentato in un convegno all’Iss dedicato all’argomento Leggi l'articolo completo e il Rapporto al LINK http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=67889&fr=n
Recupero Crediti ECM triennio 2014-2016
Stiamo sovrastimando il rischio cardiovascolare dei nostri pazienti ?
(da Cardiolink) La corretta definizione del rischio cardiovascolare rappresenta il momento centrale nel percorso decisionale del clinico che si trova a valutare l’approccio terapeutico più adeguato, in termini di target e strategia di trattamento più opportuna. La recente pubblicazione dello studio ARRIVE (Aspirin to Reduce Risk of Initial Vascular Events) pone dubbi sulla reale capacità delle carte del rischio di comune utilizzo nella pratica clinica di individuare correttamente il rischio di eventi cardiovascolari nei nostri pazienti.
Anche bere pochi alcolici aumenta il rischio di morte
(da Fimmg.org) Bere un bicchiere di vino ogni giorno potrebbe non essere così salutare, come suggerisce un nuovo studio della Washington University School of Medicine di St. Louis. Analizzando i dati di oltre 400.000 persone di età compresa tra i 18 e gli 85 anni, i ricercatori hanno scoperto che consumare da uno a due drink, quattro o più volte alla settimana, aumenta il rischio di morte prematura del 20%, rispetto a tre volte a settimana o meno.
Diabete e salute orale. SIdP, chi ne soffre ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite
(da Odontoiatria33) In Italia ci sono 3,9 milioni di persone che soffrono di diabete mentre sono ben 8 i milioni di italiani che hanno sviluppato una parodontite, con forme spesso gravi. “Quello che non tutti sanno è che queste patologie sono spesso correlate: chi soffre di diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite e, viceversa, chi soffre di parodontite ha una maggiore tendenza a sviluppare il diabete”.
La seconda opinione di un medico può cambiare il corso della malattia
(da DottNet) La cosiddetta 'seconda opinione' di un medico può cambiare davvero il corso della malattia. Secondo uno studio condotto sulle pazienti con cancro al seno e pubblicato sulla rivista 'Annals of Surgical Oncology', il secondo esperto di solito cambia la diagnosi delle pazienti nel 43% dei casi.
Antibiotico-resistenza: Settimana mondiale dell’OMS dedicata al tema (12-18 novembre)
Appropriatezza prescrittiva, troppi farmaci preventivi prescritti ai pazienti nel fine vita
(da Doctor33) Negli hospice, a circa metà dei pazienti giunti nella fase di fine vita vengono prescritti farmaci evitabili, ma sul territorio la situazione è presumibilmente peggiore. Lo evidenzia uno studio italiano pubblicato sull'American Journal of Hospice & Palliative Medicine e frutto della collaborazione di ricercatori tra la Fondazione Vidas e l'Istituto di Ricerche Farmacologche Mario Negri IRCCS, che hanno esaminato retrospettivamente le prescrizioni farmacologiche in 589 soggetti assistiti presso l'hospice Casa VIDAS nel periodo compreso tra marzo 2015 e febbraio 2017.
Corso ECM in Medicina termale FAD
Si muore di più per pigrizia che per fumo
(da M.D.Digital) Contrastare la sedentarietà e far si che la popolazione si dedichi con costanza alla pratica dell'esercizio fisico è uno dei cavalli di battaglia dell'Oms, che raccomanda almeno 150 minuti a settimana di attività fisica per gli adulti e 60 minuti al giorno per bambini e giovani. Adesso un vasto studio pubblicato su Jama sottolinea un altro aspetto correlato, e cioè che una buona forma fisica, soprattutto intesa come fitness cardio-respiratorio, è inversamente correlata alla mortalità a lungo termine senza evidenza di limiti superiori per il beneficio che ne deriva. Un allenamento aerobico elevato è risultato associato a una maggiore sopravvivenza, con benefici particolarmente evidenti nei nei pazienti più anziani e nei soggetti con ipertensione arteriosa.
Farmaci antidepressivi, la luce dei dispositivi elettronici ne contrasta l’efficacia
Malattie autoimmuni e smog: scoperto un nuovo fattore di rischio per l’artrite reumatoide
(da Quotidiano Sanità) Che i fattori ambientali possano contribuire alla patogenesi delle malattie autoimmuni, specialmente di quelle reumatologiche, è un concetto sostenuto da sempre più numerose evidenze scientifiche. Dimostrare il ruolo dell’inquinamento ambientale nel determinismo di tali patologie, ne amplia lo spettro dei fattori di rischio, ma anche il campo d’intervento e prevenzione. Lo rivela una nota del Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche della Sapienza. È in questo contesto che si inserisce la ricerca coordinata da Guido Valesini del Dipartimento di Medicina interna e Specialità mediche in collaborazione con Silvana Fiorito e i ricercatori dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale (IFT) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), recentemente pubblicata sulla rivista Cell Death & Disease.
