Fnomceo: in 5 punti la riforma della formazione del medico

(da Adnkronos)   Cinque punti da cui partire «per costruire, insieme al Governo e al Parlamento, un rinnovamento a tutto tondo della formazione del medico». A metterli nero su bianco sono stati i 106 presidenti degli Ordini territoriali dei medici, che, riuniti oggi in Consiglio nazionale, hanno approvato all'unanimità una mozione, con l'intento di far fronte «alla grave carenza di specialisti e di medici di medicina generale attesa per i prossimi cinque anni per via della cosiddetta 'gobba pensionistica, e di portare al completamento del percorso di specializzazione i 15 mila medici ancora intrappolati nell'imbuto formativo, laureati, abilitati ma bloccati nell'attesa di poter accedere alle scuole e poi al Servizio sanitario nazionale», sottolinea la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli odontoiatri.

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La previdenza complementare in aiuto alla Quota 100

(da www.enpam.it)  La Quota 100 permetterà ai lavoratori dipendenti di uscire in anticipo dal mondo del lavoro, ma a prezzo di un assegno pensionistico significativamente più basso. Per questa ragione si renderà necessario, soprattutto per molti giovani, un incremento esterno della rendita. La riduzione delle pensioni Inps sarà frutto di due fattori che agiscono contemporaneamente. A pesare sarà principalmente un diminuito numero di anni di contribuzione, con la riduzione del cosiddetto “montante” su cui si calcola la pensione.  Il secondo effetto sarà invece dato dai coefficienti di calcolo che agiscono su quel montante, che si riducono proporzionalmente all’età del pensionamento. 

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Comunicazione EMA su antibiotici fluorochinolonici e chinolonici – Farmacovigilanza

(da http://www.aifa.gov.it/)   Il Comitato dei Medicinali per Uso Umano dell’ EMA (CHMP) ha confermato la raccomandazione del comitato di Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza (PRAC) e ha concluso che l’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali chinolonici deve essere sospesa.  Il CHMP ha inoltre concluso che l’uso dei rimanenti antibiotici fluorochinolonici debba essere ristretto.  Le informazioni del prodotto saranno aggiornate per descrivere gli effetti indesiderati invalidanti e potenzialmente permanenti e avviseranno i pazienti di interrompere il trattamento con un antibiotico fluorochinolonico al primo segno di un effetto indesiderato che coinvolge il sistema muscolare, i tendini o le articolazioni e il sistema nervoso.

Arriva il Microcredito per sostenere i professionisti

COMITATO UNITARIO DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI DEGLI ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI DELL’EMILIA ROMAGNA

 Bologna,  lì  8 novembre 2018

Cari colleghi,

Vi informo che per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna, titolari di partita Iva da non più di 5 anni, è possibile richiedere fino a 25mila euro per investimenti in Ict e formazione – Fondi disponibili anche per esigenze di liquidità.

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Nuovo test per distinguere infezioni batteriche da virali

(da AGI)  14 nov 2018   Distinguere rapidamente un'infezione virale da un'infezione batterica offrendo al medico la risposta sul trattamento corretto e adeguato da somministrare al paziente. Questa la novità rappresentata da MeMed BV, un rivoluzionario test che consente di stabilire, attraverso la risposta del sistema immunitario all'infezione, se necessario ricorrere all'uso di antibiotici. Obiettivo è quello di contrastare il loro abuso e limitare il conseguente fenomeno dell'antibiotico-resistenza. A lavorare al progetto, nato dall'idea di una start-up israeliana, sono Germania, Olanda, Svizzera e Italia. Rappresentante del nostro paese è Susanna Esposito, presidente WAidid e ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Perugia, che proprio in occasione della World Antibiotic Awarness Week (12-18 novembre) si è riunita ad Haifa, in Israele, con alcuni tra i maggiori esperti di infettivologia pediatrica per sviluppare ulteriormente l'innovativo test così da renderlo disponibile nella diagnosi rapida. Questo test, che studia la risposta immunitaria alle infezioni, misura le concentrazioni nel sangue di tre proteine (TRIAL, IP-10, proteina C reattiva), che aumentano o diminuiscono in risposta a batteri o virus. MeMed BV è stato sviluppato grazie a finanziamenti della Comunità Europea nel programma Horizon 2020 ed è stato convalidato da studi clinici condotti in doppio cieco a livello paneuropeo, con la partecipazione per l'Italia della Clinica Pediatrica e della Struttura di Microbiologia dell'Università degli Studi di Perugia. E' stato di recente approvato per uso clinico nella UE, in Svizzera (CE-IVD) e in Israele. Sono circa 700.000 i casi di infezioni antibiotico-resistenti registrati in Europa nel 2015, a cui sono attribuibili oltre 33.000 decessi. Stime che corrispondono a un'incidenza di 131 casi di infezione antibiotico-resistente per 100mila abitanti e a 6,44 decessi per 100mila abitanti. Solo nel nostro paese sono circa 10mila i decessi correlati all'antibiotico-resistenza, un terzo di tutti i decessi legati a questo fenomeno a livello europeo.

Essere sedentari uccide: ogni anno in Italia muoiono quasi 90mila persone perché fanno poco moto, sono il 14,6% di tutte le morti

(da Quotidiano Sanità)  Gli italiani sono troppo sedentari: solo la metà degli adulti raggiunge il livello minimo consigliato di attività fisica. E tra i bambini va anche peggio: solo uno su quattro dedica almeno un'ora a settimana a giochi in movimento. Le evidenze emergono dai dati riportati nel Rapporto Istisan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e presentato in un convegno all’Iss dedicato all’argomento  Leggi l'articolo completo e il Rapporto al LINK http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=67889&fr=n

Recupero Crediti ECM triennio 2014-2016

Ricordiamo ancora a tutti gli iscritti che la Commissione Nazionale per la Formazione Continua, nel corso della riunione del 27 settembre u.s., ha adottato una delibera con la quale sono state approvate alcune modifiche che prevedono la possibilità, per tutti i professionisti sanitari che nel triennio 2014/2016 non abbiano soddisfatto l’obbligo formativo triennale, di completare il conseguimento dei crediti con la formazione ECM svolta nel triennio 2017/2019 (al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni).  Nello specifico, i crediti maturati entro il 31 dicembre 2019 possono essere trasferiti al triennio precedente agendodirettamente al sito CoGeAPS (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) raggiungibile sempre al link http://www.cogeaps.it .  Ma, ovviamente, i crediti destinati al "recupero" del debito formativo e trasferiti per competenza al triennio 2014/2016, non saranno poi considerati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo del triennio 2017/2019.  Gli iscritti in condizione di "carenza formativa" devono quindi conseguire un numero maggiore di crediti per ogni anno solare, per riuscire a trasferirne una parte nel triennio precedente senza incorrere in una nuova situazione di carenza

Stiamo sovrastimando il rischio cardiovascolare dei nostri pazienti ?

(da Cardiolink)   La corretta definizione del rischio cardiovascolare rappresenta il momento centrale nel percorso decisionale del clinico che si trova a valutare l’approccio terapeutico più adeguato, in termini di target e strategia di trattamento più opportuna. La recente pubblicazione dello studio ARRIVE (Aspirin to Reduce Risk of Initial Vascular Events) pone dubbi sulla reale capacità delle carte del rischio di comune utilizzo nella pratica clinica di individuare correttamente il rischio di eventi cardiovascolari nei nostri pazienti.

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Anche bere pochi alcolici aumenta il rischio di morte

(da Fimmg.org)   Bere un bicchiere di vino ogni giorno potrebbe non essere così salutare, come suggerisce un nuovo studio della Washington University School of Medicine di St. Louis. Analizzando i dati di oltre 400.000 persone di età compresa tra i 18 e gli 85 anni, i ricercatori hanno scoperto che consumare da uno a due drink, quattro o più volte alla settimana, aumenta il rischio di morte prematura del 20%, rispetto a tre volte a settimana o meno.

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Diabete e salute orale. SIdP, chi ne soffre ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite

(da Odontoiatria33)   In Italia ci sono 3,9 milioni di persone che soffrono di diabete mentre sono ben 8 i milioni di italiani che hanno sviluppato una parodontite, con forme spesso gravi.  “Quello che non tutti sanno è che queste patologie sono spesso correlate: chi soffre di diabete ha un rischio tre volte superiore di ammalarsi di parodontite e, viceversa, chi soffre di parodontite ha una maggiore tendenza a sviluppare il diabete”.

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Antibiotico-resistenza: Settimana mondiale dell’OMS dedicata al tema (12-18 novembre)

(da http://www.aifa.gov.it)  Lunedì 12 Novembre prende avvio la Settimana mondiale degli antibiotici (http://www.who.int/who-campaigns/world-antibiotic-awareness-week) promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare la popolazione sull'uso consapevole degli antibiotici e sui rischi connessi al fenomeno dell'antibiotico-resistenza. Anche in Italia le istituzioni sanitarie (Ministero della Salute, AIFA e Istituto Superiore di Sanità) ribadiranno con le proprie iniziative l'importanza di un uso e di una prescrizione corretti di questi farmaci.

Appropriatezza prescrittiva, troppi farmaci preventivi prescritti ai pazienti nel fine vita

(da Doctor33)   Negli hospice, a circa metà dei pazienti giunti nella fase di fine vita vengono prescritti farmaci evitabili, ma sul territorio la situazione è presumibilmente peggiore. Lo evidenzia uno studio italiano pubblicato sull'American Journal of Hospice & Palliative Medicine e frutto della collaborazione di ricercatori tra la Fondazione Vidas e l'Istituto di Ricerche Farmacologche Mario Negri IRCCS, che hanno esaminato retrospettivamente le prescrizioni farmacologiche in 589 soggetti assistiti presso l'hospice Casa VIDAS nel periodo compreso tra marzo 2015 e febbraio 2017.  

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Corso ECM in Medicina termale FAD

La Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (FoRST), in collaborazione con Adn-Kronos, ha finanziato l’organizzazione di corsi FAD in Medicina Termale rivolti a medici chirurghi di tutte le specializzazioni. Il Corso è gratuito ed è attivo dal 15 ottobre scorso e lo sarà per un anno, fino al15-10-2019, su Doctor’s Life (canale 440 di Sky) collegandosi al sito http://www.doctorslife.it/corsi/  ed eseguendo la registrazione on line. Il corso da diritto a 3 crediti ECM.

Si muore di più per pigrizia che per fumo

(da M.D.Digital)   Contrastare la sedentarietà e far si che la popolazione si dedichi con costanza alla pratica dell'esercizio fisico è uno dei cavalli di battaglia dell'Oms, che raccomanda almeno 150 minuti a settimana di attività fisica per gli adulti e 60 minuti al giorno per bambini e giovani. Adesso un vasto studio pubblicato su Jama sottolinea un altro aspetto correlato, e cioè che una buona forma fisica, soprattutto intesa come fitness cardio-respiratorio, è inversamente correlata alla mortalità a lungo termine senza evidenza di limiti superiori per il beneficio che ne deriva.   Un allenamento aerobico elevato è risultato associato a una maggiore sopravvivenza, con benefici particolarmente evidenti nei nei pazienti più anziani e nei soggetti con ipertensione arteriosa.

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Farmaci antidepressivi, la luce dei dispositivi elettronici ne contrasta l’efficacia

(da Doctor33)  L'efficacia degli antidepressivi potrebbe essere migliorata dall'esposizione alla luce del sole, mentre la luce artificiale potrebbe addirittura contrastarla. Questo è quanto hanno concluso i ricercatori della Monash University di Melbourne, Australia, in uno studio pubblicato su 'Psychopharmacology'. «L'efficacia degli antidepressivi potrebbe essere collegata all'effetto che questi farmaci hanno di accrescere la sensibilità alla luce. Chi li assume, quindi, dovrebbe esporsi alla luce solare per migliorarne l'efficacia.
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Malattie autoimmuni e smog: scoperto un nuovo fattore di rischio per l’artrite reumatoide

(da Quotidiano Sanità)     Che i fattori ambientali possano contribuire alla patogenesi delle malattie autoimmuni, specialmente di quelle reumatologiche, è un concetto sostenuto da sempre più numerose evidenze scientifiche. Dimostrare il ruolo dell’inquinamento ambientale nel determinismo di tali patologie, ne amplia lo spettro dei fattori di rischio, ma anche il campo d’intervento e prevenzione. Lo rivela una nota del Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche della Sapienza.  È in questo contesto che si inserisce la ricerca coordinata da Guido Valesini del Dipartimento di Medicina interna e Specialità mediche in collaborazione con Silvana Fiorito e i ricercatori dell’Istituto di Farmacologia Traslazionale (IFT) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), recentemente pubblicata sulla rivista Cell Death & Disease.

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